Io penso che sull'argomento Paparelli tendiamo a generalizzare perchè cori e scritte hanno avuto una diffusione che non sarebbe stata possibile se i romanisti, genericamente, non l'avessero permessa. Per troppo tempo è mancata una loro indignazione attiva, che avrebbe dovuto diffondersi molto più dei cori e delle scritte sulle tolfe. Erano loro che dovevano trovare il modo di fermare quel fenomeno.
Invece nella migliore dell'ipotesi si sono limitati a non cantarli per sentirsi a posto con la coscienza, non c'è stata alcuna clamorosa spaccatura della tifoseria su quei cori, nessuna clamorosa condanna dalla società. E in breve hanno preso il sopravvento, sono diventati normali, da cantare a scuola e da scrivere sulle tolfe di troppi studenti, figli di troppi genitori che non ci vedevano niente di strano, per troppi anni.
Una cosa del genere non può avvenire per colpa di pochi deficenti che vanno perseguiti penalmente. Può avvenire solo per una responsabilità diffusa di un' intera tifoseria.