il tentativo ovvio e dichiarato è quello di far saltare i nervi e di esasperare gli animi, sperando che anche la parte di pubblico non propriamente legata agli ultras, i tifosi tranquilli, quelli che seguono le radio, i forum, che vanno allo stadio in tutti i settori, la gente normale, domenica prossima andando allo stadio sia gonfia di rabbia e di frustrazione per queste provocazioni gratuite e sfacciate.
il tentativo è quello di far sbroccare tutti, un bel giallorosso ebreo cantato a squarciagola dall'intera curva, in modo che non debbano fare troppe eccezioni (che tra l'altro non hanno mai fatto) ma soprattutto per rendere la tifoseria Laziale antipatica ed in qualche maniera giustificare un clima che preveda, e poi veda, la squadra antipatica (perché razzista e corrotta, vedasi in questi giorni la classica immancabile briscoletta dell'interrogatorio Mauri, così, tanto per stare tranquilli ed assicurarsi di vincere la mano a tutti i costi) soccombere in malo modo.
sperando anche, e vedremo oggi se gli daranno un'altra ulteriore mano, che venga designato un arbitro poco esperto e quindi permeabile alle atmosfere pesanti di questo tipo.
quello che mi fa più male in tutto questo scenario sono le nostre divisioni continue, eterne, laceranti, sempre alla ricerca di un fronte interno per farci la guerra a vicenda, che sia lotito, la squalifica uefa, il giocatore x o l'allenatore y, mentre invece dovremmo fare fronte comune per ragionare e contrattaccare insieme.
questi dietro c'hanno delle lobby assurde, noi abbiamo solo noi, che cazzo. dobbiamo diventare noi la lobby di noi stessi, invece stiamo de continuo ad automutilarci e a litigare tra noi.