Non ho visto il trofeo Tim, quindi non so dare un giudizio tecnico-tattico sul nuovo Milan di Inzaghi.
Dalla formazione che scrive la gazzetta, si può presumere che in fase di possesso spingeranno molto sulle fascie, soprattutto finché avranno "gamba", sia con gli esterni di difesa che con quelli d'attacco. Keita e Candreva non garantirebbero, sulla carta, una solida copertura in rientro tenendo presente che Pioli oltretutto vuole i due interni di centrocampo che vanno parecchio in profondita'. Al primo banco di prova di un certo livello partire in salita sarebbe sbagliato.
Inoltre, avendo loro tre cc di grade fisicità, in fase di non possesso tenderanno a cercare di soffocare la nostra primaria fonte di gioco e cioè il nostro centrale di centrocampo. Per questo, almeno per questa partita, il trio Ledesma Biglia Parolo potrebbe metterli più in difficoltà con le qualità tecniche che posseggono. Lulic alto garantirebbe invece più copertura ed equilibrio rispetto a Keita.
Dopodiché, in base all'andamento della partita, puoi variare l'atteggiamento.
Non dimentichiamoci che mettiamo in campo almeno quattro esordienti sul telaio base dello scorso anno e che, al di la della sontuosa vittoria in Coppa Italia, nell'unica partita con una squadra di un certo livello, qualche problema l'abbiamo evidenziato sia nella tenuta difensiva che nella costruzione della manovra. Per questo partirei abbottonatissimo.
Questo lo portavo il 26.
Era evidente che per noi, prendere gol subito, avrebbe maledettamente complicato le cose.
Partendo da qui, è altrettanto evidente che, nel "processo" alla sconfitta, la responsabilità maggiore pesi sulle scelte tattiche del mister il quale, è bene ricordarlo, sceglie sempre prima che la partita si giochi.
A me è sembrato che abbia volutamente scelto di fate quel tipo di partita per testare la squadra su un'idea tattica, a prescindere dal risultato e dell'avversario.
Nei primi minuti pressavano in 6 nella loro metà campo(!) e, al primo intervento importante nel campionato italiano, ci sta che De Vrij, di fronte al mare aperto, abbia dimostrato una decisiva incertezza, tenendo presente che stavamo in 8 nella metà campo avversaria.
Spessissimo, durante la partita, i difensori si sono trovati all'uno contro uno o a forzare l'anticipo. Da qui il rischio dei singoli di fare brutte figure.
Vista tutta la merda che gli è piovuta addosso, ieri Cana è stato quello più attento, più determinato e meno in difficoltà. Credo che abbia fatto solo un errore ma la sua partita l'ha fatta tutta, sicuramente meglio di DV e di Radu.
DV comunque, acquisita la giusta esperienza, farà sicuramente bene e si farà perdonare gli errori di ieri. Se azzeccata la capocciata a colpo sicuro a 6 minuti dalla fine, ieri ne avremmo viste delle belle.
Ma l'attaccare alti era una specifica richiesta del tecnico. Il problema è stato che le distanze tra la difesa ed il cc spesso erano troppo lunghe, soprattutto quando il Milan innescava gli esterni. La partita è rimasta in bilico fino al due a zero, con un Milan che badava a coprirsi senza rischiare granché e noi che riuscivano ad arrivare bene fino alla loro area senza però trovare i movimenti giusti per essere pericolosi un zona gol.
Anche perché, e duole dirlo, Klose è stato pressoché un fantasma e Candreva ha tardato ad entrare bene in partita, visto che aveva sbagliato le prime cinque o sei giocate di seguito.
Due squadre che sostanzialmente si equivalevano, una delle quali messa in campo con un po' più di accortezza tattica.
Con Djordjevic, sebbene il Milan potesse anche aver mollato un po' (ma mi pare che abbiano tenuto lo stesso livello agonistico e di attenzione per tutti i 90 minuti), la manovra d'attacco è stata sicuramente molto più pericolosa anche perché, coi suoi movimenti e le sua sponde, ha favorito molto di più l'inserimento dei centrocampisti.
Non getterei la croce sui nostri centrocampisti che hanno dovuto cantare e portare la croce in una partita da subito in salita, dovendo coprire (sfiancandosi) una fetta di campo troppo ampia visto che la squadra troppo spesso s'allungava pericolosamente.
Spero che Pioli abbia preso le giuste indicazioni da questa sconfitta sconfitta, alcune cose sono state interessanti come idea di gioco, ma manca ancora l'equilibrio (tattico? fisico? per caratteristiche dei singoli?) perché diventi una cosa decente e che porti risultati. Rimane il fatto che con le tre squadre di livello che abbiamo incontrato finora (Sporting, Hannover, Milan) abbiamo preso 8 pere. Non può solo essere colpa dei limiti dei singoli, mi pare chiaro.
Forse sarà il caso di attaccare un po' meno alti e coprire un po' meglio le retrovie.
Almeno in questa prima fase di adattamento.
Abbiamo gli uomini per fare qualsiasi schema e trovare le soluzioni tattiche migliori.