Mauri , Sculli e il massaggiatore Papola il 20 novembre in Procura

Aperto da Magnopèl, 13 Nov 2012, 15:51

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Panzabianca

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LOTITO HA PARLATO

DAJE PRESIDE'

da citta.celeste

"Non si capisce perché in questa fase qualcuno si assume la responsabilità di fare una scelta che comporta danni gravi e irreparabili". Così il presidente della Lazio, Claudio Lotito, in un colloquio con Panorama.it commenta le voci su un possibile prossimo deferimento del club e di Mauri per le vicende legate all'inchiesta di Cremona sul calcioscommesse. "Se la stessa Procura ha chiesto un proroga di sei mesi significa che non ci sono certezze" attacca Lotito che poi annuncia querele per diffamazione.

Presidente Lotito ha letto della possibilità che arrivino nei prossimi giorni i deferimenti per la Lazio e per Mauri legati alla vicenda delle scommesse?

"Non so nulla di questa vicenda. La apprendo dalla stampa e mi sembra abbastanza anomalo che un giornale parli prima ancora dell'arrivo di un provvedimento. Rimaniamo sorpresi. Se la stessa Procura ha chiesto un proroga di sei mesi significa che non ci sono certezze... Anche questa è un'altra anomalia"

Quindi siete sereni?

"Se la Procura ha chiesto la proroga perché loro vogliono procedere in maniera immediata al deferimento?"





E' un non senso che Palazzi voglia procedere al deferimento?

"Non esprimo nessun giudizio. E' chiaro che qualsiasi azione venga messa in campo ne prenderemo atto e ci regoleremo di conseguenza. E' strano che venga fatta una trasmissione ('Presa Diretta' nrd) che mette in mezzo Mauri e che alla fine dice: 'Non si capisce perché ci sono giocatori che non sono stati ancora deferiti'. Poi esco un articolo sui defermenti. Allora c'è qualcosa che non quadra. Capito?"

La Lazio fa paura perché è arrivata in alto?

"Sono abituato a non fasciarmi la testa prima dell'urto ma a valutare le cose. Quando si realizzeranno la società prenderà i provvedimenti che riterrà opportuni"

Lei ha messo in fila la trasmissione televisiva e gli articoli e ha detto che c'è qualcosa che non quadra. Cosa significa?

"Dico solo che è stata fatta una trasmissione e nelle anticipazioni è stata messa la faccia di Mauri. Procederemo per il reato di diffamazione nei confronti degli autori della trasmissione; ho già dato mandato ai legali di muoversi. La trasmissione chiude dicendo: 'Non si capisce perché alcuni calciatori sono stati deferiti e altri sono ancora liberi di giocare'. Poi c'è un articolo sui deferimenti... Mi sembra ci sia una cosa particolare sotto"

Certo...

"Se a lei la chiama un magistrato prima lo legge sui giornali e poi arriva la chiamata del magistrato. Ha mai visto una cosa così? Se già si sa e non lo sa l'interessato c'è qualcosa che non va"

Io volevo capire...

"La Lazio non c'entra nulla in tutta questa vicenda. Sto parlando per una questione di rispetto. Siamo completamente fuori"

Ritiene opportuno, considerando anche le vicende del Napoli, che i processi siano celebrati a stagione conclusa?

"Penso che l'esigenza di cambiamento radicale del sistema della giustizia sportiva non sia stata espressa non solo da Lotito ma da tutte le componenti del calcio. Questa situazione porta a considerazioni che tutti fanno. La giustizia sportiva deve avere tempistiche certe e che prima del deferimento ci fosse l'opportunità per un confronto con le istituzioni. Il problema è che dalla fase inquirente si passa direttamente a quella dibattimentale senza un filtro. Va tutto alla Disciplinare e intanto uno viene criminalizzato perché è stato rinviato a giudizio, poi si vedrà... E' sbagliato e si potrebbero evitare intasamenti con un filtro in fase istruttoria"

Non è solo la responsabilità oggettiva?

"No. Questa è una cosa vergognosa. Fa parte del sistema calcio ma è stato tagliato sui problemi della tifoseria. Un tuo dipendente commette una cosa all'insaputa della società e contro la società e il club paga?"

Possibile che venga cambiata ma alla fine di questi processi?

"Oggi esistono norme attenuanti ed esimenti perché qualcuno di nome Lotito nove anni fa ha fatto una guerra perché continuava a prendere 50-60mila euro di multa ogni volta per bombe carta e striscioni. Immagini che io ho assunto una posizione rigida in concerto con le istituzioni calcistiche e di Polizia e poi, come successo ultimamente, uno tira fuori lo striscione 'Free Palestine' che non è nemmeno offensivo e arriva il deferimento della Uefa... Una società che mette in campo azioni preventive e repressive e non è coinvolta direttamente non può pagare per una cosa fatta da altri"

Vale anche per le penalizzazioni?

"Se lo trasporta sul piano delle penalizzazioni pensi a che danni può procurare. Va totalmente rivista. E poi sia chiaro che la carcerazione preventiva è uno strumento per acquisire le prove e non uno strumento di colpevolezza. Può anche capitare che gli elementi poi non siano ritenuti sufficienti per il carcere. Quando c'è una proroga e ancora non è ultimata la fase della valutazione delle indagini l'equilibrio vorrebbe che ci fosse l'opportunità di attendere l'esito finale per arrivare alla verità. Se poi dobbiamo fare cose a strappo... In questa vicenda ci sono tante situazioni che meritano approfondimenti. Mauri è stato accusato di avere un conto in Svizzera e per fortuna sua e della sua famiglia ha dimostrato che erano soldi per un intervento chirurgico del padre. Intanto, però, era finito sul giornale"

Meglio aspettare che le cose siano chiare?

"Se lei stesse al posto di Mauri e avesse la preoccupazione di aver commesso qualcosa non avrebbe l'atteggiamento sereno che dimostra da mesi in campo giocando con tranquillità. Noi che siamo fuori da questa vicenda abbiamo visto un ragazzo sereno e trasparente. I nostri legali sono tranquilli"

Tranquilli...

"La giustizia sportiva deve avere una scadenza temporale in modo da mettere tutti in condizione di difendersi e non deve essere legata solo a ipotesi ma a fatti concreti ed accertati. Poi è chiaro che in una competizione chiusa come il campionato italiano se lei toglie due punti oggi e due punti domani anche dal punto di vista psicologico... Questo è il sistema per far scoppiare casino"

Ha paura che la Lazio possa pagare queste voci?

"Io non ho paura di nulla perché non ho fatto nulla. I nostri legali hanno preso informazioni e sono tranquilli. Siamo fuori da tutto. Rimarremmo allibiti se succedesse qualcosa che riteniamo non giustificato, non corretto e non giusto. Se la stessa giustizia penale ha ritenuto di dover prorogare i termini di sei mesi... Avesse avuto le prove avrebbe chiuso le indagini e chiesto il rinvio a giudizio. Non si capisce perché in questa fase qualcuno si assume la responsabilità di fare una scelta che comporta danni gravi e irreparabili. Perché una volta che li hai fatti questi danni come li recuperi?"

Magnopèl

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De Martino su LSR.

Ho ascoltato solo la parte finale (niente di che) , ora pubblicita' e poi penso di nuovo in diretta.

Moebius

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Magnopèl

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Letto ora il posto di FD. Ottimo Presidente!! Che partano le querele contro queste merde!

Roxy00

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daje presidente!!
Li quereli tutti, ma lo faccia per davvero e subito!!  :^^

MadBob79

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Citazione di: FatDanny il 15 Gen 2013, 17:20
...

Ottimo e abbondante. Querela per diffamazione compresa.

Ma è vera la storia del conto in svizzera? Cioè, è vero che tutto è stato spiegato? Qualcuno ha informazioni in più?

Magnopèl

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La storia del conto svizzero di Mauri mi ricorda l'episodio raccontato da borges tempo fa. Un suo conoscente che ricopriva una carica politica in provincia fu sbattuto in prima pagina come un mostro in stile Mauri per una non Ben pecisata vicenda di corruzione (borges perdonami se ricordo male) , poi quando e' emersa la verita' e cioe' che era tutta fuffa...puff...il silenzio e le palle di fieno.

Stessa cosa su Mauri : il conto in svizzera , i soldi , eeescommesse , iiiguadagni. Poi Lotito ci informa che e' stato dimostrato che erano soldi necessari a un'operazione del padre e....puff...silenzio e palle di fieno.

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PILØ

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Citazione di: Magnopèl il 15 Gen 2013, 17:41
La storia del conto svizzero di Mauri mi ricorda l'episodio raccontato da borges tempo fa. Un suo conoscente che ricopriva una carica politica in provincia fu sbattuto in prima pagina come un mostro in stile Mauri per una non Ben pecisata vicenda di corruzione (borges perdonami se ricordo male) , poi quando e' emersa la verita' e cioe' che era tutta fuffa...puff...il silenzio e le palle di fieno.

Stessa cosa su Mauri : il conto in svizzera , i soldi , eeescommesse , iiiguadagni. Poi Lotito ci informa che e' stato dimostrato che erano soldi necessari a un'operazione del padre e....puff...silenzio e palle di fieno.
Successe anche a mio zio quando era assessore di una città pugliese.


Un giornale pubblico diversi articoli in cui veniva accusato di corruzione. Si ritirò dalla politica e alla fine, dopo 10 anni, ha ottenuto un risarcimento per diffamazione dal giornale.

NatoIl9Gennaio

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Citazione di: Magnopèl il 15 Gen 2013, 17:41
La storia del conto svizzero di Mauri mi ricorda l'episodio raccontato da borges tempo fa. Un suo conoscente che ricopriva una carica politica in provincia fu sbattuto in prima pagina come un mostro in stile Mauri per una non Ben pecisata vicenda di corruzione (borges perdonami se ricordo male) , poi quando e' emersa la verita' e cioe' che era tutta fuffa...puff...il silenzio e le palle di fieno.

Stessa cosa su Mauri : il conto in svizzera , i soldi , eeescommesse , iiiguadagni. Poi Lotito ci informa che e' stato dimostrato che erano soldi necessari a un'operazione del padre e....puff...silenzio e palle di fieno.

Enzo Tortora e' morto invano.

Magnopèl

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Citazione di: PILØ il 15 Gen 2013, 17:47
Successe anche a mio zio quando era assessore di una città pugliese.


Un giornale pubblico diversi articoli in cui veniva accusato di corruzione. Si ritirò dalla politica e alla fine, dopo 10 anni, ha ottenuto un risarcimento per diffamazione dal giornale.
vuoi vede' che ho confuso netter ?
Vabbe' il succo non cambia. :))

PARISsn

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cioe' rega' qui stanno davvero a scherza' col fuoco...e il fatto che si stiano facendo piu' zozzi di quanto ci si aspettava la dice  lunga sugli interessi in gioco...cioe' hanno sbatutto Mauri in prima pagina per giorni e giorni co' sto' conto in svizzera...e che erano soldi per  un operazione del padre ce lo dice adesso Lotito?? nessuno l'ha mai pubblicato?? credo che come me  molti non ne sapessero nulla...

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PILØ

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Citazione di: Magnopèl il 15 Gen 2013, 17:50
vuoi vede' che ho confuso netter ?
Vabbe' il succo non cambia. :))
No, perché io non ne avevo mai parlato prima d'ora

BomberMax

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Eagle78

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credo sia esaustivo e interessante questo articolo

http://www.tvblog.it/post/143135/si-puo-ancora-fare-giornalismo-dapprofondimento-in-tv

Si può ancora fare giornalismo d'approfondimento in tv?



Gli aforismi più belli che riguardano il giornalismo sono riferiti, naturalmente, alla carta stampata. Probabilmente è solo perché un tempo si divertivano di più con gli aforismi e si collezionavano con più cura quelli veramente intelligenti, visto che non esisteva una fabbrica di frasi brevi, di battute-si-presume-brillanti come Twitter.

Ma le cose non è che siano molto diverse in televisione. Allora, dalla pungente osservazione di uno dei più arguti aforisti che la storia ci abbia consegnato, Stanislaw Lec, proviamo a chiederci se la finestra sul mondo, oltre che coperta da un giornale, possa anche essere ostruita da una televisione.

Lo spunto me lo offre la puntata di ieri sera di Presadiretta, programma che, personalmente, ritengo uno degli ultimi baluardi del giornalismo come lo considero io, nella sua accezione più nobile. Ma me lo ha offerto anche Servizio Pubblico (di cui ho già scritto) e tutti i talk show politici che si susseguono in questi giorni. Su alcuni non entrerò nel merito, visto che non si può nemmeno parlar di giornalismo ma di mero servizio alla campagna elettorale.

Partiamo da Presadiretta, con cui sono, proprio per l'alta considerazione, molto esigente. Così non parliamo di politica.

Il programma prometteva, ieri, di fare scottanti rivelazioni sul mondo del calcio, già sconquassato dalle inchieste sul calcioscommesse. Prometteva di rivelare i nomi dei calciatori di Serie A sponsorizzati dalla 'ndrangheta. E tante altre cose.

A leggere i commenti sui social network (la maggior parte, almeno), i complimenti per la puntata di ieri si sprecano, come al solito. C'è un però, se no non saremmo qui a parlarne.

In un confronto con le redazioni di Calcioblog e di Sportemotori, dove ci sono persone – fra cui, lo confesso, il sottoscritto – che hanno letto le carte disponibili su "Last Bet" (l'inchiesta sul calcioscommesse. Ma anche quelle su Calciopoli, credete pure), un sentimento unico serpeggiava: la delusione.

«Perché?» vi chiederete voi.

Sintetizzando (ma non sarò breve), per questi motivi:

- la puntata non raccontava sostanzialmente nulla di nuovo rispetto a quanto già emerso negli ultimi 3 o 4 anni. Era dunque, più un racconto, un riassunto che un'inchiesta. Nulla di male, per carità, ma allora non c'erano rivelazioni scottanti, né prove di grandi novità. Bastava non creare l'aspettativa;

- c'erano, questo sì, interviste a personaggi che altri non hanno avuto. Ma l'intervista a Cristiano Doni, per esempio, conteneva un vulnus importante: quando risponde sulle partite del Siena, la domanda viene fatta in voice over e non in "presa diretta". Doni non nomina mai Conte, nel soggetto della sua risposta, e non si sente alcuna domanda riferita a lui. Ma nella "voice over" si fa, invece, il nome dell'allenatore della Juventus. D'altro canto, la Juventus tira.

Intervista Sculli

- il servizio è pieno di frasi come «Se hai giocato a calcio, al 90% sei stato coinvolto in una combine», «In Italia è normale mettersi d'accordo per combinare le partite», «Lo sappiamo tutti che il calcio è così, che il calcio è questo», «A volte può bastare una trattenuta in area, stare due metri avanti al tuo compagno di reparto e un attaccante può attaccare quello spazio, a volte può bastare stare due metri dietro e non far scattare il fuorigioco», «In ogni squadra forse c'era una persona che poteva essere disponibile per alterare il risultato». Tutte frasi pronunciate da persone indagate, alcune delle quali hanno ammesso le proprie responsabilità, e generalizzano. Quando si generalizza, bisognerebbe poi portare prove concrete a supporto; la puntata, invece, lasciava intuire e basta, suggeriva, insinuava nello spettatore la sensazione che fosse proprio tutto marcio;

- i due giocatori sponsorizzati dalla 'ndrangheta: sarebbero Salvatore Aronica e Giuseppe Sculli. Quest'ultimo, è risaputo, è nipote di Giuseppe Morabito, detto 'U Tiradrittu, boss della 'ndrangheta. Le due "rivelazioni", unica "novità" di tutta l'inchiesta, sono affidate alle parole di un pentito.

Ora. In sede processuale – i giornalisti non sono giudici, sia chiaro –, perché la dichiarazione di un pentito diventi una prova, è necessario seguire una prassi che si chiama convergenza del molteplice. Funziona più o meno così. Dato un fatto A su cui N pentiti fanno N dichiarazioni:
1) per prima cosa si verifica l'attendibilità degli N pentiti
2) una volta superato il punto 1), si verificano le loro dichiarazioni sul medesimo fatto A
3) se le dichiarazioni convergono, date 1) e 2), il fatto A diventa prova.
Il che può funzionare, o portare a clamorosi errori giudiziari come quello di Enzo Tortora.
Se in tv faccio dire a un pentito che tizio è stato sponsorizzato dalla 'ndrangheta, e mi fermo lì (sì, certo: aggiungo che tizio non ha voluto commentare. Che avrebbe dovuto fare? Dire: «Certo che no»?), che giornalismo faccio? Soprattutto se annuncio che ho le prove? Non è meglio tenere un profilo più basso e raccontare che "sembrerebbe". Che "caio dice di tizio". Insinuare il dubbio, insomma?

Aronica da Bonaventura

- i fatti narrati sorvolano su molte vicende che emergono dalle carte. Cristiano Doni viene raccontato come uno che scommetteva per il bene della squadra. Di Vieri si dice che si sa che scommetteva tanto. Nell'anno dell'inchiesta, il calciatore non era più tesserato, quindi poteva scommettere senza problemi, fino a prova contraria di illecito.

    Ci sono due specie di giornalisti: quelli che si interessano a ciò che interessa il pubblico; e quelli che interessano il pubblico a ciò che gli interessa − e questi sono i grandi.
    Gilbert Cesbron, Diario senza date, 1963

Queste questioni, nella costruzione della puntata, lasciano francamente interdetti. E' come se si dovesse per forza di cose raccontare un mondo marcio (sicuramente c'è del marcio, se ci sono dei rei confessi, questo non si può negare), anche a costo di generalizzare senza un supporto di fatti. 800 partite truccate in un anno? Le prove? Sono dichiarazioni di flussi anomali di scommesse notate da una compagnia che si occupa di scommesse. Sono prove? No. Lasciano intuire, anche qui. L'uso dei termini, nel giornalismo, è tremendamente importante.

Qualcuno obietterà che Presadiretta ha portato a conoscenza del grande pubblico del prime time (quello che vuole informarsi) temi che non sono di pubblico dominio. Io obietterò a questo qualcuno che l'ha fatto, ma con un approfondimento che si può offrire solo agli scarsamente informati, e con un racconto che puntava tutto sulle rivelazioni "shock".

Serve davvero lo shock per fare ascolti? Forse sì. Ma allora, il giornalismo televisivo non rischia di tramutarsi clamorosamente in spettacolo?

    La TV ha cambiato il modo di fare politica premiando il protagonismo.
    Jean Baudrillard

Silvio Berlusconi Servizio Pubblico

In realtà la domanda è pleonastica. Lo show domina su tutto e i personalismi anche. Si creano personaggi, prima che giornalisti. E questi personaggi diventano poi, per forza di cose, portatori della verità assoluta, inconfutabili. Anzi, secondo una logica binaria che semplifica il pensiero e che azzera la critica e che aizza il tifo, se provi a confutare gli intoccabili diventi un nemico del bene collettivo, parte del problema e non della soluzione.

Il fatto è che il giornalismo-spettacolo, quando si traveste da paladino, quando usa quelle voice over che esaltano i toni bassi e confidenziali, quando si racconta nel suo eroismo, a me sembra il vero problema. Non offre un servizio reale al telespettatore, anche se lo illude di avergli raccontato tutto quello di cui ha bisogno, non informa davvero, non incide.

Si può fare giornalismo d'approfondimento in tv? La mia risposta resta sì. Ma bisogna evitare di fare concessioni allo shock e allo show, che con il giornalismo non hanno niente a che vedere.

PolGaz

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Cmq, finalmente, una bellla risposta da parte della societá e delle radio..
Oggi Guido ha sbroccato.. E pure forte..
"basta ate rotto er cazzo.." "mi so fatti tutti i scandali.." "devono capi che se toccano la Lazio scendiamo in piazza..!! E basta ate rotto er cazzo n'artra vorta..!"

borgorosso

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Citazione di: Magnopèl il 15 Gen 2013, 17:50
vuoi vede' che ho confuso netter ?
Vabbe' il succo non cambia. :))

credo ti riferissi ad un mio parente.
accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
carcere preventivo: 6 mesi.
assolto con formula piena.

bizio67

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Citazione di: borgorosso il 15 Gen 2013, 18:26
credo ti riferissi ad un mio parente.
accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
carcere preventivo: 6 mesi.
assolto con formula piena.
Che storiaccia...ovviamente nessuna notizia sui giornali che magari prima avevano sbattuto il mostro in prima pagina

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Magnopèl

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* 54.705
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Citazione di: borgorosso il 15 Gen 2013, 18:26
credo ti riferissi ad un mio parente.
accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
carcere preventivo: 6 mesi.
assolto con formula piena.
Mi sa proprio di si.
E ce ne sono di queste storie atroci.

borgorosso

*
Lazionetter
* 6.781
Registrato
ho letto su repubblica dell'arresto. ma non dell'assoluzione perché il fatto non sussiste. ah, i mesi di carcere sono stati 8, più 2 mesi ai domiciliari.

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