Mauri , Sculli e il massaggiatore Papola il 20 novembre in Procura

Aperto da Magnopèl, 13 Nov 2012, 15:51

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BalkanLaziale

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FatDanny

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Citazione di: UnDodicesimo il 17 Lug 2019, 12:40
Il 'perché non porterebbe a condanna' non è non il motivo per cui si va in prescrizione, piuttosto i tempi trascorsi.

a volte dubito tu abbia, non solo nei miei confronti, la capacità di capire quello che c'è scritto nei post.
Non porterebbe a condanna - accertato o no il reato - esattamente per i tempi trascorsi che renderebbero il reato, per l'appunto, prescritto.
Quindi che lo porti a fare avanti il processo se tanto il reato, pure se accertato, non porta a condanna?

Mi sembrava piuttosto chiaro tanto che hai puntualizzato ripetendo esattamente lo stesso concetto, ma magari so' io eh.

Ranxerox

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Citazione di: BalkanLaziale il 17 Lug 2019, 12:44
Che zozzata era questa, rendiamoci conto.

Tutta la vicenda è stata pilotata verso questo epilogo proprio per la montagna di cazzate con cui il prode P. M., ora in pensione, aveva costruito il quadro accusatorio nei confronti di alcuni indagati con la complicità di qualche giornalista.
L'intervista a Ilievsky di Mensurati e la foto fuori da Formello.
Ma l'anima de li mejo mortacci vostra....

UnDodicesimo

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Citazione di: FatDanny il 17 Lug 2019, 13:12
a volte dubito tu abbia, non solo nei miei confronti, la capacità di capire quello che c'è scritto nei post.
Non porterebbe a condanna - accertato o no il reato - esattamente per i tempi trascorsi che renderebbero il reato, per l'appunto, prescritto.
Quindi che lo porti a fare avanti il processo se tanto il reato, pure se accertato, non porta a condanna?

Mi sembrava piuttosto chiaro tanto che hai puntualizzato ripetendo esattamente lo stesso concetto, ma magari so' io eh.

Mi è sfuggita la parte sui tempi nel tuo primo post.

Mea culpa.

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Il nostro Giorgione

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Vicenda oscura.

D'altra parte, il curriculum dei due fenomeni parla per loro. Un gip, che convalida quell'oscena misura cautelare, cacciato a calci in culo da Milano; un Pm noto ai posteri per le sue clamorose défaillance, relegato giustamente in uffici periferici e con la ciliegina sulla torta della sua bela carriera di aver portato alla condanna alla rifusione delle spese di lite i poveri parenti delle vittime della strage di piazza della Loggia. Il suo impianto accusatorio si è rivelato erroneo, e le parti civili, che lo avevano seguito,  sono state condannate al rimborso delle spese di giustizia.
Questo fenomeno ha fatto arrestare un incensurato del tutto innocuo, inventandosi l'esistenza di una fantomatica associazione a delinquere (senza tale imputazione, non avrebbe potuto chiedere l'applicazione della misura cautelare).
Vergognoso.

GiPoda

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CALCIOSCOMMESSE Sartor: "Roberto Di Martino, il pm che ha condotto l'indagine, voleva sapere se Beppe Signori scommetteva. Rispondere in un certo modo mi avrebbe facilitato la vita. Mi hanno detto 'digli di Beppe e la tua posizione processuale cambia'. Se Beppe fosse stato sporco l'avre i detto subito, ma non è così".(fonte Laziochannel).

Non ho parole solo parolacce...
E cmq Sartor almeno si sta lamentando tramite interviste, per quello che può servire, del trattamento ricevuto (2 mesi di carcere più 1 mese mezzo di domiciliari) e il ns Mauri che fa, sta su radio6 a parla' di "asticelle"?

baroncino

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Citazione di: GiPoda il 17 Lug 2019, 17:20
Non ho parole solo parolacce...
E cmq Sartor almeno si sta lamentando tramite interviste, per quello che può servire, del trattamento ricevuto (2 mesi di carcere più 1 mese mezzo di domiciliari) e il ns Mauri che fa, sta su radio6 a parla' di "asticelle"?

....c'è una piccola differenza tra i due...Sartor smise di giocare, Mauri fece ancora un paio d'anni con la Lazio....e cmq il Corriere di Trigoria secondo te a chi poteva chiedere l'intervista? Al Capitano della Lazio o ad un onesto giocatore della riomma? datti una risposta...

BalkanLaziale

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Citazione di: Ranxerox il 17 Lug 2019, 13:17
Tutta la vicenda è stata pilotata verso questo epilogo proprio per la montagna di cazzate con cui il prode P. M., ora in pensione, aveva costruito il quadro accusatorio nei confronti di alcuni indagati con la complicità di qualche giornalista.
L'intervista a Ilievsky di Mensurati e la foto fuori da Formello.
Ma l'anima de li mejo mortacci vostra....

L'opera messa ad arte, completamente. Un procuratore chi ha inventato tutto. Senza parole.

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TomYorke

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"Lecce-Lazio è la madre delle partite combinate"

TheVoice

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Dimenticate la busta con i proiettili che il Nostro ha ricevuto....

calimero

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"L'impianto accusatorio nei confronti di Stefano Mauri è granitico"
"Lecce-Lazio è ufficialmente truccata"
"Paolini millanta quando parla di Roma-Genoa. Ha parlato di Lazio-Genoa? È credibile"
"Gervasoni (che accusa Mauri, seppur de relato) è credibile perchè si autoaccusa. Zamperini (che scagiona Mauri) non ė credibile nonostante si autoaccusi."

Si può continuare per ore.

Ranxerox

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Citazione di: GiPoda il 17 Lug 2019, 17:20
CALCIOSCOMMESSE Sartor: "Roberto Di Martino, il pm che ha condotto l'indagine, voleva sapere se Beppe Signori scommetteva. Rispondere in un certo modo mi avrebbe facilitato la vita. Mi hanno detto 'digli di Beppe e la tua posizione processuale cambia'. Se Beppe fosse stato sporco l'avre i detto subito, ma non è così".(fonte Laziochannel).

Non ho parole solo parolacce...
E cmq Sartor almeno si sta lamentando tramite interviste, per quello che può servire, del trattamento ricevuto (2 mesi di carcere più 1 mese mezzo di domiciliari) e il ns Mauri che fa, sta su radio6 a parla' di "asticelle"?
Beh, proprio per rispetto di ciò che ha passato, almeno lasciamogli decidere da solo cosa  ritiene più opportuno fare.
Direi che se l'è guadagnato.
Sicuramente farà ciò che riterrà più giusto per lui.

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biancocelestedentro

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Sulla prescrizione, dal sito brocardi.it

Ratio Legis
L'istituto della prescrizione del reato trova la propria ratio nel cosiddetto principio di economia dei sistemi giudiziari, nonchè nell'esigenza di garantire un effettivo diritto di difesa all'imputato. Per quanto attiene al primo aspetto, infatti, il passare del tempo spesso affievolisce l'interesse dello Stato a perseguire reati, per cui di conseguenza è sentita in misura minore l'esigenza di una tutela penale, nel pieno rispetto della concezione rieducativa della pena. Al contempo poi, in linea con quanto previsto in materia di equo processo dall'art. 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, viene considerata rilevante la durata non troppo eccessiva del processo, così che la prescrizione rappresenta lo strumento per evitare abusi da parte del sistema giudiziario.

Da una parte è bene che alla fine Stefano Mauri sia uscito pulito dalla vicenda, giuridicamente parlando. Dall'altra questa porcheria temo che abbia provocato una macchia indelebile sulla sua reputazione pubblica i cui autori la faranno franca. Ancora poco tempo fa sentivo gente che in discussioni tra tifosi accusava Mauri delle peggiori nefandezze.

GiPoda

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Citazione di: Ranxerox il 17 Lug 2019, 22:42
Beh, proprio per rispetto di ciò che ha passato, almeno lasciamogli decidere da solo cosa  ritiene più opportuno fare.
Direi che se l'è guadagnato.
Sicuramente farà ciò che riterrà più giusto per lui.
Certamente.
Il problema è che i problemi giudiziari di Mauri, purtroppo ed in minima parte, li abbiamo subiti anche noi tifosi.
Ecco perché vorrei tanto che si togliesse qualche sassolino dalla scarpa...

GiPoda

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...e aggiungo pure che a Mensurati piace fare il "duro", a torto o a ragione,  come nel recente  "caso derossi":  "aspetto la sua querela.. sarà molto divertente in tribunale poi..".
Ecco, a uno così, come fai a non dirgli due parole?

natoil26maggio

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Citazione di: FatDanny il 17 Lug 2019, 10:48
infatti. Senza assoluzione con formula piena difficile procedere per querela.
Prescrizione significa solo che si prende atto dell'inutilità del procedimento in corso, perché comunque non porterebbe a condanna, anche fossero accertate le accuse.
Naturalmente, difficile non vuol dire impossibile. Non è stato assolto, ma neppure condannato. L'eventuale giudizio civile sarebbe autonomo rispetto all'esito del penale, con possibilità di dimostrare comunque l'innocenza, le vessazioni ed i danni. Fossi in Stefano un pensierino ce lo farei. Se non lui (cioè, un agiato cittadino che gode di notorietà e che quindi subisce danni maggiori...), chi altri?


bak

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Cristiano Doni e calcioscommesse, nessuna condanna al penale: "Una farsa umiliante"

Li avevano arrestati in piena notte - era il 19 dicembre 2011: sirene, decine di carabinieri, minacce, caos - e prelevati a casa davanti a mogli e figli terrorizzati con un' operazione da serie tv come fossero delinquenti pericolosissimi. E li avevano ripresi, ovviamente, con video e fotografie per darli in pasto a stampa e tifosi. Poi la cella di isolamento vicino a criminali veri, l' ora d' aria e una settimana dietro le sbarre, perché quello doveva essere il secondo e clamoroso filone dell' inchiesta della Procura di Cremona sul calcioscommesse, partita sei mesi prima, che avrebbe dovuto ribaltare e ripulire il football marcio e punire i "cattivi", un centinaio di persone (tra indagati e arrestati), quasi tutti calciatori, ex calciatori o dirigenti. Roba da non credere. Già, i "cattivi". Vite rovinate e carriere troncate.

Per 26 dei 31 imputati per partecipazione e associazione a delinquere, però, a distanza di sette anni e mezzo, il Tribunale di Bologna ha dichiarato estinta l' accusa per prescrizione (restano al vaglio dei giudici solo le posizioni di cinque presunti promotori e capi dell' associazione, tra cui Beppe Signori).

Come dire: facciamo finta che non sia successo niente, dai, perché la giustizia ordinaria (a livello sportivo molti sono stati squalificati da uno a cinque anni) non ha avuto tempo o interesse per approfondire.

«NON SONO FELICE»
Sì, la solita assurda storia all' italiana (sul dibattimento ora incombe una pronuncia della Cassazione sulla competenza territoriale, già passata dalla Lombardia all' Emilia, che potrebbe, in caso di un nuovo trasferimento, allungare i tempi del processo). «Tutta una farsa umiliante - racconta l' ex capitano dell' Atalanta Cristiano Doni, uno dei coinvolti con Stefano Mauri, Sergio Pellissier, Stefano Bettarini, Luigi Sartor, Kewullay Conteh, Mauro Bressan - Oggi mi sono arrivati decine di messaggi, amici che si complimentavano, gente che mi scriveva "Cri, finalmente è finita". Ma io sono sincero: non riesco a essere felice, non provo gioia, ma rabbia. Sì, perché avrei preferito andare a processo e arrivare alla sentenza, anche pagare per le responsabilità che mi sono preso (omessa denuncia ndr), ma essere assolto dall' accusa di associazione a delinquere senza bisogno della prescrizione. Il risultato è che in sette anni e mezzo non sono riusciti a dimostrare niente e alla fine non c' è stata giustizia. Allora mi chiedo: interessava veramente arrivare alla verità oppure l' intento era solo creare clamore mediatico e finire sui giornali?».

L'INTERROGATORIO
L'ex capitano dell'Atalanta era uno dei calciatori più importanti e in vista coinvolti nell'inchiesta, uno di quelli arrestati e messi in carcere. Sorride ora, ma amaramente. «Se mi stupisce come è andata a finire? No, avevo capito tutto già dall'inizio. Questa prescrizione rispecchia quanto mi è capitato nell'ultimo interrogatorio: dopo tre anni ancora le stesse domande generiche, persone che non conoscevano la vicenda. Gli ho urlato: "Informatevi, che state giocando con la vita delle persone". Lì ho capito che non c' era nessun interesse ad arrivare alla verità, che tra l' altro era già fin troppo evidente negli atti».
Doni, che a livello sportivo ha già pagato con tre anni e mezzo di squalifica più altri due per illecito sportivo e ha smesso di giocare, si guarda indietro. «Sono state dette e scritte tante cazzate su di me in questi anni. No, ora non mi interessano le scuse di nessuno. Mi basterebbe solo che venisse fuori chi ero veramente, con i miei difetti ma anche i pregi di uomo e calciatore».

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Gianluko

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E la vergogna vera è la mancanza di indignazione di questo paese di merda.

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