Citazione di: ian il 29 Lug 2013, 14:23
Quindi la mia proposta di mettere a) che è stato dimostrato che le giocate di mauri erano sulla partita di tennis jankovic vs stokazzovic, e b) che è stato dimostrato che l'unica giocata non a sistema su Lazio Genoa è stata giocata in orario ANTECEDENTE al famigerato incontro Mauri Zampe è una minchiata.
Sarà.
Grazie ancora
ian
Non e' una minchiata, sto cercando di accorciare.
Infatti ecco l'ultima versione piu' snella, e con due punti invertiti per un finale piu' semplice e ad effetto.
Le Dieci Prove dell'Innocenza di Stefano Mauri
1. L'incontro a Formello tra Mauri e Zamparini, pilastro dell'accusa, si è verificato per la consegna di biglietti di una partita di calcio della Lazio, come sempre dichiarato da Zamperini. Il cellulare di Zamperini, infatti, durante la partita, tra le 17.30 e le 20, allaccia la cella adiacente allo Stadio Olimpico. L'incontro, quindi, nel quale si sarebbe organizzata in soli tre minuti una combine di cui non è stata fornita alcuna prova, ha riscontri che ne dimostrano la natura assolutamente ordinaria e lecita. Ciò è confermato anche dal team manager Manzini, la cui testimonianza non è stata ammessa perché irrilevante (il che suggerirebbe che lo scambio di biglietti sia accettato dalla CD come effettivamente avvenuto).
2. Sempre a proposito dell'incontro del quale l'accusa ipotizza la natura truffaldina, l'allaccio di Ilievski sulla cella di Formello è confermato da Zamperini. Ilievski era nella sua macchina e non è entrato a Formello, quindi non ha incontrato Mauri. Non ci sono testimoni che possano provare che l'ipotesi dell'accusa sia vera. Se Zamperini avesse voluto vantarsi con lo slavo di conoscenze importanti nel calcio per preparare combines, Ilievski sarebbe stato condotto all'interno e presentato a Mauri. Zamperini invece lascia intenzionalmente l'amico Mauri fuori dalle sue storie di scommesse.
3. Il Procuratore Palazzi lega l'incontro a Formello, che come spiegato nel punto 1 era dovuto ad uno scambio di biglietti, all'organizzazione di una combine della quale Zamperini informò, dopo 12 minuti, il giocatore del Genoa Milanetto nell'Hotel in cui alloggiava il Genoa. Non si spiega perché la Porsche di Zamperini dovesse rischiare un incidente o una multa per coprire 17,5 chilometri in 12 minuti (Google Maps indica come tempo richiesto 17 o 18 minuti a seconda del tragitto scelto) quando avrebbe potuto informare Milanetto per telefono o con un SMS, l'uso dei quali era evidentemente massiccio in quei giorni.
4. Dopo due anni di indagini, dell'alterazione del risultato delle partite non si ha prova per quanto concerne:
a. Quali giocatori abbiano partecipato (impossibile cambiare il risultato di una partita con un solo giocatore.)
b. Dove sia finito il denaro scambiato
c. Dove siano le scommesse verificatesi, se questo fu lo scopo della combine.
5. Ovvero "Le invenzioni di Palazzi". Riguardo alle scommesse di cui Mauri si sarebbe reso colpevole, il Procuratore Palazzi usa come indizio l'uso di una scheda "segreta", quella di Samantha. Mauri ha dimostrato durante il dibattimento che su quella scheda c'è traccia di numerose scommesse sul tennis e sul basket, come da lui sempre dichiarato, ma nessuna traccia di scommesse sul calcio. Si può ipotizzare che Mauri usasse una scheda "privata" per nascondere le sue scommesse sugli altri sport, che sebbene siano completamente legali forse non gettano sul giocatore un'immagine che vuole pubblicizzare. Riguardo poi alle presunte menzogne di Mauri ("disse di non conoscere Aureli"), le carte processuali dimostrano il contrario. Questa è una vera invenzione del Procuratore Palazzi, poiché Mauri dice di conoscere Aureli fin dal primo interrogatorio. Altra invenzione del Procuratore: Mauri è accusato di aver mentito sul fatto che scommetteva, mentre a domanda "Hai mai scommesso sul poker?", Mauri rispondeva semplicemente con un "No", senza accennare a basket o tennis. Il Procuratore, che sospettava che Mauri scommettesse perché a conoscenza della scheda segreta, concluse che se non scommetteva sul poker Mauri scommetteva necessariamente sul calcio, cosa verificatasi falsa, e comprovata dai flussi sulla scheda per tennis e basket.
6. E' diventato chiaro, alla luce del dibattimento, come l'arresto di Mauri (che si presentò spontaneamente a Cremona) fosse stato organizzato allo scopo di ottenere una confessione riguardo alle partite o meglio ancora al coinvolgimento della Società SS Lazio 1900. Quando fu chiesto il riesame da giudici terzi, per mancanza di prove e impossibilità di reiterare qualsiasi reato, allo scopo di evitare un giudizio positivo nei confronti di Mauri, che avrebbe fatto probabilmente cadere il processo sportivo, fu concessa la scarcerazione senza attendere l'esito del riesame. A oggi il rinvio a giudizio di Stefano Mauri, dopo due anni d'indagini infruttuose, non è stato ancora chiesto.
7. Ora è chiaro anche che il procedimento sportivo contro Mauri si basa soltanto su indizi. La Procura di Cremona è evidentemente ancora nella situazione di un anno e mezzo fa, e senza prove non può esserci condanna. Lo stesso Palazzi, nella sua requisitoria, conferma indirettamente più volte: "Il fatto che non ci sia un contatto diretto tra Mauri e gli organizzatori non prova molto". Certamente non prova neanche che ci sia stato illecito. "Il fatto che non ci siano tracciati di scommesse di nessun rilievo, non prova troppo e non merita considerazione." Certamente per l'accusa sarebbe stato meglio se le scommesse si fossero trovate. Inoltre ricordiamo che la spasmodica ricerca dei soldi, arrivata fino all'estero con rogatorie, in due anni ha prodotto solamente un conto NON cifrato destinato ai genitori e di molto antecedente ai fatti qui discussi.
8. La Lazio, in questo, non ha giocato alcun ruolo e la sua penalizzazione non sarebbe né giusta né coerente poiché il Bari, implicato pesantemente, ha patteggiato un punto, il Napoli non ha ottenuto alcuna penalizzazione nonostante Gianello sia un reo confesso. L'Atalanta, inoltre, ha preso 6 punti ma sempre con un reo confesso e prove schiaccianti. Il calciatore Ranocchia, per finire, è stato scagionato da Palazzi per "mancanza di riscontri esterni". Non si vede quali siano i riscontri esterni che dimostrerebbero il coinvolgimento di Mauri.
9. In quest'ottica l'omessa denuncia sarebbe un ulteriore errore giudiziario. Non c'è prova di alcun illecito, non c'è' prova d'illeciti non solo in cui Mauri sarebbe coinvolto, ma del quale lui fosse a conoscenza.
10. Contro Mauri c'è solo la parola di Gervasoni, un pentito screditato dal massimo organo di giustizia sportiva (TNAS), che riferisce, cambiando versioni che diventano più incriminanti di volta in volta, cose apprese solo per sentito dire (de relato).