C'era quasi riuscito il buon Reja a scalzare Delio Rossi dalla mia personalissima lista degli allenatori della Lazio che ricordo con più affetto.
Reja il minestraro, Reja il mediocre, Reja che non sa fare le sostituzioni prima del 75esimo, Reja fischiato alla lettura delle formazioni, Reja il difensivista, Reja minacciato di morte mentre girava per Roma con la sua signora, Reja che ha mandato via Zarate, Reja quello della cornice marcia, Reja che ha subito la contestazione di 50 idioti a Formello dopo la dichiarazione della cornice marcia.
Lo stesso Reja che ora è amato da tutti e che tutti in ginocchio stanno pregando affinchè rimanga.
Lo stesso Reja che ora viene utilizzato come fantoccio nella lotta contro Lotito.
Mister, visto che è un uomo coerente e con dei principi inossidabili si ricordi di queste cose.
Abbiate almeno il coraggio e la coerenza di ricordarvi quello che gli dicevate, voi che fate parte della cornice marcia (stampa ma soprattutto tifosi).
Tolto il sassolino nella scarpa torno alla considerazione principale.
Se io (Reja) voglio divorziare da mia moglie che non sopporto più (Lotito) non lo faccio quando mio figlio (la Lazio) si trova in ospedale per un brutto male (condizione fisica e psicologica penosa).
Aspetto che mio figlio esca dall'ospedale (fine della stagione calcistica) poi lo prendo da parte e gli dico "Bello di papa io e mamma ci stiamo lasciando per questi motivi" (conferenza stampa).
L'ottimo Delio Rossi quando ha divorziato da Lotito ha messo da parte l'odio per sua moglie e ha traghettato suo figlio fino alla fine del campionato, vincendo tra l'altro la Coppa Italia.
Poi ha fatto una conferenza stampa in cui ha spiegato le sue ragioni, sempre da gran signore.
E badate che anche Rossi non può vedere Lotito: quando gli si chiede di lui glissa dicendo che preferisce non parlarne.
Ora non c'è una finale di Coppa Italia ma c'è un finale di stagione e un derby alle porte.
Detto questo aggiungo: Mister se ne vada da questa piazza di folli (ma non ora).
L'ambiente Lazio, ad oggi, non è adatto a uomini come lei.
E voi che criticavate Reja, sui giornali, alla radio, allo stadio o davanti ad una tastiera, sappiate che un po' di colpa è anche vostra.
Non è solo del mercato di Gennaio o di Lotito e Tare (anche se ovviamente gran parte delle colpe ricadono su di loro).
Reja voleva andare via già dopo la sconfitta col Genoa in casa ad inizio campionato.
E li mi pare che i rapporti con la società non stavamo messi così male.
Quella società che in fin dei conti ha accettato su sua richiesta di reintegrare Ledesma quando arrivò il primo anno, quella società che gli ha portato Cisse su sua richiesta, quella società che tra lui e Zarate ha scelto di mandare via l'argentino.
Quella società che lo ha sempre difeso quando la cornice marcia lo stava massacrando, nonostante una media punti invidiabile.
La stessa società che purtroppo ha sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare quando Reja gli ha chiesto un ultimo sforzo.
Sono dalla sua parte Mister, grazie di tutto, ma non vada via ora.
A rimetterci è solo la Lazio, quella Lazio che sono sicuro sta lasciando per troppo amore.
(Chiedo scusa per il doppio post ma forse era più adatto di qua)