Finalmente abbiamo un DS che quantomeno tenta di essere limpido (al di là del gioco delle partite) e dopo un'intervista piena di spunti chiave per intuire i percorsi futuri (ridimensionamento, ripartenza, rinascita o ri...qualcosa, qualunque cosa sia) e leggo "sciagura", "livello Lotito", "salernitanizzazione".
Io mi domando, sinceramente, a parte l'attualmente impossibile opulenza del fantomatico emiro che ci riporterebbe a fasti ormai lontani, cosa vi solleverebbere il morale? Un paio di buoni acquisti basterebbero a placare il senso di "depressione" a cui il buon Senatore, coi suoi modi da padre/padrone/rosticciere (senza offesa per la categoria) tende ad abbandonarci nei suoi momenti migliori?
Non riesco mai davvero a spiegarmi ciò che spinge alcuni ad optare sempre e comunque per il lato oscuro del(la) forza Lazio.
Ma poi ci rifletto e mi rispondo che forse è proprio questa dicotomia perenne che ci contraddistingue dal vero lato oscuro. E mi rassereno.

Vabbè, torno a sperare in Bellingham, Pardo e così via e ad attendere da sotto l'ombrellone la prossima amichevole per sognare di vincere di nuovo roba importante, almeno prima della pensione.
Per me si può ancora fare: in fondo ci siamo andati "vicini" soltanto quattro anni fa, in barba alla rosticceria e senza emiri, ma con la consueta vis polemica che 'manco con Cragnotti ci abbandonò.
Buon agosto, fratelli!