Giornata da incubo, atroce, voglia di spaccare tutto, anche se ho la fortuna di essere a New York dove romanisti, non me ne voglia il corriere dello sport, non esistono.
Eppure ieri sera mettendomi a dormire ho cominciato a sognare... qualcuno dirà a delirerare.
Per rilassarmi il mio pensiero è andato allo scorso anno, alle paure di inizio stagione e mi sono detto "be comunque stiamo sopra, possiamo ancora farcela... il loro calendario è duro e noi possiamo ancora provarci ad entrare nell'Europa che conta"
Un pensiero che mi ha ricordato la situazione disastrata della rioma, le parole di derozzi (molto significative), i debiti, le società nei pardisi fiscali, mexes che si svincola, l'età media della rioma, e ho pensato...
questo incubo potrebbe essere il canto del cigno di un ciclo che, dopo tante paure, ha portato solo 2 coppe italia e una supercoppa alla rioma e 1 coppa italia e una supercoppa a una Lazio che ha rischiato di scomparire.
Ho pensato alla boria di titty, alle gomitate di "capitan futuro da un'altra parte" e in me è salito l'orgoglio rassicurante che solo l'essere laziale può produrre in giornate come queste.
I miei pensieri si sono addolciti e mi sono cullato in questo sogno.
Ho immaginato la tifoseria della Lazio che tiene botta, soffre ma reagisce. Una tifoseria capace di insegnare alla squadra come si fa a partire da sabato... ho sognato uno stadio da Derby contro il cesena, come se fosse un'altra finale.
Di mercato, allenatori, portieri ne parleremo da giugno, ora c'è un campionato da finire. Possiamo trasformare la rabbia in orgoglio, in vittorie che possono alimentare il collasso dell'altra sponda.
Forse questa ultima parte è quella meno realistica del mio sogno, ma tanto è bastato per trasformare la mia rabbia in un sorrisetto. Il meraviglioso bobolo oggi starnazza e gracchia, perchè non riescono a essere cigni neanche all'ultimo canto. Io mi tengo il mio orgoglio, il mio sorrisetto. Andiamo avanti, proviamoci, chissà che tutto il mio sogno non diventi realtà.
Avanti Lazio, Avanti Laziali