ma Meghni?

Aperto da Eagle78, 06 Dic 2010, 18:35

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El Matador

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Comunque se non ricordo male lo scambione con l'Udinese prevedeva Castroman e Liverani per Jorgensen, Alberto e Pizarro.

FedericoPrati

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Citazione di: biancocelestedentro il 29 Apr 2020, 16:57
Bazzani de bono ci aveva solo quella smandrappona della donna.

Ma ricordo uno striscione in Nord abbastanza colorito sulla signora in questione. Come mai? qualcuno ricorda?

paolo71

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Citazione di: El Matador il 30 Apr 2020, 16:25
Comunque se non ricordo male lo scambione con l'Udinese prevedeva Castroman e Liverani per Jorgensen, Alberto e Pizarro.

verissimo.
Avevo dimenticato Castroman inserito nello scambio.

dani2110

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Citazione di: paolo71 il 01 Mag 2020, 14:22
verissimo.
Avevo dimenticato Castroman inserito nello scambio.

Sicuri che era quello scambio? Perchè comunque Castroman all'Udinese ci andò comunque

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Rainman

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Citazione di: dani2110 il 01 Mag 2020, 21:36
Castroman all'Udinese ci andò comunque
ci andò in prestito; ovviamente segnò il suo unico gol in bianconero proprio contro di noi.

El Matador

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TomYorke

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Ma il tiro di Sorin da centrocampo contro il Chievo?

novantatreesimo

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Ma l'entrata di Rolando Bianchi su lazetic appena entrato a Torino?

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Maremma Laziale

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Citazione di: novantatreesimo il 02 Mag 2020, 18:20
Ma l'entrata di Rolando Bianchi su lazetic appena entrato a Torino?

Quel giorno Bianchi era un po' troppo carico a pallettoni...


mr_steed

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ma Del Nero?

Lazio, Del Nero: "Lasciare la Lazio fu difficile"


https://www.sololalazio.it/2020/05/12/lazio-del-nero-lasciare-la-lazio-fu-difficile/

L'ex calciatore della Lazio, Del Nero, si è raccontato ai microfoni di Casa Di Marzio.

Dopo tanti anni Del Nero non scorda la Lazio e quella Coppa Italia alzata davanti ad 80 mila spettatori.

"Ho un ricordo bellissimo di quella finale. Per fortuna Dabo ha segnato il rigore, dopo di lui sarebbe toccato a me (ride, ndr). Ricordo le bandiere della Lazio, un muro tutto biancoceleste fatto da 80 mila persone.

Lasciare la Lazio fu complicato. A Roma stavo bene, come stava bene la mia famiglia, ma Reja non mi vedeva. Con le lacrime agli occhi l'ultimo giorno di mercato decisi di lasciare la Capitale, con un rimpianto: quello di non aver creduto nelle mie qualità.

Ho un rapporto speciale con Inzaghi. Ancora adesso lo sento, mi chiama spesso. Ricordo che giocava sempre a biliardo. Come allenatore sta facendo cose incredibili, devo essere sincero non me lo sarei mai aspettato da lui".

johanncruyff

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Citazione di: mr_steed il 12 Mag 2020, 19:11
ma Del Nero?

Lazio, Del Nero: "Lasciare la Lazio fu difficile"

https://www.sololalazio.it/2020/05/12/lazio-del-nero-lasciare-la-lazio-fu-difficile/

Ricordo le bandiere della Lazio, un muro tutto biancoceleste fatto da 80 mila persone".

Beh vabbè, i rigori li tirarono verso la curva sud che era tutta doriana...



Maremma Laziale

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Citazione di: johanncruyff il 12 Mag 2020, 21:00
Beh vabbè, i rigori li tirarono verso la curva sud che era tutta doriana...



E' daltonico. Non distinse il nero e rosso al centro.  :=))

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mr_steed

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Quando torno a Roma mi abbracciano e mi chiamano Piojo. Se chiudo gli occhi sento ancora la curva che canta il mio nome". Poi dice la sua sulla Lazio attuale: "Tutto quello che la Lazio sta facendo è merito di Inzaghi, un fenomeno già da giovane. Conosceva ogni giocatore: lo interrogavamo per scherzo, rispondeva a tutte le domande sugli avversari. Ha ricostruito la nostra Banda Mancini: grandi talenti e gruppo unito. Può sfidare la Juve".

Infine Lopez riserva parole al miele per Correa, argentino come lui, e Milinkovic: "Il primo è un patrimonio, un campione che proseguirà la tradizione vincente degli argentini in biancoceleste. Mentre il secondo è un pezzo di inestimabile valore che non darei via nemmeno per 100 milioni. Avrebbe potuto giocare nella mia Lazio, con Veron e Simeone in mezzo".


https://www.sololalazio.it/2020/06/09/lazio-claudio-lopez-inzaghi-fenomeno-gia-da-giovane-puo-sfidare-la-juventus/


"Penso che la Lazio possa farcela. Fino alla lunga sosta la Lazio aveva fatto una stagione spettacolare, mostrando di avere una rosa di alto livello. Competere fino alla fine con la Juventus non sarà facile, ma l'entusiasmo, l'ottima condizione fisica e la grande voglia della squadra di Inzaghi potranno essere determinanti.  Luis Alberto ha fatto un'altra annata incredibile. Si è adattato davvero bene al calcio italiano e anche in questa stagione ha aiutato la Lazio ad arrivare dove si trova ora. Potrà avere un ruolo chiave anche in questo finale di stagione".

https://www.sololalazio.it/2020/06/09/lazio-mendieta-credo-nello-scudetto-della-lazio-luis-alberto-unaltra-annata-spettacolare/

Adler Nest

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Citazione di: mr_steed il 09 Giu 2020, 14:15
Quando torno a Roma mi abbracciano e mi chiamano Piojo. Se chiudo gli occhi sento ancora la curva che canta il mio nome". Poi dice la sua sulla Lazio attuale: "Tutto quello che la Lazio sta facendo è merito di Inzaghi, un fenomeno già da giovane. Conosceva ogni giocatore: lo interrogavamo per scherzo, rispondeva a tutte le domande sugli avversari. Ha ricostruito la nostra Banda Mancini: grandi talenti e gruppo unito. Può sfidare la Juve".

Infine Lopez riserva parole al miele per Correa, argentino come lui, e Milinkovic: "Il primo è un patrimonio, un campione che proseguirà la tradizione vincente degli argentini in biancoceleste. Mentre il secondo è un pezzo di inestimabile valore che non darei via nemmeno per 100 milioni. Avrebbe potuto giocare nella mia Lazio, con Veron e Simeone in mezzo".


https://www.sololalazio.it/2020/06/09/lazio-claudio-lopez-inzaghi-fenomeno-gia-da-giovane-puo-sfidare-la-juventus/


"Penso che la Lazio possa farcela. Fino alla lunga sosta la Lazio aveva fatto una stagione spettacolare, mostrando di avere una rosa di alto livello. Competere fino alla fine con la Juventus non sarà facile, ma l'entusiasmo, l'ottima condizione fisica e la grande voglia della squadra di Inzaghi potranno essere determinanti.  Luis Alberto ha fatto un'altra annata incredibile. Si è adattato davvero bene al calcio italiano e anche in questa stagione ha aiutato la Lazio ad arrivare dove si trova ora. Potrà avere un ruolo chiave anche in questo finale di stagione".

https://www.sololalazio.it/2020/06/09/lazio-mendieta-credo-nello-scudetto-della-lazio-luis-alberto-unaltra-annata-spettacolare/

avvertitelo che SMS vale al massimo 50 milioni (trattabili)

superazio

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Citazione di: El Matador il 30 Apr 2020, 16:25
Comunque se non ricordo male lo scambione con l'Udinese prevedeva Castroman e Liverani per Jorgensen, Alberto e Pizarro.
A proposito incollo questa intervista di Castoman nella quale spiega tutto

Che fine ha fatto Lucas Castroman? Ce lo racconta proprio lui, ai microfoni di Tuttomercatoweb. Oggi 40 enne, l'argentino si presentò alla Lazio segnando nel derby della capitale una rete che valse un pari al 95'. Tanto è bastato per entrare nel cuore dei tifosi biancocelesti. Da 10 anni ha lasciato il calcio, pur senza chiudere definitivamente la porta.

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Lucas Castroman, dove vivi oggi?
"Vivo in Argentina, a Luján. A livello turistico è una delle mete più importanti del Sudamerica, le persone vengono da tutto il continente per pregare la Madonna del Luján. La chiesa, peraltro, è la più alta del Sudamerica".

Di cosa ti occupi?
"Ho un B&B che lo gestisco con mia moglie, a 100 metri dalla chiesa. Ho anche un salone per fare gli eventi importanti, che può ospitare 300-350 persone. Prima se ne occupava mia moglie che è una wedding planner e io le davo una mano, poi 5 anni fa è nata la mia ultima figlia e abbiamo lasciato ad altri la gestione. Ho anche dei locali commerciali. E poi con mio padre e i fratelli abbiamo una santeria, dove vendiamo dei santini che sono vicino alla chiesa. Del resto i pellegrini che arrivano sono tantissimi: nei due giorni in cui si celebra la Madonna (8 maggio e 8 dicembre) la stima è di 4 milioni di persone. La prima domenica di ottobre, inoltre, c'è un pellegrinaggio di giovani e lì arrivano mediamente in 2 milioni. Nel weekend infine la città si riempie, con tante persone che giungono a pregare la Madonna di Luján".

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E il calcio?
"Non l'ho abbandonato. Da cinque anni ho una scuola calcio e ci occupiamo solo di formazione dei ragazzini. Ma il nostro scopo è fondamentalmente educarli alla vita, farli diventare uomini. Inoltre sto seguendo il corso per diventare allenatore che terminerà a novembre. Punto ad avere il patentino, in futuro non si sa mai. Diciamo che se dovessi scegliere, mi piacerebbe fare il dirigente. Ma non c'è fretta, valuterò con calma".

Ti sei ritirato molto presto dal calcio giocato. Come mai?
"Sì, perché il calcio mi aveva deluso. Ho visto le ingiustizie, magari mi è capitato di poter giocare e tante volte per un fatto politico, della società o dei dirigenti non mi hanno fatto giocare. Mi ero stufato, non mi piaceva dire bugie ma non me la sono sentita più. Mi sono ritirato nel 2010, a 30 anni. Potevo continuare ancora 5-10 anni perché fisicamente stavo bene, ma avevo scelto di stare con la famiglia. Del resto ho cominciato a fare il professionista a 16 anni e 13 anni di carriera possono essere sufficienti. Quando mi sono ritirato, nel 2010, ho continuato a ricevere offerte per alti cinque anni. C'erano squadre che mi cercavano, potevo andare in Qatar a prendere tanti soldi ma io penso che i soldi non facciano la felicità".

Una mosca bianca, nel mondo del calcio
"Quando ero piccolo mio papà lavorava dalle 5 del mattino alle 10 di sera, a volte non avevamo da mangiare, eppure ce l'abbiamo fatta. A volte penso a cosa serva avere tanti soldi. E poi ho tre figli: il più grande ha 16 anni e ho cominciato a 'viverlo' 8 anni fa. Facendo il calciatore mi sono perso 8 anni della sua vita. Adesso è meglio, posso gestire il mio tempo".

Cosa ti ha nauseato del calcio?
"Ci sono stati momenti brutti alla Lazio. Avevo 24 anni potevo rimanere anche a vita ma avevo voglia di giocare. Sono successe delle cose, non mi hanno detto la verità e mi sono trovato in una situazione un po' diversa rispetto ai miei principi. Nel 2003 potevo andare all'Udinese, in una trattativa che coinvolgeva anche Fabio Liverani. Lui rifiutò il trasferimento e l'affare saltò. Mi ritrovai alla Lazio ma fuori dal progetto: Mancini diceva che contava su di me ma che la società voleva vendermi, la società l'esatto opposto. Di fatto ero un corpo estraneo, la squadra era andata a fare delle amichevoli in trasferta, lasciandomi a Formello. Arriviamo a giocare il preliminare di Champions League contro il Benfica e dopo essere stato messo da parte per 25 giorni, Mancini si accorge che non ha alternative se non schierarmi, dato che mancavano tanti giocatori. Quando mi disse di giocare io gli ho buttato la maglietta in faccia, dicendogli: 'Adesso giochi tu, perché sei un grande e io un ragazzino'. A quel punto ho chiamato Spalletti, che allenava l'Udinese, e gli ho chiesto se c'era possibilità. Lui diede l'ok e mi sono trasferito a Udine. Per il resto poi non ci fu l'accordo per comprare il mio cartellino e a fine stagione tornai in Argentina, al Vélez. Da lì dopo qualche anno in patria ho deciso di appendere le scarpe al chiodo".


mr_steed

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Lazio, Meghni: "Questa rosa ha grande qualità, ma non so se è più forte della squadra dove ho giocato io"

https://www.sololalazio.it/2020/12/02/lazio-meghni-questa-rosa-ha-grande-qualita-ma-non-so-se-e-piu-forte-della-squadra-dove-ho-giocato-io/

"La Lazio è il club più importante dove ho giocato. Ho avuto parecchi problemi fisici a Roma e questo ha condizionato la mia carriera nella Capitale. Ho giocato anche la Champions, non capita a tutti.

Non so se questa Lazio è più forte della mia, difficile rispondere a questa domanda. La nostra era una bella squadra davvero.

Inzaghi è davvero bravo, non mi sarei mai aspettato di vederlo in panchina, parlando con Dabo siamo rimasti stupiti della sua crescita, così come quella di Tare, che ho sentito pochi giorni fa.

Futuro? Non in panchina, mi verrebbe voglia di entrare in campo. Mi vedo come procuratore".

A.Nesta (c)

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Citazione di: mr_steed il 02 Dic 2020, 11:07
Lazio, Meghni: "Questa rosa ha grande qualità, ma non so se è più forte della squadra dove ho giocato io"

https://www.sololalazio.it/2020/12/02/lazio-meghni-questa-rosa-ha-grande-qualita-ma-non-so-se-e-piu-forte-della-squadra-dove-ho-giocato-io/

"La Lazio è il club più importante dove ho giocato. Ho avuto parecchi problemi fisici a Roma e questo ha condizionato la mia carriera nella Capitale. Ho giocato anche la Champions, non capita a tutti.

Non so se questa Lazio è più forte della mia, difficile rispondere a questa domanda. La nostra era una bella squadra davvero.

Inzaghi è davvero bravo, non mi sarei mai aspettato di vederlo in panchina, parlando con Dabo siamo rimasti stupiti della sua crescita, così come quella di Tare, che ho sentito pochi giorni fa.

Futuro? Non in panchina, mi verrebbe voglia di entrare in campo. Mi vedo come procuratore".

Prima Ledesma, mo lui.
Posassero il fiasco

riccio72

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Citazione di: A.Nesta (c) il 02 Dic 2020, 11:09
Prima Ledesma, mo lui.
Posassero il fiasco
MA soprattutto, ma quando caxxo mai ha giocato Meghni...

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pape

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oh, io me lo ricordo ancora in un bologna roma in cui sembrava il fratello forte di zidane!  :asrm :since

fiord

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Citazione di: riccio72 il 02 Dic 2020, 11:15
MA soprattutto, ma quando caxxo mai ha giocato Meghni...

In Lazio - Werder Brema fece grandi cose

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