ROMA, 7 giugno - Il Real Madrid? Kolarov frena. C'è il sorpasso del Manchester City. E dal ritiro della Serbia, ieri sono rimbalzate le dichiarazioni del mancino della Lazio. Non ha mai espresso preferenze, non gli è stato promesso il Real, non si è consegnato a Mourinho. Dice così il giorno dopo un'intervista pubblicata dal quotidiano spagnolo As in cui annunciava che presto avrebbe lavorato agli ordini dello Special One. Non è vero. «Non ho mai rilasciato queste dichiarazioni perché sono d'accordo con la Lazio che troveremo la miglior sistemazione » . Brusca la frenata, la prova che una scelta non è stata ancora compiuta, il segnale di una cessione da concordare con la società. Niente braccio di ferro. meglio una separazione concordata rispetto alla strategia della tensione e del muro contro muro, altrimenti sarebbe stata imboccata la strada dell'articolo 17.
DICIOTTO MILIONI -Le parole di Kolarov, troveremo la miglior sistemazione,suonano come un assist per Lotito nelle stesse ore in cui sta maturando la rincorsa del Manchester City. Mancini può battere in volata Mourinho, forse l'ha già scavalcato. Per un motivo semplice: l'offerta del club inglese sarebbe più alta rispetto a quella di Florentino Perez. Diciotto milioni di euro: questa la cifra che il City sarebbe disposto a pagare per Kolarov. L'asta è aperta, i soldi degli sceicchi possono fare la differenza e ingolosire Lotito. Si era parlato di Roque Santa Cruz, centravanti in uscita dal Manchester City, come possibile contropartita tecnica da inserire nell'operazione. Difficilmente si procederà a uno scambio. La Lazio si sarebbe informata, ma lo stipendio (3 milioni) del paraguayano è fuori dai parametri biancocelesti. Paga cash il City e può arrivare lo stesso Kolarov, battendo sul tempo il Real Madrid.
Fabrizio Patania