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Aperto da white-blu, 01 Apr 2011, 12:04

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superaquila

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  Oltretutto Reja lo ritiene incedibile.

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Citazione di: Kim Gordon il 21 Giu 2011, 00:23
però vedi. non esistono individui standard. Diakitè è Diakitè, ha la sua vita, farà le sue esperienze, colmerà i suoi margini, forse si forse no, lo farà in quali tempi non si sà.
dieventerà più di un onesto giocatore? si, no, forse, quando.
non si sà.
intanto teniamocelo, anche perchè che fastidio dà??

Sono d'accordo.
Tra l'altro Diakitè in questi giorni si sta allenando da solo a Formello per presentarsi pronto al raduno dopo l'infortunio.
Mi sembra un ragazzo a posto, che ama la sua maglia.
Spero che un giorno possa diventare titolare fisso. E anche se così non fosse, mi dispiacerebbe se andasse via.

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Citazione di: Iker77 il 21 Giu 2011, 00:13
A me sembra lo stesso giocatore di sempre, impacciato ed arruffone, tecnicamente inguardabile e spesso con la capoccia da un'altra parte.
Diakitè, Diakitè. E' giovine (manco troppo , 24 anni) c'ha i margini (vale un po' per tutti quelli che non sono arrivati a fine carriera). In soldoni: quante partite buone ha fatto in 4 anni? 10? Forse mi tengo pure largo. 10 partite in 4 anni. Allora , quasi quasi è legittimo pure rimpiangere Megnhì.
Io credo che se in un lasso di tempo così ampio non ti sei riuscito a ritagliare un posto, è giusto che emigri da un'altra parte. Specie in una squadra che ha velleità di crescita dove , teoricamente, ogni anno gli spazi sono destinati a ridursi.

Io invece l'ho visto migliorare, nella stagione 2009-2010 ho visto un calciatore atleticamente eccezionale, discreto tecnicamente, carente nella concentrazione. In questa stagione l'ho visto migliorato anche in quest'ultima caratteristica, che altro dire? 10 partite decenti? Buono se consideri che in 5 anni ha giocato appena 3477 minuti tra campionato, Coppa Italia e Europa League, praticamente 38 partite circa... il fatto è che la Lazio punta su di lui e non vuole cederlo, ma allo stesso tempo non gli da spazio, a questo punto spero che stavolta venga ceduto in prestito o comproprietà per farlo giocare.

Citazione di: Meno_Nove il 21 Giu 2011, 00:16
io uno scambio diakitè-silvestre lo farei immediatamente

Io pure, con Diakitè in comproprietà al Catania però.   

Meno_Nove

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ma nessuno mette in dubbio la serietà professionale di diakitè e tutti gli auguriamo di migliorare più possibile, il discorso è che in quattro anni di prima squadra la sua crescita tecnico/tattica è stata prossima allo zero.
se a lui sta bene fare il panchinaro a vita credo che in società nessuno lo consideri un peso, ma un alteta dovrebbe mirare a giocare con continuità e dimostrare il suo valore, soprattutto a questa età.

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Citazione di: Kim Gordon il 21 Giu 2011, 00:23
però vedi. non esistono individui standard. Diakitè è Diakitè, ha la sua vita, farà le sue esperienze, colmerà i suoi margini, forse si forse no, lo farà in quali tempi non si sà.
dieventerà più di un onesto giocatore? si, no, forse, quando.
non si sà.
intanto teniamocelo, anche perchè che fastidio dà??

Kim, se non era adatto a giocare quando la concorrenza erano Cribari e Siviglia, ragionevolmente, sarà meno adatto in futuro. Destinato a scivolare dalla seconda alla terza linea non appena verrà fatto un nuovo innesto nel reparto. Quando arriverà in terza linea, pufff, sarà evaporato, varrà meno di zero. E allora entrerà a formar parte delle "zavorre" di cui uno si lamenta.
Diakitè, Stendardo, Foggia -cito i più rappresentativi- sono giocatori che hanno fatto il tempo loro. Quattro/cinque anni di permanenza e nessuno è mai partito in estate come titolare di questa squadra, neanche in tempi di vacche magre. Però bisogna daje un'altra scians. Ma perchè?
Non mi danno fastidio ma che senso ha che rimangano in rosa ad occupare un posto? (visto che , tra l'altro, un briciolo di mercato dovrebbero pure averlo).

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Citazione di: Il Mitico™ il 21 Giu 2011, 00:34
Buono se consideri che in 5 anni ha giocato appena 3477 minuti tra campionato, Coppa Italia e Europa League, praticamente 38 partite circa.

Quella è un'aggravante non un'esimente per quel che mi riguarda.

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Citazione di: Iker77 il 21 Giu 2011, 00:21
Chi ha 19 anni?
E chi ha detto che Silvestre va assolutamente preso?
Ricordo, tra l'altro, che Silvestre ,prima di arrivare in Italia, era un giocatore abbastanza quotato, uno che aveva giocato per anni nel Boca con cui aveva vinto una Libertadores e disputato una finale di coppa del mondo.
Questo a 22/23 anni. Paro paro a Diakitè.

Diakité fu inserito in prima squadra a 19 anni, Silvestre al Boca Juniors ha fatto 52 presenze in 6 anni e mi risulta non abbia mai giocato in Copa Libertadores anche se faceva parte di quel Boca Juniors, sarebbe come dire che Rocchi ha vinto la Champions League con la Juventus. Se Silvestre era già così forte da allora non si faceva 3 anni e mezzo a Catania prima di ricevere l'interesse di club importanti.

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Ah, Foggia nella stagione 2008/2009 era titolare e ricevette anche la convocazione in nazionale alla fine.

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Iker77

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Citazione di: superaquila il 21 Giu 2011, 00:24
  Oltretutto Reja lo ritiene incedibile.

Eh, si. Mi piacerebbe vederlo come lo ritiene incedibile. Tu portagliene uno migliore, poi lo vedi quanto ci tiene all'incedibilità di Diakitè.

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Citazione di: Iker77 il 21 Giu 2011, 00:55
Eh, si. Mi piacerebbe vederlo come lo ritiene incedibile. Tu portagliene uno migliore, poi lo vedi quanto ci tiene all'incedibilità di Diakitè.

Curioso che abbia detto ciò solo per Diakité e non per Cavanda e Kozak...

Meno_Nove

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da quando è uscito dalla primavera ho seguito molto diakitè, perchè fisicamente sembrava un centrale in procinto di esplodere da un momento all'altro. quest'anno in coppa con l'albinoleffe ho seguito quasi sempre lui per vedere i movimenti difensivi e i possibili miglioramenti tecnici.
devo dire che da 4 anni a questa parte mi ha dato l'idea di essere spesso deconcentrato e poco deciso nel momento di giocare la palla a terra, certo nessuno si aspetta un beckenbauer, ma lui con la palla al piede sembra terrorizzato, per cui le alternative nel 90% dei casi sono palla lunga in fallo laterale o palla persa sulla trequarti difensiva.
secondo me questi sono difetti gravi per un difensore.

Iker77

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Citazione di: Il Mitico™ il 21 Giu 2011, 00:52
Diakité fu inserito in prima squadra a 19 anni, Silvestre al Boca Juniors ha fatto 52 presenze in 6 anni e mi risulta non abbia mai giocato in Copa Libertadores anche se faceva parte di quel Boca Juniors, sarebbe come dire che Rocchi ha vinto la Champions League con la Juventus. Se Silvestre era già così forte da allora non si faceva 3 anni e mezzo a Catania prima di ricevere l'interesse di club importanti.

Ma guarda se devo devo perde tempo dietro a Pepito Grillo ed i numeri (sbagliati) di Wikipedia.
Silvestre di partite ne ha giocate 63(il dato che riporta la sua ficha) e non 52. Nel 2006 era titolare nel Boca; aveva appena preso il posto di Rolando Schiavi. Contro il Libertad (squadra paraguayana) venne anche accusato insieme a Riquelme e ad un altro , che ora mi sfugge, di essersi dopato. Ergo la giocò. Altro che la Champion League di Rocchi con la Juve. L'anno dopo, sempre da titolare, affrontò il Milan nella finale di Intercontinentale.
Prima di arrivare in Italia era un giocatore quotato.
Mi sfugge il senso del perchè io debba "difendere" Silvestre, visto che manco lo avevo nominato. Boh, vabbè.
Comunque, ripeto. Para para la sua carriera a quella di Diakitè.

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Citazione di: Meno_Nove il 21 Giu 2011, 01:10
per cui le alternative nel 90% dei casi sono palla lunga in fallo laterale o palla persa sulla trequarti difensiva.
secondo me questi sono difetti gravi per un difensore.

Ma anche liberare l'area con una corsa velocissima palla al piede... non si tratta di un pallone ben giocato, però considerando che anche Biava spesso fa delle svirgolate e che Diakité così facendo recupera il pallone sulla propria trequarti e lo porta nella trequarti avversaria, a me basta che difenda e passi il pallone al compagno più vicino.

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Citazione di: Iker77 il 21 Giu 2011, 01:27
Ma guarda se devo devo perde tempo dietro a Pepito Grillo ed i numeri (sbagliati) di Wikipedia.
Silvestre di partite ne ha giocate 63(il dato che riporta la sua ficha) e non 52. Nel 2006 era titolare nel Boca; aveva appena preso il posto di Rolando Schiavi. Contro il Libertad (squadra paraguayana) venne anche accusato insieme a Riquelme e ad un altro , che ora mi sfugge, di essersi dopato. Ergo la giocò. Altro che la Champion League di Rocchi con la Juve. L'anno dopo, sempre da titolare, affrontò il Milan nella finale di Intercontinentale.
Prima di arrivare in Italia era un giocatore quotato.
Mi sfugge il senso del perchè io debba "difendere" Silvestre, visto che manco lo avevo nominato. Boh, vabbè.
Comunque, ripeto. Para para la sua carriera a quella di Diakitè.

Non li ho presi da Wikipedia, e non ho niente da ridire se mi correggi.

Iker77

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Citazione di: Il Mitico™ il 21 Giu 2011, 00:54
Ah, Foggia nella stagione 2008/2009 era titolare e ricevette anche la convocazione in nazionale alla fine.

Ah, Foggia il titolare nella Lazio non l'ha mai fatto. Giocò una dozzina di partite nell'ultima Lazio di Rossi , quando Delio passò al 4-4-2. Piú qualche gara all'inizio dello stesso torneo fino al rientro dall'infortunio di Rocchi.
Questo è il top che ha raggiunto in cinque anni. Direi che può bastare, no?

PS In nazionale ci sono passati cani e porci e le convocazioni di Foggia non mi sembrano delle più significative.

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Citazione di: Iker77 il 21 Giu 2011, 01:33
Ah, Foggia il titolare nella Lazio non l'ha mai fatto. Giocò una dozzina di partite nell'ultima Lazio di Rossi , quando Delio passò al 4-4-2. Piú qualche gara all'inizio dello stesso torneo fino al rientro dall'infortunio di Rocchi.
Questo è il top che ha raggiunto in cinque anni. Direi che può bastare, no?

PS In nazionale ci sono passati cani e porci e le convocazioni di Foggia non mi sembrano delle più significative.

Foggia nella stagione 2008/2009 giocò 1920 minuti in Serie A, sono circa 22 partite su 38, 3 goal e 6 assist, mentre in Coppa Italia giocò quasi sempre. Nonostante abbia preso in considerazione dei numeri anche stavolta, sulla Lazio degli ultimi anni ricordo bene quasi tutto: lo sentii per radio il 4° goal a Cagliari 1-4 Lazio (1° di campionato, anche se non giocava titolare se non erro), l'ho visto in diretta il goal partita a Lazio 1-0 Catania (Ottobre-Novembre, ma non ricordo se giocava titolare), ricordo poi il goal a Lecce deviato in porta proprio da Stendardo che era in prestito ai salentini, così come ricordo l'assist a Lichtsteiner nel derby di ritorno, ricordo anche nella stagione successiva la sorpresa sulla scelta di Ballardini di ripescare Mauri e mettere Foggia in panchina (una delle poche cose buone fatte da Ballardini). Poi non ricordo gli altri assist quando li fece ma ricordo di un Foggia in palla e l'incazzatura dovuta al ricordo dei cross in corsa che non vedo più da tempo: Foggia giocava a sinistra e non si incartava perché correva veloce e crossava in corsa di sinistro, sulla destra invece corre, si ferma per cambiare piede, e si incarta perché è un nano e se viene pressato sbanda. Con questo non voglio mettere in dubbio il fatto che Foggia abbia fatto il suo tempo e va ceduto.

Riguardo la nazionale, trovo interesse nel vedere la convocazione di un calciatore che non era tra i raccomandati di Lippi.

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Citazione di: Il Mitico™ il 21 Giu 2011, 02:00
Foggia nella stagione 2008/2009 giocò 1920 minuti in Serie A, sono circa 22 partite su 38, 3 goal e 6 assist, mentre in Coppa Italia giocò quasi sempre. Nonostante abbia preso in considerazione dei numeri anche stavolta, sulla Lazio degli ultimi anni ricordo bene quasi tutto: lo sentii per radio il 4° goal a Cagliari 1-4 Lazio (1° di campionato, anche se non giocava titolare se non erro), l'ho visto in diretta il goal partita a Lazio 1-0 Catania (Ottobre-Novembre, ma non ricordo se giocava titolare), ricordo poi il goal a Lecce deviato in porta proprio da Stendardo che era in prestito ai salentini, così come ricordo l'assist a Lichtsteiner nel derby di ritorno, ricordo anche nella stagione successiva la sorpresa sulla scelta di Ballardini di ripescare Mauri e mettere Foggia in panchina (una delle poche cose buone fatte da Ballardini). Poi non ricordo gli altri assist quando li fece ma ricordo di un Foggia in palla e l'incazzatura dovuta al ricordo dei cross in corsa che non vedo più da tempo: Foggia giocava a sinistra e non si incartava perché correva veloce e crossava in corsa di sinistro, sulla destra invece corre, si ferma per cambiare piede, e si incarta perché è un nano e se viene pressato sbanda. Con questo non voglio mettere in dubbio il fatto che Foggia abbia fatto il suo tempo e va ceduto.

Riguardo la nazionale, trovo interesse nel vedere la convocazione di un calciatore che non era tra i raccomandati di Lippi.

22 partite su 38. Mezza stagione il suo periodo più fulgido. Da quando è arrivato Sculli ha fatto centrotribuna fisso. Non ci serve, ha fatto il suo tempo. Anzi il suo tempo non è mai iniziato.

Per creare una rosa snella, valida e senza esuberi, bisogna prescindere da questi calciatori. Questo era il succo. Perchè se , supponiamo, arrivasse Silvestre, Diakitè si troverebbe a passare le domeniche scaldando i seggiolini dell'Olimpico. A chi conviene?
Lascio fuori quelli che , per un motivo o per l'altro sono incedibili perchè , oltre a non avere mercato, si trovano in una posizione contrattuale prossima alla scadenza. Quelli, per forza di cose, vanno tenuti e alla bisogna utilizzati. IMHO , chiaramente.

Tarallo

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Citazione di: Meno_Nove il 21 Giu 2011, 00:16
io uno scambio diakitè-silvestre lo farei immediatamente

Io pure scambierei mi' socera co' Charlize Theron (mi moje no, porella, la differenza e' minima... Oddio, minima...).

Poi dice ha grandi margini di miglioramento. Secondo me ce li ha immensi, come me.

Poi dice s'e' fatto male. Se non ricordo male fu una frattura tibia e perone contro il Torino in una prima di campionato, avevo appena fatto la comunione.


Questo, con tutto l'affetto perche' gli voglio bene, se non lo cercano neanche dall'Inghilterra e' grave, perche' sembra fatto apposta per lo Stoke City.

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Mr. Mojo

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Diakitè è già forte e quest'anno prima dell'infortunio lo stava dimostrando.
Reja lo sa bene.
Alla faccia dei docenti della bola  :D

white-blu

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ROMA - Da Cesena alla Nazionale, da sconosciuto a uomo-mercato e ora lo vogliono tutti. Marco Parolo è la faccia nuova del calcio italiano e la Lazio è sulle sue tracce: il Cesena ha chiesto Foggia (deve abbassarsi l'ingaggio) e Lotito si è informato su Parolo, sarebbe l'ideale nel centrocampo a rombo di Reja. Marco Parolo da Gallarate si è preso tutto in una stagione: la serie A, le copertine e la Nazionale. E' in comproprietà tra Cesena e Chievo, entro il 24 giugno le società dovranno trovare un accordo, altrimenti si andrà alle buste (è l'ipotesi più probabile). Dopo quella data, se Parolo sarà tutto del Cesena, la Lazio lancerà l'assalto (offre pure Garrido). Il patron Campedelli ieri ha confermato l'operazione dopo aver parlato con Lotito: «Giampaolo mi ha chiesto Foggia, ma il calciatore ha un ingaggio alto e bisognerà parlare con la Lazio. I biancocelesti sono interessati a Parolo» .

Parolo, è lei l'uomo-mercato italiano di questa estate. Che effetto fa?

«Mi rende molto orgoglioso, vuol dire che ho fatto bene col Cesena al mio pri-mo anno di serie A, non era semplice, ma sono contento d'aver dimostrato di meritare la categoria».

Lei è in comproprietà tra Cesena e Chievo, ma la vogliono tutti e la Lazio s'è già fatta avanti...

«E' una situazione che mi interessa, non c'è dubbio, ma finora non ho avuto contatti diretti con nessuno. La Lazio è una squadra importante, sapere che si è interessata fa molto piacere, è una società che ha ambizioni e la piazza di Roma è bellissima. Sono pronto a tutto».

Quando si deciderà il suo futuro?

«Ora sono in vacanza, mi sto godendo le ferie dopo un'annata molto lunga. Valuterò il mio futuro nei prossimi giorni, il 24 giugno dovrebbe sapersi qualcosa in più, è una scadenza importante (ultimo giorno per risolvere le comproprietà senza andare alle buste, ndr), vediamo cosa succede».

Parolo alla Lazio, Parolo obiettivo dell'Inter, della Fiorentina, del Napoli e chissà di quante altre squadre. L'avrebbe mai pensato un anno fa?

«Mi piace leggere il mio nome accostato a certe squadre, è una bella e un po' strana sensazione. Ripeto, non c'è nulla di concreto, forse è ancora presto, bisogna aspettare. E' possibile che vada in ritiro con il Chievo o con il Cesena, c'è chi si sta occupando dei miei interessi».

Parolo, da Cesena alla Nazionale italiana. E' stato un bel salto...

«Era un piccolo grande sogno e l'ho avverato. La convocazione l'ho considerata come un premio alla stagione vissuta col Cesena e alla salvezza conquistata con la squadra. Adesso viene il difficile, devo mettere da parte tutto e ripartire ancora più carico e determinato ».

Parolo, da mezzala sinistra, sarebbe l'ideale nel centrocampo a rombo di Reja, come si giudica tatticamente?

«Sono un classico 8, mi piace partire da dietro e inserirmi per cercare la conclusione. Ho caratteristiche offensive, durante la carriera mi è capitato sempre di segnare qualche gol, credo di saper giocare in entrambe le fasi».

A Roma troverebbe gente del calibro di Klose.

«Squadre come la Lazio sono formate da grandi giocatori e sarebbe un onore farne parte».

Quali sono i prossimi sogni?

«Sono un ragazzo umile e determinato, non mi fermo alla stagione appena conclusa, guardo avanti, voglio migliorare, voglio crescere. I tecnici che ho avuto fino ad oggi mi hanno sempre spinto a non mollare, a non fermarmi ai complimenti e a quello che si è ottenuto. D'accordo l'entusiasmo, ma devono confermarmi, diciamo che ho gettato delle buone basi».

Dove può arrivare Parolo?

«Spero il più in alto possibile. Devo essere più leader, devo migliorare in alcuni aspetti, in particolare nella personalità. Devo acquisire più fiducia in alcune situazioni di gioco».

A Cesena ha messo in mostra le sue qualità tecniche e tattiche, qual è stato il segreto del suo successo?

«Ho trovato un ambiente bellissimo, sono stato veramente bene negli ultimi due anni. Ho conquistato la promozione in A e la salvezza, non avrei potuto chiedere di più. Cesena è una piazza che ha voglia di calcio e merita di viverlo ad alti livelli».

Ha già parlato col presidente Campedelli, come vi siete lasciati?

«La società e la città mi hanno trasmesso passione e carica, ringrazierò sempre tutti ma non è detto che vada via. Se dovesse succedere sono certo che i giocatori che arriveranno saranno trattati alla stessa maniera e saranno in grado di firmare un'altra stagione straordinaria ».

Quali sono stati i suoi maestri?

«Con Bisoli ho lavorato al Foligno e a Cesena, ha dato una svolta alla mia carriera. Ma devo ringraziare pure Ficcadenti, mi ha permesso di giocare con continuità in serie A».

E' arrivato in serie A a 25 anni, forse un po' tardi?

«Ognuno ha i suoi tempi, forse ho buttato i due anni di Pistoia. E' successo un po' per colpa mia e un po' a causa di certe situazioni, ora sto vivendo un momento magico, forse ho raggiunto la maturazione necessaria per giocare a certi livelli. L'importante è arrivarci e restarci ».

Se ripensa al passato cosa le viene in mente?

«Avevo tanti dubbi, un anno fa mi avvicinavo alla prima serie A, mi chiedevo "chissà se raggiungerò le 20 presenze". Devo ringraziare i miei compagni, senza di loro oggi non sarei considerato un uomo-mercato».

Rassegna stampa a cura di [...] tratta dal Corriere dello Sport

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