Io ancora non lo faccio un passo indietro, aspetterò fine anno eventualmente per cambiare giudizio.
Ci sono voluti cinque derby e gli insulti di un somaro per fargli capire che significa vivere a Roma tifando Lazio, la sua corsa e la sua rabbia ne è la dimostrazione.
Io sono del 1965 ed ho fatto a pugni a scuola quando nel 1977 mi cantavano "Tabocchini ce l'ha insegnato uccidere un laziale non è reato"...
ho rifatto a pugni alle superiori quando mi cantavano " 28 Ottobre giornata storta...."
Il mister lo deve capire, e penso che lo abbia capito, che se si perde un derby non si perde solo l'occasione di fare tre punti.
Domenica sera a brocchi gli hanno fatto questa domanda: Oggi avete vinto il derby cosa cambia per voi giocatori?"
e Lui: "nulla, solo che da oggi i nostri tifosi possono andare in giro a testa alta!"
Questa deve essere per la società l'obbiettivo del derby.