Sarò presente sia giovedì che il 5, perché saranno due eventi che in maniera diversa mi faranno sentire di nuovo un po di quel sentimento comune che allo stadio è mancato.
Il 2 non succederà niente, al netto di qualche coro che si dovrà mettere in conto di sentire, e credo saremo tanti.
Credo anche che la contestazione abbia raggiunto un risultato importante, far capire al mondo come non ne possiamo più di lui, e che il proseguimento comporterà che lui potrà avere meno soldi per i fatti suoi e ancor meno da spendere per la squadra, aspetto che per inciso non gli è mai interessato anche se sembra che sia così solo da due tre anni, ma questo è un altro discorso.
Credo anche pero che se l'obiettivo sia in qualche modo indurlo a cedere, a farsi affiancare o sperare che qualcuno lo induca a farlo, non accadrà nessuna delle tre,
Mi spiego.
Lui non cederà mai, per una serie di motivi che, in ordine sparso, sono: non darla vinta ai tifosi, non tornare a fare l'amministratore della Linda, perdere anche l'ipotesi di fare lo stadio, perdere la possibilità di dire che la Lazio è sua, del funerale, di far parte dell'assemblea di lega etc.
Tutto quello che dice lascia intendere come quello che sarebbe normale per tutti non è lo per lui, non e una persona normale, chi lo conosce ne parla malissimo, è cattivo, vendicativo, arrogante, etc
Credo che sia in grado di fare una squadra che riesca a trovare 3 squadre più deboli e quindi rimanere in serie A, e se anche dovesse andare in serie b, ipotesi che almeno per me è irricevibile, non gli mancherebbe la faccia di restare.
Non gli interessa che perda valore, ha soldi per fare una guerra, ha 70 anni, non ha un progetto se non il potere per il potere, la roba per la roba.
Le pressioni esterne, a mio avviso, spingono affinché lui resti o per lo meno, per come stanno le cose oggi, gli sta stra bene che rimanga.
Non esiste problema di ordine pubblico, anzi.
Io abito a Ponte Milvio, e la gente, apparte quei 50/100 che facevano i soldi con i tifosi è contenta che per 18 partite non ci sia nessuno.
Le forse dell'ordine pure, alla fine del campionato scorso a fare il sevizio c'erano i ragazzini, quando prima servivano tante persone.
Meno si parla di Lazio più è facile spingere quelle mer de schifose, cosa che fanno da anni ma si sono sempre attaccati sapete dove.
Anche la politica allo stato attuale non ha motivo di intervenire, tra l'altro se si è comprato il seggio a Reggio, come sembra ma aspetto le candidature a marz/aprile, il problema non si pone, rimane senatore, lui, che già solo questo dovrebbe fare inorridire il paese.
La politica interviene se ha un problema di qualsiasi genere, a me non sembra averlo.
Chi ha scritto adesso lo fa per interessi personali e momentanei, tra l'altro non se parla neanche più; le letterine gli fanno un baffo.
Le televisioni, come hanno Sassuolo lecci e Parma con 5 mila persone avranno pure noi, se ci danno meno soldi amen faremo una squadra ancora meno forte, lui non mette una lira.
Quando inizierà il campionato non credo che la mancanza di tifosi sarà argomento di discussione interessante, o comunque producente un risultato tangibile.
Tutto questo ovviamente perché bisogna essere civili, e ricordo a chi parla di rivoluzione che dovrebbe sapere che la stessa non è un pranzo di gala, come diceva Mao, e che di rivoluzioni pacifiche e vincenti nella' storia non ne è esistita una, ma tanto è.
Se deve rimanere civile, e va bene, si sappia che non è rivoluzione.
Non è un giudizio ma una constatazione.
Credo che siamo finiti in un cul de sac dal quale è difficile uscire.
È ovvio che la colpa sia la sua, ci mancherebbe,
Spero che giovedì chi possa venga e anche il 5.
Forza Lazio