Marco Parolo (Topic ufficiale)

Aperto da Alexxio, 30 Giu 2014, 15:36

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marchioncao

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Citazione di: GuyMontag il 16 Set 2014, 16:49
Solo una nota riguardante l'esultanza.

Marco ha avuto da poco un figlio. Altri avrebbero esultato al gol mettendosi il pollice in bocca, un pallone sotto la maglietta o simulando un bimbo da cullare. Lui no. Ha alzato le braccia al cielo, è andato verso la curva. Null'altro.

Anche ascoltando l'intervista, una brava persona. Faccia pulita, un taglio di capelli che non ha dato 200 euro al barbiere per essere originale o lanciare una moda (una barba come quella del mio nuovo look, magari meno grigia  ;) ), parole misurate.

Sarò all'antica, ma a me i calciatori piacciono così.

Sono d'accordo con il fatto che sembra un bravo ragazzo...ma dopo l'esultanza con le braccia al cielo, sotto la curva ha fatto sia la culla (con Brahfeid - o come se scrive !) sia il pollice in bocca mentre tornava dalla bandierina, sotto la tevere, a metà campo. Dettagli, comunque! Sono contentissimo di averlo con la nostra maglia addosso!

ian

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Beh però ad onor del vero va detto che il gesto della culla glielo ha suggerito Braafheid con un sorrisone 47 denti!!!
Parolo non lo aveva fatto, aveva esultato bello convinto sotto la curva :-)

DajeLazioMia

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Citazione di: Il Mitico™ il 15 Set 2014, 00:02
Bellissimo goal.
Più difficile di quello che sembri. Devi pensarlo.

seagull

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Secondo me il suo goal è stato l'apoteosi di un'azione di gioco corale della Lazio che ha del fenomenale. Basta vedere dov'era Candreva all'inizio ed in quanto spazio di tempo si è trovato sulla linea di fondo a sinistra, pennellando quel magnifico cross.

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marchioncao

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Citazione di: seagull il 16 Set 2014, 17:11
Secondo me il suo goal è stato l'apoteosi di un'azione di gioco corale della Lazio che ha del fenomenale. Basta vedere dov'era Candreva all'inizio ed in quanto spazio di tempo si è trovato sulla linea di fondo a sinistra, pennellando quel magnifico cross.

E' stato bravissimo anche Braafheid a darla a Candreva di prima sulla sua corsa...bellissima azione corale!

italicbold

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Che grand'uomo Bracoso, fa venire gli scrupoli ai padri di famiglia che quando segnano non si ricordano che hanno avuto un figlio da poco.

:lol: :lol: :lol:

GuyMontag

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Citazione di: geggio il 16 Set 2014, 16:57
Mi dispiace contraddirti ma appena si é voltato dalla curva ha prima fatto il gesto della culla con Braafheid e poi tornando verso il centrocampo ha messo il pollice in bocca  ;)

Dannazione...  ;)

Rivolazionario

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Pero' la tesi di Guy regge lo stesso.
Cioe', il primo pensiero è stata l'esultanza per il gol e non la "spettacolarizzazione" di un evento naturale come la nascita.
Ecco, dice: pero' poi lo ha fatto lo stesso.
Si.
Ma e' riuscito a "privatizzarlo", invece di farne una cornice per un gol.

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Kim Gordon

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molto interessante questo dibattito sule esultanze lanciato da (?) Montag

IMHO é Bello vedere che il primo pensiero dopo il gol è stato venirsi a prendere l'abbraccio dei tifosi.

E' una mentalità quella di annettere i tifosi nell'esultanza molto inglisc che a me piace e vorrei si preservasse.

Mi pacciono meno invece quelle esultanze autoreferenziali, per cui fai il balletto, piuttosto che il pollice in bocca, o le alette da faggiano, per cui nutro assoluto disinteresse.

detto francamente, tu fijo, come altri eventi significativi della vita, lo vai a festeggià (legittimamente) coll'amici tua al ristorante o ndo te pare a te.

Quando se gioca se gioca, stiamo facendo una altra cosa, io la penso così.

matador72

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Citazione di: Kim Gordon il 18 Set 2014, 09:45
molto interessante questo dibattito sule esultanze lanciato da (?) Montag

IMHO é Bello vedere che il primo pensiero dopo il gol è stato venirsi a prendere l'abbraccio dei tifosi.

E' una mentalità quella di annettere i tifosi nell'esultanza molto inglisc che a me piace e vorrei si preservasse.

Mi pacciono meno invece quelle esultanze autoreferenziali, per cui fai il balletto, piuttosto che il pollice in bocca, o le alette da faggiano, per cui nutro assoluto disinteresse.

detto francamente, tu fijo, come altri eventi significativi della vita, lo vai a festeggià (legittimamente) coll'amici tua al ristorante o ndo te pare a te.

Quando se gioca se gioca, stiamo facendo una altra cosa, io la penso così.

a me l'unica esultanza non comune che mi piaceva un sacco era l'inchino del Matador dopo i goal  :)

Jabot

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Citazione di: matador72 il 18 Set 2014, 09:54
a me l'unica esultanza non comune che mi piaceva un sacco era l'inchino del Matador dopo i goal  :)
Che m'hai fatto ricorda'. L'inchino di Marcelo. :'(

matador72

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Citazione di: Jabot il 18 Set 2014, 10:01
Che m'hai fatto ricorda'. L'inchino di Marcelo. :'(

io aspettavo i suoi goal solo per vedere l'inchino, che poi prima esultava correndo e gioiendo e alla fine prima di tornare a centrocampo faceva l'inchino.

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fish_mark

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..Il primo uomo che disse a una donna sei bella come una rosa fu un poeta. Il secondo, un cretino...



i bambini nascono da sempre. Anche Piola ebbe figli, come Valentino Mazzola e Gianni RIvera.
Ma con questo non sentivano l'esigenza di starcelo a ricordare ad ogni rete.

Gioisci, abbracciati con il massaggiatore e starci non rompere tanto il ...

Se poi penso che si è arrivati anche a suonare il violino ...

laziAle82

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E che ci vuoi fare, una volta le donne non votavano, non portavano la gonna corta e nemmeno il bikini. Poi i tempi sono cambiati, signora mia.

HurricanEagle

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2 gol in 3 partite ufficiali.
(non ci serviva)

Jabot

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Citazione di: HurricanEagle il 18 Set 2014, 12:01
2 gol in 3 partite ufficiali.
(non ci serviva)
E' un doppione..:D

Thunder

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Xke non funziona lo streaming di Lsr? Pare sia ora in diretta.

Meranetto

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Qualcuno posti l'intervista che è parecchio simpatica.
Contentissimo sia tra noi.
Grande Marco!

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Il Mitico™

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Parolo: "La vera Lazio non si è ancora vista, se giochiamo al 100% abbiamo pochi rivali!"
18.09.2014 12:18 di Andrea Centogambe Twitter: @andreaCentos    articolo letto 3440 volte
Fonte: Andrea Centogambe - Lalaziosiamonoi.it

"È stata una notte tranquilla, di notte Dante dorme, è di giorno che ci fa impazzire. Poi io sono sempre qui ad allenarmi, povera mia moglie!". Il neopapà Marco Parolo si presenta ai microfoni della radio ufficiale biancoceleste. Raggiante, entusiasta, guarda al futuro con ottimismo. Non potrebbe essere altrimenti. Di seguito l'intervista integrale.

Hai segnato all'esordio e sei diventato papà...

"Oggi è già una settimana che è nato, comincio a rendermene conto solo adesso. Un figlio ti dà una carica in più, una forza in più. Domenca prima della partita guardavo la sua foto, ci tenevo tanto a vincere, segnare e dedicargli la vittoria. Sono tornato a casa felice, la settimana quando vinci scivola via velocemente".

Hai segnato già due gol in tre gare ufficiali...

"Il gioco che facciamo ci permette di segnare, abbiamo tanti giocatori bravi a saltare l'uomo sugli esterni, bisogna solo trovare il tempo e lo spazio di inserirsi in area. Noi centrocampisti dobbiamo dare un contributo anche in fase realizzativa".

In ritiro avete lavorato tanto con il pallone...

"C'è tanta intensità anche in questo tipo di allenamento, fatichi lo stesso, i carichi sono gli stessi ma divisi diversamente. Stiamo crescendo pian piano, c'è gente che si allena da un mese e mezzo. Gli automatismi stanno migliorando, speriamo di continuare così".

Pioli vuole che la Lazio abbia sempre un atteggiamento propositivo...

"Sì, ma la prima fase è quella di non possesso. Se siamo aggressivi i nostri avversari fanno fatica a ripartire, facciamo più gioco e riusciamo a stare di più nella metà campo avversaria. Il mister è molto bravo nel preparare la partite, sappiamo tutti cosa fare in campo: se lo seguiamo i risultati arriveranno".

Quanto conta la concentrazione prima della partita?

"Quando si sale in pullman ognuno ha il suo modo di prepararsi. Per me è importante trovare la concentrazioe e anche la spensieratezza, magari con la musica".

C'è una canzone in particolare che ascolti?

"Fammela usare ancora un po', se continua a portare bene ve la dico. Una playlist ce l'ho!".

Domenica si gioca contro la bestia nera Genoa, sarà la volta buona per vincere?

"Io non direi più 'la volta buona', anche a San Siro doveva essere la volta buona. Se scendiamo in campo con la mentalità giusta come fatto domenica, possiamo dire la nostra e fare la partita. Ci aspetta un ambiente caldo, una squadra aggressiva, ma se noi giochiamo come sappiamo e ci aiutiamo l'un l'altro possiamo fare bene. Se diamo il 100% questa squadra ha pochi rivali. Quel clima che troveremo dà la carica anche a noi, come domenica scorsa. Se trovi i tifosi che ti incitano sin dall'inizio ti viene da correre di più. Ma anche in trasferta se ci sono stadi pieni hai voglia di metterti in mostra, non te la fai mica sotto".

Come ti trovi con i compagni di reparto? Dovete essere bravi a fare tutte e due le fasi...

"Molto bene, è anche vero che io ho fatto sempre le due fasi, non mi sono mai tirato indietro. Dobbiamo avere tutti questo spirito, in campo parliamo molto, ci diamo tanti consigli. Man mano anche i ragazzi stranieri arrivati questa estate stanno cominciando a capire le parole chiave per giocare. Ci stiamo conoscendo a vicenda. Quel che vuole il mister è vedere giocatori mobili, che sanno fare le due fasi. Qui siamo in tanti a saperlo fare".

Quanto può crescere ancora questa squadra?

"Tantissimo, siamo solo all'inizio della stagione. Dopo la partita con il Milan l'avevo già detto, questa squadra potrà dir la sua tra un paio di mesi, quando si capirà cosa può fare questa Lazio, che squadra e che gruppo è".

L'avevi promesso, ti sei fatto perdonare il gol segnato contro la Lazio quando vestivi la maglia del Cesena...

"Sì, avevo detto che mi sarei fatto perdonare, sono stato di parola. Parolo di parola (ride, ndr)".

Quanto sono importanti i tifosi?

"Dovunque andiamo c'è sempre una chiazza biancoceleste, anche in trasferta sappiamo di poter contare su di loro. Abbiamo voglia di ripagarli dei sacrifici fatti, è il bello del calcio. Noi dobbiamo renderli orgogliosi sul campo come loro ci rendono orgliosi quando vanno in giro".

Quanto è importante avere una rosa numerosa?

"Importantissimo, in ogni partita ci può essere il valore aggiunto che entra e cambia il corso della gara, ancor di più quando gli avversari sono stanchi. Deve essere un'arma in più, è bravo il mister e tenere tutti sulle spine e tutti concentrati. È una cosa che mi piace molto perché spesso non succede, ma se tutti remano dalla stessa parte la barca va sempre più forte".

Hai dei tatuaggi?

"No, non mi piacciono. Penso a quando mi guarderò più in là con gli anni con i tatuaggi. Sono così, non ho bisogno dei tatuaggi".

Hai un cane?

"Sì, un cagnolino di 45 kg! È una gioia portarlo in giro, ho notato che la sua bocca è grossa quanto il piccolo Dante. E' un hovawart, si chiama Chef, è un po' irruento con Dante, ma per adesso lo lecca solo (ride, ndr). Finché lo lecca e basta va bene. Chef in tedesco vuol dire boss, infatti vuole comandare. Se poi ci si mette anche Dante, tra poco mi toccherà appendere i pantaloni (fragorosa risata, ndr)!".

In becco all'aquila Marco!

"Come si risponde in questi casi? Che voli sempre alta? Ok, allora che voli sempre alta!".

robylele

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Citazione di: fish_mark il 18 Set 2014, 10:23

i bambini nascono da sempre. Anche Piola ebbe figli, come Valentino Mazzola e Gianni RIvera.


Rivera però non lo riconobbe.   :(
ci mancava solo che si mettesse il dito in bocca.

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