Da RomaPost:
Giovedì, 27 Giugno 2013 10:44
Francesco Blasilli
"Sul calcio scommesse e su come agisce la giustizia, sportiva e non, si è detto di tutto e di più. Ma forse va aggiunto qualcosa sul comportamento della Procura di Cremona e sui rapporti che intrattiene con la stampa italiana. Un mesetto fa toccò a La Repubblica parlare di nuove intercettazioni e nuove partite truccate, oggi – forse per par condicio – tocca al Corriere della Sera, accennare ad "altri 15 indagati che finiscono nell'inchiesta per la prima volta, per lo più calciatori, alcuni di loro anche della massima serie" e di "un nuovo terremoto atteso per l'autunno".
No, così proprio non va. Perché di questi nuovi indagati non esistono riscontri ufficiali. Perché se un giornale scrive queste cose, è perché gli sono state suggerite da qualcuno e questo qualcuno – evidentemente – è uno molto addentro della Procura. Non facciamo gli ipocriti, per cortesia.
Anche perché – altro giro, altra corsa – anche su Il Corriere della Sera esce fuori per ben due volte il nome di Mauri. Una frase è questa: "e l'attenzione è puntata su Mauri". Cosa significa? Nulla. Così sono solo chiacchiere da bar.
Chi scrive non può fare a meno di essere influenzato dalla stranezza di certi risultati e dai rapporti di Mauri con Milanetto e Sculli. Ma poi ci sono i dati di fatto che "influenzano" ancora di più. Mauri non è stato ancora processato: è una cosa ingiusta per lui e per il mondo del calcio. Ed è ingiusto tirare fuori ogni volta il suo nome. Ma forse, il suo nome viene tirato in ballo "ad hoc", come a giustificare il suo arresto e ad urlare al mondo intero "non ci siamo sbagliati, lui è colpevole". Peccato, però, che il processo non sia stato ancora celebrato."
Uno che ragiona.