La squadra, l'allenatore, al di là delle loro responsabilità che ci sono e appaiono evidenti (non intendo fare sconti a nessuno) sono stati ABBANDONATI dalla curva nord e da una bella fetta dei tifosi. Questo è un fatto incontrovertibile. Il motivo lo sappiamo, ma si è scelto consapevolmente di danneggiare la squadra facendole mancare il caloroso tifo che serviva e serve ancora. Chiamiamolo danno collaterale, ma è bello grosso.
Fosse servito a qualcosa, che so, dimissioni di stanlio, ollio che annuncia di vendere il suo pacchetto di maggioranza, beh, staremmo tutti qui ad appaludire la curva e chi si è eroicamente sacrificato per il bene comune, riuscendo ad ottenere un grande risultato.
Invece, non è cambiato nulla, ma con ogni probabilità non cambierà niente di sostanziale PER ANNI.
Potremo finalmente vedere una campagna estiva decente, con buoni risultati, ma l'obiettivo grosso, che c'era e c'è negli animi e nelle parole delle persone con cui scambio opinioni Laziali, è FALLITO, e non poteva essere diversamente, visto che si è ripetuta una modalità che si era già inutilmente dimostrata fallimentare anni fa, in circostanze identiche, con gli stessi personaggi.
Ci sono altre modalità ben più clamorose ed eclatanti, ancorchè non violente e quindi assolutamente leggittime, per andare molto più vicini al bersaglio grosso.
Una manovra a tenaglia con contestazioni serrate sotto alla pisana e sotto al campidoglio, in contemporanea a una sequela di Lazio-Sassuolo, con modalità diverse, sorpendenti e provocatorie (obiettivo prima pagina dei giornali), magari con molto più tifo per la Lazio e molto più "colore" anti-presidenziale (libera la Lazio va bene una volta, poi rompe li [...], biaogna sempre cambiare, rinnovarsi, inventarsene sempre un'altra), questa sarebbe stata una strategia molto ostica per Lotito, non lo avrebbe veramente più fatto dormire la notte, voleva dire puntare contro di lui e i suoi interessi PERSONALI, ma salvaguardando la Lazio che è quella che va in campo, non quella che sta a casa pensando di essere la Lazio.
L'assenza, il vuoto, l'astensione, non pagano, falliscono il loro obiettivo perchè lasciano crick e crock belli tranquilli in tribuna, che je frega, e alla lunga chi manca perde sempre, sempre, se non ci sei sei fottuto, in ogni situazione della vita, se sei altrove, il luogo dove si fa il presente e si decide il futuro viene dominato da chi c'è, che senza contraltare farà tutto quel che vuole, e tu girato con la testa contro il muro, sempre e solo il muro vedi, e alle tue spalle il mondo va avanti senza di te, e questo vale allo stadio, con la Lazio, con la famiglia, col lavoro, alle assemblee de condominio, per strada, sempre e comunque.
Ma che stamo al "in culo t'entra, ma in testa no"?
Scusate il latinismo catulliano... Ma che cavolo, è queshta la realtà, diceva qualcuno che conoscevamo bene.