Cerco sempre di spiegarglielo che Roma è (stata?) grande perché "universale".
Il primo re era dei castelli, non proprio di Trastevere.
Quelli successivi etruschi (o meglio greci) e sabini: all'epoca altre nazioni.
Tra gli imperatori se ne contano di neri e bianchi, africani, spagnoli, traci e così via.
E la vera magia è stata integrare tutti nell'ordinamento e, prima ancora, nell'idea di Roma.
Per questo, e per tanto altro, la retorica del romano-de-roma è, oltreché ridicola, sbagliata nel suo presupposto.
E per questo la vera squadra di Roma non può non chiamarsi Lazio, colorarsi dei colori dell'olimpiade e rifiutare tutti questi ammennicoli di accatto di cui gli abusivi amano circondarsi (che poi, sentirsi rappresentati da lupe e lupanari e piuttosto curioso ...)
P.S.: Radu ed i romeni sono, storicamente, molto più romani, per dire, dei calabresi e dei tarantini che, "magni-greci", all'epoca non esitarono un attimo a schierararsi con i cartaginesi.