So che potrebbe sembrare un po' fuori contesto il mio discorso. Ma credo che l'epilogo ( a livello di giustizia sportiva ) della vicenda Mauri abbia portato a galla, una volta per tutte, il drammatico problema della comunicazione laziale. Come acutamente sottolineato da Porga qualche post più su, questo vomitevole scempio si sarebbe potuto evitare se solo avessimo avuto dalla nostra parte comunicatori preparati, brillanti, informati e coraggiosi. Purtroppo, in questi quasi due anni di menzogne e provocazioni continue, solo Gianluca La Penna, peraltro mai troppo spalleggiato dalla sua emittente, ha provato a squarciare il velo di questa infinita vergogna. Per il resto, quotidianamente, noi laziali dobbiamo sciropparci ore di parole inutili, italiano approssimativo, ignoranza dilagante, pizze impasto biga, pompe di calore, cessi all'avanguardia, lazzi, frizzi, improbabili commentatori che non vedono le partite e non conoscono i " giocatovi", radio ufficiali che camminano sulle uova e gente capace solo di urlare il proprio disappunto contro Lotito. Va da sè, dall'altra parte avrebbero costretto Palazzi a cambiare città e Di Martino sotto scorta pure dentro casa. Ecco i risultati. Paga Mauri, paga la Lazio, paghiamo noi.