Maglia Lazio stagione 2013-2014

Aperto da Adler Nest, 08 Apr 2013, 15:36

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flaccoflamini

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Citazione di: Valon92 il 23 Giu 2013, 11:03
La prima sarà celeste, la seconda blu (con particolarità), la terza gialla.
Appena sui topic compare una notizia e non una chiacchiera, i topic si bloccano. :)

Barabba Terzo

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Citazione di: Valon92 il 23 Giu 2013, 11:03
La prima sarà celeste, la seconda blu (con particolarità), la terza gialla.

Sono pronto a giocarmi un euro che la particolarità della blu sarà l'aquila dei meno nove.

E a quel punto me la compro subito. Come prima maglia non mi sarebbe piaciuta, come omaggio in una seconda o terza maglia, con colori diversi da quelli dell'83-87, ci sta tutta.

marcantonio

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Citazione di: Barabba Terzo il 23 Giu 2013, 22:14
Sono pronto a giocarmi un euro che la particolarità della blu sarà l'aquila dei meno nove.

E a quel punto me la compro subito. Come prima maglia non mi sarebbe piaciuta, come omaggio in una seconda o terza maglia, con colori diversi da quelli dell'83-87, ci sta tutta.

Idem.

Valon92

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L'alternativa potrebbe essere la ripresa di una maglia per la quale nella stagione 2013-2014 ricorre un anniversario.
O magari quella della prima coppa Italia, semmai avesse avuto qualche particolarità.

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todomodo

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Citazione di: Valon92 il 23 Giu 2013, 22:17
L'alternativa potrebbe essere la ripresa di una maglia per la quale nella stagione 2013-2014 ricorre un anniversario.
O magari quella della prima coppa Italia, semmai avesse avuto qualche particolarità.

Nel '58 la Lazio giocò in maglia bianca, quindi non credo. Piuttosto, la prossima stagione cadono i 40 anni dal primo scudetto. Sarebbe bello se ci fosse un richiamo al '74 sulla maglia, almeno in un'occasione.

Barabba Terzo

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La maglia della prima coppa italia era come la terza divisa di quest'anno ma col collo a V.

Valon92

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se fanno quella del -9 fanno fare il record di produzione alla Macron IMHO.

matador72

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Comunque il West Ham da quest'anno veste Adidas.

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Kalle

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Citazione di: Barabba Terzo il 23 Giu 2013, 22:25
La maglia della prima coppa italia era come la terza divisa di quest'anno ma col collo a V.

In finale.
Nella semifinale con la rubentus giocammo con una maglia simile a quella di quest'anno con il colletto a polo bianco.

maumarta

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Mi permetto di dire la mia da amante della "Maglia Bandiera" (e coniatore del termine) e da "esperto".

La Maglia Bandiera ha una connotazione ben precisa nella nostra storia.
E' una maglia unica non solo per il disegno.
Dal punto di vista estetico era e sarà unica.
Riusciva a rappresentare tutta la nostra bandiera sulla maglia, rendendo superfluo il logo societario.
Diventava una bandiera, un simbolo, lei stessa.
Una cosa del genere la riesce a fare solo la maglia della Samp che il verosimbolo della squadra, altro che vecchietto con la pipa o lo scudo biancocrociato di Genova.
Anche le maglie di Juve, Milan e Inter sono identificative ma per riconoscerle da Ascoli, Udinese, Foggia, Atalanta e Pisa (tanto per dirne alcune) c'èè sempre bisogno del logo che le personalizzi.
Per la maglia della Samp e la nostra maglia Bandiera questo non è necessario.

Tra l'altro in questa cosa sia la Samp che noi siamo stati aiutati dall'impatto cromatico.
Il blucerchiato è piuttosto vistoso ma nei limiti della decenza.
Il nostro biancoceleste inframezzato dal blu dell'aquila e come una luminosa mattina d'estate.
Immaginiamoci una maglia che cerchi di riprodurre in grande il logo di Pallotta... e poi piazziamoci un bel naso rosso in faccia a chi la indossa.

Detto questo c'è l'identificazione che ha avuto questa maglia nella nostra storia.
L'abbiamo indossata solo due volte.
Una nell'anno nella nostra resurrezione dopo il primo, devastante, calcioscommesse.
L'anno dopo il Mundial di Spagna.
Quella stagione che ci riportò in A fu talmente importante e significativa che non venne "sporcata" dallo scudetto difettoso.
Fu una stagione sofferta ma esaltante finita con la promozione in A.
Fu la stagione dei ritorni ,del "figliol prodigo" la chiamerei, pù di uno.
Giordano, che tornò ad essere Brunogol.
Manfredonia, che si propose una volta per tutte per uno dei centrocampisti più completi che ho mai visto giocare (altro che cappetan futuro).
E, alla fine come il dessert, il ritorno di Giorgione.
Poi andò male, ma quel suo ritorno sembrava un segno del cielo in quel momento.

La seconda volta che abbiamo usato la nostra maglia come Bandiera era perchè ci era rimasta solo lei.
Salvati per i capelli d Calleri, affossati dal calcioscommesse e "salvati" dalla CAF che però ci aveva piazzato in mano una bomba con la miccia accesa, una miccia corta, molto corta.
Se all'ultimo respiro, con l'ultimo fiato che avevamo in corpo, non fossimo riusciti a spegnere quella miccia (con due soffi, quello di Giuliano e quello di Fabio) oggi la NOSTRA Lazi, quella di Bigiarelli e del 9 Gennaio 1900, non esisterebbe più.

Alla luce di tutto questo sono favorevole all'utilizzo della Lazio di uno dei suo simboli più bellì:
l'aquila stilizzata. 
La utilizzerei come marchio aggiunto, da usare sulle mute di riserva, sull'abbigliamento tecnico, su quello per il tempo libero, sulle cravatte della divisa ufficiale.
Farei delle seconde maglie utilizzando l'aquila sul petto, ma diverse dal passato.
Blu notte oppure nera, con l'aquila celeste, per esempio.
Bianca con l'aquila celeste bordata di blu, sempre per esempio.
Ma lei, la maglia di Giuliano, la lascerei lì sulle sue spalle, a riordarci il nostro "secondo Scudetto", quello più difficile, quello più sofferto, quello più decisio della nostra storia.

Non avrebbe senso farne una copia fedele senza un motivo più alto, senza una ricorrenza, senza una appuntamento importante da ricordare.
Io l'avrei rifatta, e possibile, per giocare la nostra prima Champions League.
Lì avrebbe avuto un senso, avebbe lasciato un'altra traccia indelebile nella nostra storia.
Ma per me che ci ho pianto vedendo quella maglia "sventolare" in campo non avrebbe senso farla così, a casaccio, solo perchè è bella.

Tanto la maglia della Lazio, QUANDO E' DELLA LAZIO (capito Puma?), è sempre bella! 

todomodo

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Citazione di: maumarta il 24 Giu 2013, 10:14
Mi permetto di dire la mia da amante della "Maglia Bandiera" (e coniatore del termine) e da "esperto".

La Maglia Bandiera ha una connotazione ben precisa nella nostra storia.
E' una maglia unica non solo per il disegno.
Dal punto di vista estetico era e sarà unica.
Riusciva a rappresentare tutta la nostra bandiera sulla maglia, rendendo superfluo il logo societario.
Diventava una bandiera, un simbolo, lei stessa.
Una cosa del genere la riesce a fare solo la maglia della Samp che il verosimbolo della squadra, altro che vecchietto con la pipa o lo scudo biancocrociato di Genova.
Anche le maglie di Juve, Milan e Inter sono identificative ma per riconoscerle da Ascoli, Udinese, Foggia, Atalanta e Pisa (tanto per dirne alcune) c'èè sempre bisogno del logo che le personalizzi.
Per la maglia della Samp e la nostra maglia Bandiera questo non è necessario.

Tra l'altro in questa cosa sia la Samp che noi siamo stati aiutati dall'impatto cromatico.
Il blucerchiato è piuttosto vistoso ma nei limiti della decenza.
Il nostro biancoceleste inframezzato dal blu dell'aquila e come una luminosa mattina d'estate.
Immaginiamoci una maglia che cerchi di riprodurre in grande il logo di Pallotta... e poi piazziamoci un bel naso rosso in faccia a chi la indossa.

Detto questo c'è l'identificazione che ha avuto questa maglia nella nostra storia.
L'abbiamo indossata solo due volte.
Una nell'anno nella nostra resurrezione dopo il primo, devastante, calcioscommesse.
L'anno dopo il Mundial di Spagna.
Quella stagione che ci riportò in A fu talmente importante e significativa che non venne "sporcata" dallo scudetto difettoso.
Fu una stagione sofferta ma esaltante finita con la promozione in A.
Fu la stagione dei ritorni ,del "figliol prodigo" la chiamerei, pù di uno.
Giordano, che tornò ad essere Brunogol.
Manfredonia, che si propose una volta per tutte per uno dei centrocampisti più completi che ho mai visto giocare (altro che cappetan futuro).
E, alla fine come il dessert, il ritorno di Giorgione.
Poi andò male, ma quel suo ritorno sembrava un segno del cielo in quel momento.

La seconda volta che abbiamo usato la nostra maglia come Bandiera era perchè ci era rimasta solo lei.
Salvati per i capelli d Calleri, affossati dal calcioscommesse e "salvati" dalla CAF che però ci aveva piazzato in mano una bomba con la miccia accesa, una miccia corta, molto corta.
Se all'ultimo respiro, con l'ultimo fiato che avevamo in corpo, non fossimo riusciti a spegnere quella miccia (con due soffi, quello di Giuliano e quello di Fabio) oggi la NOSTRA Lazi, quella di Bigiarelli e del 9 Gennaio 1900, non esisterebbe più.

Alla luce di tutto questo sono favorevole all'utilizzo della Lazio di uno dei suo simboli più bellì:
l'aquila stilizzata. 
La utilizzerei come marchio aggiunto, da usare sulle mute di riserva, sull'abbigliamento tecnico, su quello per il tempo libero, sulle cravatte della divisa ufficiale.
Farei delle seconde maglie utilizzando l'aquila sul petto, ma diverse dal passato.
Blu notte oppure nera, con l'aquila celeste, per esempio.
Bianca con l'aquila celeste bordata di blu, sempre per esempio.
Ma lei, la maglia di Giuliano, la lascerei lì sulle sue spalle, a riordarci il nostro "secondo Scudetto", quello più difficile, quello più sofferto, quello più decisio della nostra storia.

Non avrebbe senso farne una copia fedele senza un motivo più alto, senza una ricorrenza, senza una appuntamento importante da ricordare.
Io l'avrei rifatta, e possibile, per giocare la nostra prima Champions League.
Lì avrebbe avuto un senso, avebbe lasciato un'altra traccia indelebile nella nostra storia.
Ma per me che ci ho pianto vedendo quella maglia "sventolare" in campo non avrebbe senso farla così, a casaccio, solo perchè è bella.

Tanto la maglia della Lazio, QUANDO E' DELLA LAZIO (capito Puma?), è sempre bella!

Condivido pure le virgole.

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Ma le maglie della prossima stagione non sono ancora state definite?

qui le danno per ufficiali...

http://www.radiosei.it/multimedia/foto/item/foto-ecco-le-divise-ufficiali-2013-14











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skizzo87

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Non sono brutte... ma dubito che per la seconda e la terza usiamo lo stesso modello.

Kalle

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Citazione di: fiord il 24 Giu 2013, 10:21
Ma le maglie della prossima stagione non sono ancora state definite?

qui le danno per ufficiali...

http://www.radiosei.it/multimedia/foto/item/foto-ecco-le-divise-ufficiali-2013-14









Canigiani ha detto di no.

E tenderei a fidarmi più di lui che di radiosei.. che, tra l'altro, ho scoperto da poco avere una sua linea di abbigliamento dedicata ai 'tifosi della Lazio'...

Come se la Lazio avesse bisogno di concorrenza interna...


fiord

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Tyler87

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Cmq nella rassegna stampa di ieri nell'articolo sul Marketing, Canigiani  ha detto la seconda blu e sarà «speciale, avrà una particolarità mai utilizzata dal nostro club»

Quel mai utilizzata prima mi fa pensare che non si tratti dell'aquila stilizzata.

CurvaNord48

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Quell'articolo di radio6 è stato scritto il 6 giugno, quando sono uscite le prime indiscrezioni su colori e "taglio". Niente di nuovo.
Può essere che la terza sia una canottiera invece che una maglia  :p

Scialoja

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Citazione di: Tyler87 il 24 Giu 2013, 10:46
Cmq nella rassegna stampa di ieri nell'articolo sul Marketing, Canigiani  ha detto la seconda blu e sarà «speciale, avrà una particolarità mai utilizzata dal nostro club»


Righe orizzontali? una croce?

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Adler Nest

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Citazione di: maumarta il 24 Giu 2013, 10:14
Mi permetto di dire la mia da amante della "Maglia Bandiera" (e coniatore del termine) e da "esperto".

La Maglia Bandiera ha una connotazione ben precisa nella nostra storia.
E' una maglia unica non solo per il disegno.
Dal punto di vista estetico era e sarà unica.
Riusciva a rappresentare tutta la nostra bandiera sulla maglia, rendendo superfluo il logo societario.
Diventava una bandiera, un simbolo, lei stessa.
Una cosa del genere la riesce a fare solo la maglia della Samp che il verosimbolo della squadra, altro che vecchietto con la pipa o lo scudo biancocrociato di Genova.
Anche le maglie di Juve, Milan e Inter sono identificative ma per riconoscerle da Ascoli, Udinese, Foggia, Atalanta e Pisa (tanto per dirne alcune) c'èè sempre bisogno del logo che le personalizzi.
Per la maglia della Samp e la nostra maglia Bandiera questo non è necessario.

Tra l'altro in questa cosa sia la Samp che noi siamo stati aiutati dall'impatto cromatico.
Il blucerchiato è piuttosto vistoso ma nei limiti della decenza.
Il nostro biancoceleste inframezzato dal blu dell'aquila e come una luminosa mattina d'estate.
Immaginiamoci una maglia che cerchi di riprodurre in grande il logo di Pallotta... e poi piazziamoci un bel naso rosso in faccia a chi la indossa.

Detto questo c'è l'identificazione che ha avuto questa maglia nella nostra storia.
L'abbiamo indossata solo due volte.
Una nell'anno nella nostra resurrezione dopo il primo, devastante, calcioscommesse.
L'anno dopo il Mundial di Spagna.
Quella stagione che ci riportò in A fu talmente importante e significativa che non venne "sporcata" dallo scudetto difettoso.
Fu una stagione sofferta ma esaltante finita con la promozione in A.
Fu la stagione dei ritorni ,del "figliol prodigo" la chiamerei, pù di uno.
Giordano, che tornò ad essere Brunogol.
Manfredonia, che si propose una volta per tutte per uno dei centrocampisti più completi che ho mai visto giocare (altro che cappetan futuro).
E, alla fine come il dessert, il ritorno di Giorgione.
Poi andò male, ma quel suo ritorno sembrava un segno del cielo in quel momento.

La seconda volta che abbiamo usato la nostra maglia come Bandiera era perchè ci era rimasta solo lei.
Salvati per i capelli d Calleri, affossati dal calcioscommesse e "salvati" dalla CAF che però ci aveva piazzato in mano una bomba con la miccia accesa, una miccia corta, molto corta.
Se all'ultimo respiro, con l'ultimo fiato che avevamo in corpo, non fossimo riusciti a spegnere quella miccia (con due soffi, quello di Giuliano e quello di Fabio) oggi la NOSTRA Lazi, quella di Bigiarelli e del 9 Gennaio 1900, non esisterebbe più.

Alla luce di tutto questo sono favorevole all'utilizzo della Lazio di uno dei suo simboli più bellì:
l'aquila stilizzata. 
La utilizzerei come marchio aggiunto, da usare sulle mute di riserva, sull'abbigliamento tecnico, su quello per il tempo libero, sulle cravatte della divisa ufficiale.
Farei delle seconde maglie utilizzando l'aquila sul petto, ma diverse dal passato.
Blu notte oppure nera, con l'aquila celeste, per esempio.
Bianca con l'aquila celeste bordata di blu, sempre per esempio.
Ma lei, la maglia di Giuliano, la lascerei lì sulle sue spalle, a riordarci il nostro "secondo Scudetto", quello più difficile, quello più sofferto, quello più decisio della nostra storia.

Non avrebbe senso farne una copia fedele senza un motivo più alto, senza una ricorrenza, senza una appuntamento importante da ricordare.
Io l'avrei rifatta, e possibile, per giocare la nostra prima Champions League.
Lì avrebbe avuto un senso, avebbe lasciato un'altra traccia indelebile nella nostra storia.
Ma per me che ci ho pianto vedendo quella maglia "sventolare" in campo non avrebbe senso farla così, a casaccio, solo perchè è bella.

Tanto la maglia della Lazio, QUANDO E' DELLA LAZIO (capito Puma?), è sempre bella!

Caro Mau, sai come siamo sempre stati in sintonia, ma permettimi di dissentire:
premetto che la maglia dei -9 mi piace, mi è sempre piaciuta.
C'è però un ma, grosso come una casa:
allora non avevamo un logo, oggi si.
Una delle regole del marketing è: difendere e proteggere il logo anche da piccolissimi cambiamenti.
Non si possono avere 2 aquile (sto esercizio l'hanno fatto i difettosi con cagna con tette pendule e sciacallo......: tipica operazione che dimostra che sono dei fessi.....).
Per quello, l'aquila stilizzata non può sovrapporsi al nostro attuale stemma.
Stemma , tra l'altro usato molto intelligentemente da Macron sia sulla prima maglia che su quella bianca della stagione appena trascorsa.
Ai bravissimi designer del sito proporrei una cosa cosa del genere:
il nostro logo attuale colore su colore in grande (un pò come una delle più belle maglie che ci fece la Umbro.)

maumarta

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Infatti Cangiani non ha mai detto che stanno cercando di riprendersi l'aquila stilizzata per metterla al poso del logo attuale.
Il logo della Lazio è ancora quello di Cragnotti e, secondo me, deve restre così.
In Europa e nel mondo hanno ancora in mente quel logo legato alla Lazio che giocò tre finali europee in un anno e mezzo.
Non puoi accantonarlo.
Da quanto ho capito la Lazio sta cercando di avere i diritti per poter utilizzare in maniera ufficaile ANCHE l'aquila stilizzata.
E' chiar che i due loghi non si possono sovrapporre perchè rappresentano entrambi la stessa cosa.
Sarebbe stato diverso utilizzare il logo della Polisportiva INSIEME a quello della Lazio Calcio.
Come a dire "Siamo la Szione Calcio della più grande Polisportiva d'Europa".

L'aquila stilizzata la puoi usare SOLO come marchio commerciale:
Polo
T-Shirt
Cappellini
Cravatte
Penne
Boxer

Al massimo puoi prevedere una terza maglia blu con l'aquila celeste su petto, magari decentrando il logo ufficiale sulla spalla (come promemoria) e lasciandolo da solo su pantaloncini e calzettoni.

Una versione stilizzata di Olympia per capirci.
Una linea ad hoc.

In quel caso sarebbe una cosa in più.
Ma senza replicare la maglia del -9,che poi diventerebbe "anche del -9".

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