Di seguito il passaggio decisivo della richiesta di revocazione effettuata dal Procuratore Federale per Potenza Salernitana:
In particolare, veniva sottolineato che l'indagine penale aveva permesso di
appurare che il Postiglione aveva precostituito la formazione di messaggi minacciosi ed intimidatori
alla sua persona attraverso il mezzo del breve messaggio telefonico: le risultanze dell'indagine
davano conto della circostanza che la provenienza di tali messaggi era stata individuata in una
utenza telefonica intestata alla Nipa s.r.l., facente capo all'incolpato e alla sua famiglia. L'ulteriore elemento legittimante la richiesta rescindente era costituito dalle dichiarazioni rese
all'autorità giudiziaria da Antonio Lopiano, dirigente del Potenza Calcio addetto al settore
giovanile, secondo cui il Postiglione si era "venduta" la partita Potenza-Salernitana, sicché " la
partita doveva essere persa". Il Lopiano aveva aggiunto di aver incontrato il Postiglione la sera
prima dell'incontro e di aver ascoltato da lui che "la partita bisognava perderla per forza, sennò poi
alla fine questi di Salerno se non perdiamo la partita mi ammazzano pure a me". La Procura
indicava al medesimo fine probatorio le dichiarazioni rese all'autorità giudiziaria da Antonio De
Angelis, addetto al servizio d'ordine del Potenza Calcio, il quale ribadiva la sussistenza di prove
circa il fatto che il Postiglione avesse raggiunto un accordo diretto ad alterare il risultato della gara:
egli citava un episodio verificatosi la sera antecedente alla gara, al quale egli era presente,
consistente nella richiesta rivolta dal Postiglione al Lopiano di porsi in contatto con i calciatori della
squadra giovanile del Potenza perché si tenessero pronti a disputare la partita in luogo dei titolari
che per scelta dello stesso presidente sarebbero mancati.Nel ricorso per revocazione veniva, inoltre, illustrato un articolato svolgimento di fatti,
analiticamente narrati all'autorità giudiziaria dal Lopiano e dal De Angelis, verificatisi a distanza di
poche ore dal termine della partita. Le dichiarazione accusatorie utilizzate nel corpo del ricorso
revocatorio avevano ad oggetto l'incontro avvenuto tra il Postiglione e Luca Evangelisti, tesserato
per la F.I.G.C., in un'area di servizio autostradale nei pressi di Foggia. A tale incontro il Postiglione
avrebbe partecipando recandosi in auto con il De Angelis ed il Lopiano nel luogo convenuto, nel
corso di una conversazione telefonica oggetto di intercettazione telefonica e relativa trascrizione
nonché percepita dai due testimoni, con lo stesso Evangelisti. Al termine dell'incontro (avvenuto
senza che vi partecipassero il Lopiano e il De Angelis) il Postiglione sarebbe tornato nell'auto in cui
i due suoi accompagnatori lo attendevano, esibendo una cospicua somma di denaro (che i testimoni
stimavano in 150-160 mila euro), estraendola da una busta di patatine...
Invio messaggio+ Intercettazioni + testimonianza diretta di un dirigente (non di un coindagato che si è costituito)