A me quelle di Motta e di Przyborek sembrano situazioni assolutamente non paragonabili.
Innanzitutto, nella prima non hai alternative e il ragazzo è comunque stato preso per fare il secondo, poi come rileva giustamente Splash, il fatto che non vi siano grandi obiettivi da perseguire non implica di poter staccare la spina e sbracare, magari con scelte che creano malumori nello spogliatoio, in vista della semifinale di coppa Italia o di pur molto ipotetiche rincorse Conference in campionato.
Quanto a Przyborek (OT), tendo a fidarmi di Sarri che come gioco/atteggiamento lo considera un ragazzino non pronto. Lo stesso Sarri che ha visto un po' più di giocatori sul campo di allenamento rispetto a tutti noi e che non ha avuto remore a mettere in campo, anche solo per spezzoni, Romero quando ancora non era maggiorenne. Non tutti i giocatori maturano negli stessi tempi ed evidentemente il lusinghiero score di quaranta presenze e tre reti in zona salvezza polacca e i suoi 19 anni non sono da soli sufficienti a farne, oggi, un giocatore di serie A.