PIERPAOLO GENTILI REPLICA ALLE ACCUSE DI GASPARRI
Carissimo diplomato Maurizio Gasparri,
avrei voluto chiamarla dottore, ma non è possibile perché non lo è; avrei voluto chiamarla signore ma, mi creda, è troppo per il mio stomaco ed allora sono costretto, anche se l'introduzione di una missiva stride con il contesto letterario, a chiamarla come ciò che in fondo lei è: diplomato. E' vero avrei potuto optare per senatore ma non so perché faccio difficoltà nel digitare questa parola a lei associata anche se in effetti la realtà è questa. E questo passa il convento in un'Italia "strana" dove spero sia consentito stupirsi e chiedersi come mai una persona diventa senatore della repubblica. Ma come ha fatto, diplomato Gasparri? Lei risponderà con i voti ed io risponderò: bene.
Allora, diplomato Gasparri, arriviamo al dunque. Lei è un goliardico per natura: si veste da giullare quando si reca allo stadio a tifare una squadra di calcio e, tra l'altro, si vede dalle fotografie che sono panni che le calzano alla perfezione. Direi che ci sta bene con i panni da giullare, le calzano a pennello.
E proprio perché è goliardico che rilascia delle dichiarazioni sulla Lazio e sui fatti accaduti oggi con l'arresto di Stefano Mauri: Si diverte ed è contento come del resto tutti i suoi amici, difficile definirli "compagni", con quelle chiacchere da bar, da osteria e, perché no, forse proprio chiacchiere da parlamentare. Insomma come fanno tra loro "quattro checche isteriche", frase che oggi si usa tantissimo.
Però le sue frasi, il suo atteggiamento simili al festeggiamento non mi stupiscono, non mi meravigliano. Infatti penso alla finale di coppa dei campioni già vinta ed invece persa con il Liverpool , le bandiere pronte con il quarto scudetto invece vinto dall'Inter, il Circo Massimo con sei milioni di tifosi invece rimasto vuoto, il calcio moderno di quest'anno: "mai schiavi del risultato" e tutti sappiamo come e dove è finito il tiki taka.
Ma si, in fin dei conti gli uomini non si valutano in base al ruolo che ricoprono ed a quanto guadagnano, anche perche, leggo da La repubblica del 15 marzo 2010 e riporto fedelmente "A Maurizio Gasparri spetta il primato nella categoria dei capogruppo al Senato. Il presidente dei senatori Pdl ha infatti un reddito imponibile pari a 204.170 euro ..." se fosse così anche lei avrebbe, come dire, di che auto tagliarsi i compensi. Ne sono sicuro.
Ma una riflessione devo pur farla: diplomato Gasparri lei è stato Ministro delle Comunicazioni della Repubblica Italiana dall' 11 giugno 2001 al 23 aprile 2005 durante il governo Berlusconi. Ma io mi chiedo e le chiedo: come ha fatto, non tanto a diventare ministro, ma proprio "delle comunicazioni" se questo è il suo modo di comunicare, di interpretare l'informazione, di tradurre la notizia. Eppure durante la giornata di oggi, se avesse voluto avrebbe avuto modo di parlare di un processo, quello di Brescia dove, come accade ormai da troppo tempo, non è emerso nessun colpevole, come se le otto vittime ed i centodue feriti si fossero fatti esplodere da soli.
Ma lei è goliardico ed allora voglio esserlo anch'io e la lascio con la promessa: voglio ascoltarla, lei ed i suoi amici, quando sarà la Procura di Bari ad esprimersi sul calcio scommesse!
Intanto, ricordandole Coppe dei Campioni e bandiere prefabbricate ... basta saper aspettare ... e noi Laziali sappiamo farlo ... aspettiamo ...