Continuate a mettere in mezzo il mercato, ma FatDanny dice un'altra cosa: essi, pure senza mercato, avrebbero esattamente lo stessa convinzione.
Perchè noi abbiamo necessità di conferme ogni 2x3, anche quando le cose vanno maledettamente, inaspettatamente bene come lo scorso anno fino a Gennaio 2013?
Perchè non ci facciamo MAI prendere dall'entusiasmo del momento, dalla gioia incontenibile che una vittoria, che vittorie ripetute ci regalano?
A fine Gennaio 2013, facemmo una partita che, per emozioni pure, se la gioca con la finale di Coppa (che fu bruttina, come partita), ovvero la semifinale di ritorno contro la Juve.
Una Juventus incazzosa, con la bava alla bocca, che non voleva perdere, la stessa che ha dominato il Campionato scorso.
Eppure, la Lazio fece sua quella partita, mettendoci una rabbia da lacrime dopo il pareggio juventino allo scadere.
E segnò Floccari, la merdaccia Floccari, l'hombre horizontal, la mammoletta, che sradicò quel pallone di testa con tutta la forza della Lazio.
Quella palla la spingemmo anche noi, in rete.
Eppure, già il giorno dopo, già riparlavamo del mercato, già non ce ne fregava un caz.zo di quel che era successo, come se quella gioia incredibile e quel vulcano di emozioni non fosse mai esistito, come se non fosse la cosa vitale per un tifoso.
Come se non dovesse essere raccontata. (e infatti, fu messa in un cassetto appena possibile)
Perchè?
Non mi dite "è per il mercato deficitario", perchè quella gioia là, mercato o non mercato, l'avete vissuta e ne avete goduto.
Eppure, è sparita quasi immediatamente, per far posto ai pensieri lugubri...
Secondo me, e ripeto secondo me, bisognerebbe smettere di vedere la Lazio osservando la Monte Mario, ma lo sguardo andrebbe posto sul rettangolo verde, su quelle emozioni lì.
Che è quello che hanno fatto ieri, e quest'anno, i riomici. Andategli a dire che la vittoria di ieri non conta perchè la Juve non se l'è giocata, vi risponderanno che contano le emozioni provate.
A me pare che a forza di distogliere lo sguardo dal rettangolo verde, per occuparci di tutto il resto, siamo diventati anaffettivi, e tutto ciò che succede su quel rettangolo è solo il pretesto per occuparsi del resto.
Come se il rapporto con la Lazio fosse diventato quello tra un cliente ed una prostituta, un'erezione triste dicevano i CCCP.
Revenons aux fondamentaux, bordel!