Apro un altro topic, perché quello che scrivo andrebbe bene su tutti e su nessuno.
Dopo aver visto la partita di ieri sera, mi aspettavo questa levata di scudi, questa bufera contro la Lazio e i suoi tifosi. Ma non così, non con questo livore ed ipocrisia.
Internet soprattutto è una fogna a cielo aperto in cui si rincorrono insulti, minacce, slogan. Ero stupidamente ottimista che si sarebbe capito il "senso" della partita di ieri, che si sarebbe capito che in ballo non c'era lo scudetto dell'inter, della rioma, la serie b della Lazio; in ballo c'era un'autodifesa lungimirante: volevamo, vogliamo evitare di essere presi per i fondelli per l'eternità, dieci anni dopo lo scudetto scucito. Era è tutto assolutamente umano, veramente, genuinamente goliardico, una cosa comprensibile per chi conosce il leggendario sfottò di Roma. Ed invece pur non sorprendendomi nella sostanza, la lobby mafiosa mi ha spiazzato nella forma, nel viscido rancore, nel non aver capito ancora una volta i termini della questione.
Ancora una volta, i tifosi più tifosi di questa solennissima fava hanno dimostrato di "non starci"; avete presente quel coro becero che recita "e nun ce vonno sta, e nun ce vonno sta". Ecco, quello.
Leggo cose inaudite da politici, mercanti, vip, attori, attorucoli, addetti ai lavori, giornalisti e giornalai.
Nessuno ha capito cosa ci fosse in ballo, oppure semplicemente è la loro tattica di sempre elevata all'ennesima potenza: deviare la questione dal suo cuore e spostarla altrove, dove è più conveniente per loro.
Al netto di qualche esagerazione, ieri i tifosi della Lazio hanno restituito pan per focaccia a chi li ha derisi per un anno, a chi ha formato gruppi su facebook e fuori da facebook augurandosi la Lazio in B, a chi ha deriso Floccari per aver sbagliato il rigore, a chi ha tappezzato Formello con i manifesti dei pollici versi.
Al netto di qualche esagerazione, i giocatori della Lazio si sono risparmiati in una partita che per noi aveva motivazioni risibili. L'hanno fatto bene, l'hanno fatto male? E' questo il cuore della questione?
Alla fine ce l'hanno fatta, ancora una volta, quelli che hanno trasformato l'ignoranza di titti in un valore, quelli che dopo ogni partita persa spostano il focus del discorso su arbitri, sorteggi e palazzi vari.
Quelli che si autoproclamano vincitori morali, e hanno creato una leggenda da un gol in fuorigioco avvenuto nel 1981.
Ancora una volta mentono sapendo di mentire, con una malafede sfacciata e una volgarità inaccettabile. Quelli che hanno commesso malefatte a tutto spiano, oggi si sono ripresi il coltello dalla parte del manico e sferzano pugnalate come se stessero difendendo la vita dei loro figli.
Sono malati. Nessuno escluso.
Quello che è successo ieri sera lo pagheremo nel tempo, purtroppo: in un ambiente sottosviluppato come quello del calcio (e del calcio romano) un'onta rimane tale per anni ed anni. Saremo fischiati e ci verrà rinfacciato il 2 maggio 2010, da oggi fino a chissà quando.
E il campionato ancora deve finire e, come da discussione in altro topic su "calcio", bisogna stare in campana. Siamo al linciaggio, al "pece e piume" alla gogna. Un coro unanime che travalica ogni buon senso.
Ma l'alternativa sarebbe stato un dileggio ancora peggiore.
Mi aspettavo una via di mezzo, mi aspettavo che, visto che si tratta di uno sport, più persone avrebbero capito. E invece no, è un ambiente irrecuperabile e malsano.
In questa città di m.erda è necessario un ridimensionamento sostanzioso, per andare avanti, per non assistere più, non tanto a quello che succedeva ieri, ma a quello che sta succedendo oggi. Dentro le persone è costantemente in agguato un'aggressività terrificante, una polveriera di violenza che oggi ci vede come bersaglio, e pure domani e il giorno dopo ancora.
Oggi più di ieri sono convinto di aver fatto bene ad augurarmi la sconfitta della MIA, della NOSTRA Lazio. Perché se si ha un'arma a disposizione, è meglio usarla. Anche se si tratta di un gavettone di Ferragosto contro un bazuka mediatico.
Alla carica al galoppo contro i carrarmati, noi siamo cosí. Io oggi mi sto togliendo tante delle remore di ieri. E confesso che, vada come vada, é uno dei miei giorni piú belli da Laziale.
100%
La giostra è iniziata, se lo auguravano tutti: dai politici alle strisciate. Lo spararci addosso sembra compattare l'Italia.
Ma,come si dice, scozzesi in terra inglese?
Forza Lazio
p.s.: io sono molto più preoccupato per la nostra di situazione che per l'inter campione, pensateci, sarebbe paragonabile alla punizione divina!
Io sò ateo!
Tutti uniti,passeremo pure questa!
Citazione di: vaz il 03 Mag 2010, 18:30
100%
La giostra è iniziata, se lo auguravano tutti: dai politici alle strisciate. Lo spararci addosso sembra compattare l'Italia.
Ma,come si dice, scozzesi in terra inglese?
Forza Lazio
p.s.: io sono molto più preoccupato per la nostra di situazione che per l'inter campione, pensateci, sarebbe paragonabile alla punizione divina!
Io sò ateo!
Tutti uniti,passeremo pure questa!
punizione divina per cosa scusa?
Io invece la ritorsione (perchè questo è) me l'aspettavo proprio così violenta, anzi forse un pizzico di più ma vedemo cosa riusciranno a fare nei prossimi giorni.
Li conosciamo no? Sono quelli capaci di sedersi attorno a un tavolo per delegittimà lo scudetto della Lazio, per fare della rioma una "squadra città" malgrado LA LAZIO fosse qui da molto prima di loro, sono quelli delle intimidazioni, di Paolo Negro gò, de turone; MARIONE direi che li sintetizza perfettamente.
Da questi, per un simile torto di lesa maestà, non ci si poteva aspettare altro che non l'attacco con tutto quello che hanno...
p.s. se DIO NON VOGLIA dovesse verificarsi il nefasto evento malgrado quello che è successo ieri sera il 2001 ce lo ricorderemo veramente con allegria e spensieratezza...
secondo loro, per non essere stati "sportivi".
stemmerde
Citazione di: vaz il 03 Mag 2010, 18:34
secondo loro, per non essere stati "sportivi".
stemmerde
la giustizia divina li ha colpiti con pazzini e con noi; noi siamo stati l'arma della giustizia divina ;)
Citazione di: giggio il 03 Mag 2010, 18:37
la giustizia divina li ha colpiti con pazzini e con noi; noi siamo stati l'arma della giustizia divina ;)
ti voglio bene!
e Forza Lazio
Citazione di: MadBob79 il 03 Mag 2010, 18:28
Alla carica al galoppo contro i carrarmati, noi siamo cosí. Io oggi mi sto togliendo tante delle remore di ieri. E confesso che, vada come vada, é uno dei miei giorni piú belli da Laziale.
sei un grande! Lo dico sinceramente anche per me uno dei goirni piu' belli dal Laziale!!!
Quello che è successo ieri, tutte queste polemiche, gli aggettivi dispregiativi, l'intervento dei politici, l'esasperazione dei toni mi hanno dato conferma di un modo di essere e di un modo di fare tipicamente riommista. Non l'avevo ancora ingenuamente capito, poi ho avuto l'illuminazione.
Avevano bisogno di una scusa.
Ripensateci, pensate a tutto quello che è successo nel corso degli anni. Ogni volta che hanno perso un derby, che hanno perso contro la Juve e nelgi ultimi anni contro l'inter (i romulei sono eccezionali nell'inventarsi rivali...) sono sempre riusciti a scatenare polemiche e a non ammettere mai i propri demeriti. E' sempre colpa di qualcos'altro, qualcosa di collaterale: il palazzo, gli arbitri, il regolamento, il vento, i terremoti in Nicaragua, l'antisportività, il pallone pesante. Loro vogliono impedire che gli altri siano felici, non lo accettano, solamente loro possono festeggiare. Per cui avevano già deciso che in caso di probabilissima vittoria dell'Inter avrebbero accusato la Lazio di non essersi impegnata e quindi di essere vittime di un campionato falsato.
Hanno sempre fatto così. Vi sfido ad andarvi a rileggere i giornali dopo ogni partita importante che non è andata secondo i loro morbosi desideri.
Dopo la partita contro la Sampdoria hanno messo in atto una doppia strategia.
Da una parte, con la connivenza della loro stampa mafiosa si sono preparati il campo per la vittoria di Parma, inventando piagnistei e complotti e hanno ottenuto un arbitraggio pilotato (quasi 50 falli fischiati a favore...), dall'altra, come in occasione di fiorentina-inter, hanno cominciato a fare pressioni sulla Lazio con il solito ignobile tam tam sperando di ottenere ovviamente un colpo di fortuna, come se noi fossimo scemi, ma in alternativa gli interessava avere l'ennesima scusa, l'ennesimo motivo per dichiararsi vittima predestinata di un calcio in cui solamente loro (ed è ridicolo) sono i portatori di sportività e moralità.
Come dopo oni derby perso (le provocazioni di Di Canio, il rigore su Pandev, il gioco troppo fisico, il campo bagnato).
Ribadisco: se avevo avuto qualche remora per l'atteggiamento privo di motivazioni della Lazio, adesso quste remore sono svanite. Loro si nutrono di scuse, noi non dobbiamo dargliele.
che altro dire?
applausi a scena aperta.
Esatto, era da una settimana che avevano individuato il "capro espiatorio" per giustificare il loro fallimento. Gia dezozzi aveva messo le mani avanti dichiarando che se giocavamo da "Lazio" l'inter non sarebbe mai passata a Roma. Una cosa di una falsita' inaudita , ma nessuno gli aveva fatto notare niente.
l' unico mio rammarico è che lazio inter non è stata l' ultima di campionato
sarebbe stato il giorno più bello della mia vita da tifoso laziale.
ps. conosco romanisti veri, antilaziali, gente che frequenta lo stadio da decenni.
non si sono meravigliati di nulla e nulla hanno da recriminare.
sapevano che sarebbe andata cosi.
era uno sporco lavoro ma qualcuno doveva pur farlo [cito il grande radar]
Citazione di: cosmo il 03 Mag 2010, 18:24
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Internet soprattutto è una fogna a cielo aperto in cui si rincorrono insulti, minacce, slogan.
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Nessuno ha capito cosa ci fosse in ballo, oppure semplicemente è la loro tattica di sempre elevata all'ennesima potenza: deviare la questione dal suo cuore e spostarla altrove, dove è più conveniente per loro.
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Alla fine ce l'hanno fatta, ancora una volta, quelli che hanno trasformato l'ignoranza di titti in un valore, quelli che dopo ogni partita persa spostano il focus del discorso su arbitri, sorteggi e palazzi vari.
Quelli che si autoproclamano vincitori morali, e hanno creato una leggenda da un gol in fuorigioco avvenuto nel 1981.
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Ancora una volta mentono sapendo di mentire, con una malafede sfacciata e una volgarità inaccettabile
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Quello che è successo ieri sera lo pagheremo nel tempo, purtroppo: in un ambiente sottosviluppato come quello del calcio (e del calcio romano)
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Ma l'alternativa sarebbe stato un dileggio ancora peggiore.
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quello che sta succedendo oggi. Dentro le persone è costantemente in agguato un'aggressività terrificante, una polveriera di violenza che oggi ci vede come bersaglio, e pure domani e il giorno dopo ancora.
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un gavettone di Ferragosto contro un bazuka mediatico.
bellissimo post, pieno di spunti interessanti. Ho evidenziato le parti che mi fanno più riflettere.
Il vocabolo che mi viene in mente è SPROPORZIONE. La risposta massiva, completamente pilotata dai
media, lascia a dir poco perplessi, e a mio avviso dipinge un quadro complessivo dalle tinte inquietanti.
Perchè questa sproporzione nel volume di fuoco? Perchè questa cassa di risonanza mediatica che funziona a pieni giri su argomenti fino ad oggi futili, risibili, come appunto i saldi di fine stagione del campionato di calcio?
L'artificiosità di tutto ciò è palese, i tifosi stessi sanno bene come partite "strane" come quelle dell'Olimpico (e certamente anche del Tardini) siano la norma, più che l'eccezione, a fine campionato.
Tralasciando poi gli aspetti campanilistici, da derby, che anzi sono un'evidente attenuante per certi episodi.
L'anomalia quindi non è nel calcio giocato, nè nella cornice dello stadio, che sono ancora (più o meno) quelli di sempre. L'anomalia è in questo farone spot, un indice mediatico incandescente puntato contro relativamente poche persone, identificate come diversi, cattivi, mentre dalla cabina di regia alcuni burattinai aizzano la folla, fomentano e indirizzano chirurgicamente la rabbia, rabbia di cui la gente sembra inebriarsi, come una droga.
La società dei consumi, oggi nel suo massimo splendore, accumula nella gente un potenziale, una carica violenta di impotenza, rabbia, frustrazione che deve essere in qualche modo scaricata: o neutralizzata a terra, per non causare danni all'Ingranaggio, oppure indirizzata contro precisi obiettivi da colpire, se così conviene.
Questo può sembrare un discorso un po' eccessivo, paranoico, anche se in fondo si parla del solito vecchio "
pane e circo" ovvero, in tempi moderni, dello sport nazionalpopolare usato come strumento di sublimazione degli istinti e di controllo delle masse.
La a.s. roma? Un autorevole lazionetter, più serio che faceto, soleva dire che la roma è nata come strumento di controllo sociale. C'è poco da stupirsi che anche stavolta ci siano di mezzo i colori della lupa rognosa, oltraggiata e parte lesa per definizione.
Ma insomma: è il famoso complotto pluto-giudaico-massone-bla-bla contro la Lazio e i laziali che tanto ci diverte sperculare su questo forum? La solita mania di persecuzione del Laziale Frustrato?
A mio avviso, per quanto la mia premessa possa far pensare il contrario, NO.
E' più che altro la parte finale del
Dottor Stranamore, di Kubrick.
Nei paesi moderni/modernizzati/occidentali/occidentalizzati, e soprattutto qui in Italianistan (cit.), che costutisce la più brillante evidenza se non un vero e proprio esperimento-pilota, è di fondamentale importanza l'efficienza e il controllo mediatico.
La macchina mediatica italiana, messa a punto per i motivi che sappiamo (o immaginiamo di sapere) dalle persone che ben conosciamo (qualcuna no, imho, ma è o.t.) è uno strumento, un'arma potente, efficiente, oliata, onnipresente, paragonabile all'arsenale nucleare del film citato.
Lì un generale scapocciava e causava la guerra nucleare.
Qui, stavolta, un nutrito gruppo di tifosi che staziona abitualmente, per mestiere, alle leve della macchina mediatica, ha messo mano al bazooka, come dice cosmo, per sfogare la propria frustrazione da tifoso represso e sconfitto per l'ennesima volta (tifoso romettaro, rubentino, milanista).
La congiunzione astrale che mette d'accordo romettari, rubentini e milanisti contro i rivali storici (i nerostrisciati per le strisciate, noi Laziali per i romettari) è stata irresistibile. Non poteva essere altrimenti. La risposta è stata massiva, pervasiva, esagerata, ma soprattutto perchè la macchina mediatica è stata concepita per essere potente, pervasiva, esagerata.
Se, al posto del generale sciroccato, Kubrick avesse messo vicino al bottone rosso un gruppo di scimmie, Vera Lynn avrebbe cantato "We'll Meet Again" ugualmente. Nè più nè meno.
Qui è successo lo stesso, ma non è stato il generale (anche se i generali, sotto sotto, se la ridono per il buon esito del collaudo periodico della loro macchina mediatica). E' stato davvero un branco di scimmie ammaestrate.
Scimmie con la sciarpetta.
anche questo topic merita un up.