Nicolò Rovella (Topic Ufficiale)

Aperto da Goceano, 16 Ago 2023, 06:04

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

TheVoice

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.138
Registrato
Citazione di: italicbold il 05 Dic 2024, 23:11
Sta cominciando a viaggiare su altezze stratosferiche. Partita dopo partita.
La Juve l'ha dato via per puntare su Locatelli e Fagioli. Che non gli valgono un calzino sporco.


Gli juventini (che notoriamente non capiscono un cazzo di calcio, ma tant'è) si incazzarono a morte per la sua cessione

maury68

*
Lazionetter
* 2.160
Registrato
Se si chiamava Rovekovic a quest'ora valeva 80 pippi.

Daje Nico.

:band5: :band5:

syrinx

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.716
Registrato
Questo è un fenomeno fenomeno vero.

Laziale-forever

*
Lazionetter
* 8.207
Registrato
Domenica mancherà tanto, è l' ispiratore della manovra e lo trovi dappertutto in campo.

Maledetto arbitro...

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

DinoZ

*
Lazionetter
* 978
Registrato
nel secondo tempo è salito in cattedra

Abbonatodal72

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 5.454
Registrato
Domenica purtroppo temo ci mancherà molto

SSL

*
Lazionetter
* 9.149
Registrato
Citazione di: Laziale-forever il 05 Dic 2024, 23:29
Domenica mancherà tanto, è l' ispiratore della manovra e lo trovi dappertutto in campo.

Maledetto arbitro...
Era parte della missione

Emanuele

*
Lazionetter
* 8.473
Registrato

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

RG-Lazio

*
Lazionetter
* 7.675
Registrato


Per me questo Rovella é meglio di Lucas Leiva


migdan

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.120
Registrato
Citazione di: RG-Lazio il 06 Dic 2024, 19:15

Per me questo Rovella é meglio di Lucas Leiva
Del Leiva laziale ni, del Leiva al Liverpool no.
Ma stiamo parlando di un monumento, solo il fatto che il paragone regge significa che Rovella è forte forte.

HummingBard

*
Lazionetter
* 15.888
Registrato
Questo Rovella è giocatore non monodimensionale, cosa che Leiva invece era.

Più forte, ma soprattutto, con caratteristiche diversissime.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Paladino68

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 4.670
Registrato
Leiva era monodimensionali, ma in quella dimensione valeva per tre.
Rovella per adesso nella sua dimensione vale per due, un mediano e un regista. Lui e Guendo insieme coprono una parte enorme  di campo. Li vedi prima nel centro-destra uno in regia e uno sulla fascia e nell'azione dopo nel centro-sinistra uno in regia ed uno sulla fascia. Sembrano 4 ma sono sempre gli stessi due.
Pazzeschi, sto rosicando come un castoro nel non vederli insieme domenica. Lì si che la partita sarà falsata.

RG-Lazio

*
Lazionetter
* 7.675
Registrato
Ovviamente si parla e non voglio avere la presunzione del vero, sui giocatori si hanno delle opinioni e nel caso di Leiva o Rovella parliamo di un grande Laziale e uno che potrebbe diventarlo.

Fatta la premessa, Leiva aveva delle letture pazzesche. Ha dato tuttavia il suo meglio in un sistema con difesa a 3 e uno quinto di centrocampo che si chiamava Senad Lulic.

HO l´impressione che Rovella riesca a coprire molto piú campo e pur non avendo ancora le letture di Leiva, sulle secondo palle gli si avvicina parecchio. Ovviamente abbiamo visto un Leiva maturo. Rovella ha "appena" iniziato.

Come copertura del campo, Rovella francamente mi ricorda tanto Almeyda. Almeyda era dappertutto e ti permetteva di avere praticamente altri 4 trequartisti. Almeyda poi aveva i piedi al contrario e vabbé diciamo che in quella squadra andava benissimo vista la qualitá.

Rovella ha anche il gioco in impostazione, sul breve, sul lungo.

A volte nella mia esaltazione da tifoso penso che abbia la corsa di Almeyda, la forza sulle seconde palle di Leiva e la costruzione di Biglia. Le letture di Leiva le fai dopo 250 partite tra i pro.

Permettetemi un pó di esaltazione  :beer:

richard

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.599
Registrato
Citazione di: HummingBard il 06 Dic 2024, 22:27
Questo Rovella è giocatore non monodimensionale, cosa che Leiva invece era.

Più forte, ma soprattutto, con caratteristiche diversissime.
il Leiva del Liverpool non era monodimensionale, quello visto alla Lazio sì sia per ruolo che per declino fisico.

AutumnLeaves

*
Lazionetter
* 8.959
Registrato
Rovella sul popolo Laziale e sulla Lazio:
"Un sentimento che va oltre il giocare a calcio. Lo vivi in città, lo vivi a casa, lo vivo con i miei compagni, fuori con gli amici. Una roba veramente speciale. Ho i brividi anche a pensarci perché anche quando entro all'Olimpico e canto la canzone, con la Curva Nord e la Tevere che cantano, ci esaltano, è proprio una sensazione incredibile. Non me ne vorrei mai andare.
Mi ricordo quando ero ancora alla Juve in ritiro, mi chiamò Sarri e mi chiese di venire alla Lazio. Sapevo che c'era qualcosa e spingevo per venire qua. Quando ho ricevuto la chiamata ho detto che volevo andare a Roma. Quando sono arrivato ho avuto un infortunio nel ritiro, quindi ho fatto poca preparazione, ero un po' indietro fisicamente. Quindi il primo mese e mezzo è stato di assestamento fisico, anche per capire cosa voleva Sarri, perché tatticamente è bravo, ha idee chiare e capirle non è subito facile. Quando mi sono adattato ho iniziato a giocare. Sarri è un maestro, quando mi ha chiesto di venire alla Lazio è stato un grande onore, che spero di ripagare e sto cercando di farlo anche ora che non c'è lui.
Ho tanti amici di Roma che tifano Lazio. Quindi quando hanno saputo che potevo venire alla Lazio subito mi hanno iniziato a scrivere e mi hanno iniziato a raccontare molte cose, quindi avevo avuto subito voglia di venire qui. Quando mi ha chiamato Sarri ho detto "Vabbè, faccio subito la valigia". Forse ci misi 10 minuti.
Baroni mi sa di brava persona, intelligente. Ci chiede tanto, anche cosa ne pensiamo noi, è aperto al dialogo e questo aiuta noi giovani a crescere e capire gli errori più facilmente. Con le parole ti spiega le situazioni: è stimolante e bello creare un rapporto col mister. Qui ci sono tanti giovani, deve essere bravo a gasarci e a tenerci un po' più calmi perché è facile quando si è giovani a voler tutto e subito, invece è bravo a tenerci coi piedi per terra e a pensare partita per partita.
Quando giochi a calcio la cosa bella è il divertimento. Quest'anno noi ci divertiamo e credo questo si veda. Siamo un gruppo forte, siamo tanto amici nello spogliatoio e questo si vede. Abbiamo un rapporto bello coi nuovi e questa è la forza di questa Lazio. Ci sono tanti francesi e italiani, le due fazioni. Da quando c'è Guendouzi è una battaglia continua da quando siamo arrivati entrambi. Quell'episodio in Nazionale? Voi l'avete vista in Nazionale, ma succede in ogni allenamento, è la normalità. Quando qualcuno sbaglia, l'altro ne approfitta per dire qualcosa, è fatto apposta per ridere. Un grande giocatore Guendouzi, confrontarsi con lui ti fa crescere.
Nella chiamata della nazionale ci speravo però non me lo aspettavo; ero in macchina con la mia ragazza e vedo arrivare chiamate a raffica di papà, dei miei amici. Stavo chiacchierando con lei quindi inizialmente non rispondevo, poi lei ha aperto Instagram e mi ha comunicato la notizia incredibile. Allora ho richiamato mio papà e lui era in lacrime, è stato un momento molto bello.
Provo un amore assoluto per Modric, ognuno da bambino ha un idolo e lui è sempre stato il mio; ho sempre provato a imitarlo anche se è impossibile. L'anno del pallone d'oro è stato il massimo della sua completezza calcistica. Faceva gol, assist, recuperava palloni, faceva giocare la squadra. È un giocatore straordinario, la cosa che mi piace di lui è principalmente la tranquillità che ha con la palla tra i piedi
Per il gol annullato a Parma ci sono rimasta molto male. Avevo provato un emozione incredibile e poi avevo fatto quella corsa sotto i tifosi che sognavo di fare da un anno e mezzo. Sono sicuro però che il gol arriverà presto.
Nel mondo del calcio il mio migliore amico è Daniel Maldini, perché siamo cresciuti insieme a Milano e cerchiamo di vederci spesso. Poi c'è anche Pellegrini che è qui a Roma con me ed è uno dei miei migliori amici nel mondo del calcio.
A me Roma mi fa impazzire, mi piace tantissimo. Ovviamente per il lato storico, ma anche per il modo di vivere. Io ho conosciuto anche la mia ragazza qui a Roma e questo mi ha aiutato. La verità è che non me ne vorrei mai andare da qui. Vedere l'Olimpico quando torno verso casa è bellissimo e poi mi piace tantissimo il centro storico, soprattutto la notte. Amo girare per Roma la sera quando ho il giorno libero.
Il mio desiderio, anzi il mio obiettivo è quello di alzare un trofeo con la Lazio. Se non è quest'anno è l'anno prossimo
".

Slasher89

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.661
Registrato
Anche lui, come tanti, si è ammalato di Lazio.

E io sta cosa la sento spesso da chi gioca o ha giocato qui ma non la sento quasi mai da chi ha giocato nelle altre squadre.

Palo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.869
Registrato
Alcuni commenti. Ma da come la racconta lui Sarri tanto contrario non era... A B C ... X Y Z ... boh!!!???


Poi questa storia dei due schieramenti italiani e francofoni. Niente niente si passa alle pistole ed agli spogliatoi separati?


Daniel Maldini??? A me piace, ma non capisco un cazzo (senza ironia).

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Des1900

*
Lazionetter
* 3.975
Registrato
Si ammalano di Lazio forse per tanti motivi, forse è l'atmosfera all'Olimpico, che non è solo tifo ignorante classico ma anche tante emozioni.
Sei a Roma, e questo fa tanto, ma dal lato giusto, quello più sentimentale, più silenzioso ma non per questo poco incisivo. Senza la necessità di esprimersi attraverso tamarrate varie. 
Se penso alla Lazio, penso ad una passeggiata di notte sui ponti del tevere, se penso ad altri penso ad urla e schiamazzi nel traffico sulla tangenziale.

Forse è anche questo sentirsi sempre osteggiati o poco considerati che alla fine aiuta a sentirsi più parte di un gruppo che subisce delle ingiustizie.

E poi insomma i colori, l'aquila dorata, ma di che stiamo a parlà  :since

(mentre scrivo penso a che peccato esser spesso associati al fascismo, e ritrovarsi certi soggetti che con la Lazio vera non centrano nulla...speriamo in futuro si risolva questa cosa..)

bizio67

*
Lazionetter
* 19.126
Registrato
Che belle parole! Forza Nic, prenditi tutto!

Discussione precedente - Discussione successiva