Sapevo che a fine stagione avrei potuto scrivere questo, ci speravo, magari parlando anche di una Lazio finita al terzo posto in campionato e pronta a giocare la finale di Europa League, ma va bene anche solo la Coppa Italia. Pensai a tutto ciò dopo la semifinale di ritorno di Coppa Italia, quando abbiamo ottenuto la certezza che ci saremmo giocati una finale di coppa a fine stagione, pensai che l'avrei scritto prima della finale, ma quando ho visto contro chi si doveva giocare la finale, ho pensato di scriverlo solo dopo, in caso di vittoria.
Ripensavo alla stagione 2008-2009, quando vincemmo la nostra quinta Coppa Italia, ripenso ai calciatori che facevano parte di quella squadra, era una Lazio potenzialmente ottima, ma quel potenziale non è mai stato espresso perché era marcia nelle fondamenta: i contratti di Pandev e Ledesma, lo spogliatoio che non andava d'accordo con Delio Rossi, la folle filosofia di Lotito nell'estate 2009... e poi le delusioni che non ti aspetti: chi mai avrebbe pensato che l'allora 26enne Pasquale Foggia, dopo essere finalmente esploso, sarebbe tornato nell'anonimato? Chi si sarebbe mai aspettato che Mauro Matias Zarate, un calciatore che tra i 21 e i 22 anni dimostrò di poter vincere le partite da solo, si sarebbe rivelato un grandissimo flop proprio dopo che fu riscattato per ben 20 milioni? Però quei calciatori hanno vinto una Coppa Italia e una Supercoppa italiana, anche se quella Lazio era ancora un cantiere aperto... un cantiere che a mio parere si è chiuso con l'arrivo di Reja, un uomo che non ha solo salvato la Lazio nel 2010, ha ricompattato uno spogliatoio spaccato da tre anni e cambiato mentalità alla dirigenza, Lotito da "
voglio un allenatore a cui dire: questa è la squadra, allenala" passò a "
decide tutto Reja", e difatti Reja in tre sessioni di calciomercato su quattro ottenne quello che voleva. Si è passati da una Lazio che non andava oltre il 10° posto ad una Lazio che arriva sempre in alta classifica; da Riquelme, Battaglia, Lugano, ecc... da quei calciatori che li vedevi nei video su YouTube, in quelle televisioni con immagini a bassa qualità, che non arrivavano mai, si è passati a Hernanes... cazzo, quando lo vidi entrare nella sala per la conferenza stampa di presentazione, vidi su Sky un pezzo di quelle immagini a bassa qualità, mi faceva strano vedere un calciatore ammirato per mesi su YouTube arrivare davvero alla Lazio. Si è passati da Sabatini e il suo mucchio di zavorra nella quale spuntavano fuori alcuni calciatori forti, ad un Tare più libero di operare che sbaglia qualche calciatore in mezzo ad un mucchio di calciatori forti pagati pochissimo, e quei pochi acquisti sbagliati vengono subito rivenduti, addirittura segnando piccole plusvalenze. Si è passati da Julio Cruz, un calciatore finito, a Miroslav Klose, un campione acquistato a parametro zero. Tuttavia, vedi questa squadra che per tre anni di fila arriva in Europa League, che per due anni di seguito si gioca fino all'ultimo l'accesso in Champions League, che migliora in Europa League, e di molto anche, che sale nelle classifiche IFFHS e nel ranking UEFA, però... però quell'altra Lazio vinse una Coppa Italia e una Supercoppa italiana... la Lazio attuale è nettamente superiore a quella Lazio, però quella Lazio vinse una Coppa Italia e una Supercoppa italiana.
Ed è così che, dopo la semifinale di ritorno di Coppa Italia, ripensi a quello che è stato fatto in questi tre anni, vedi le facce di Gonzalez, di Floccari, di Lulic, di Candreva, di Konko, di Biava, di Dias, di Cana, di Ciani, di Ederson, di Onazi, di Marchetti, di Klose, e anche quella di Hernanes, che in quel momento non era più in campo perché si stava facendo mettere i punti in testa, e di Radu e Mauri, che facevano parte di quella Lazio ma non erano titolari, l'unico che oggi è ancora dov'era all'epoca è Ledesma. Vedi tutto questo e pensi: "è giusto così, questi ragazzi meritano di vincere qualcosa con la maglia della Lazio addosso".