Premetto.
Non è un topic per dividere.
Per mettere buoni da una parte e cattivi dall'altra.
Non c'è nessuna provocazione.
Chi non è venuto avrà avuto le sue buone ragioni, e non lo considero meno laziale per questo.
Però.
Che ve siete persi.
Pensavamo di aver raggiunto il fondo. Pochi, soli, con pochi cori (perché c'è poco da fare, non siamo inglesi, e il supporto, quello vocale, è stato da tempi immemori delegato alla curva), con la Lazio che faceva un pasticcio dopo l'altro, un centrocampo raffazzonato, una difesa da brivido, un attacco che te lo dico a fà.
E invece lì è successo qualcosa. Magari anche lassù è successo qualcosa. Perché in quell'ultimo quarto d'ora in cui è successo di tutto il Parma avrebbe potuto segnare ancora, e allora si starebbe facendo tutt'altri discorsi.
Ma non è stato. A Lazio-Campobasso dell'87, pochi istanti prima del gol di Poli, uno del Campobasso si è trovato solo davanti a Terraneo, e gli ha depositato la palla tra le mani. Bomberfiorini poteva comportarsi da par suo, quel giorno di Lazio-Vicenza. Invece ci ha messo il piedone. E quel 14 maggio poteva esserci il sole.
Ma non è stato. E quando Candreva ha sbatacchiato in porta quel pallone (pensavo avesse preso la traversa e - al solito - che la palla sarebbe andata fuori) c'è stato un urlo liberatorio che ha buttato alle spalle mesi di tristezze, di accanimenti, ha spazzato via, come una tramontana, le nuvole che aleggiavano intorno alla Lazio.
Amici, ve lo siete perso e mi dispiace per voi, sinceramente. Quando ci si perde, per caso, forza maggiore o scelta, una partita della Lazio, non sai mai cosa può capitare. Magari uno 0-0 orrendo, magari si scaglia dopo una prestazione indecorosa, invece, magari... me ne sono perse anche io in passato, e mi sono mangiato le mani fino al gomito.
Non si sa mai cosa possa succedere, non si sa mai cosa potrai raccontare, in una notte di pioggia, davanti al camino, magari arricchendolo di fantasia (tanto, gli altri, non c'erano

).
E' un appello. Le prossime, non ve le perdete. Venite a fare quello che sapete fare meglio. Tifare Lazio. Venite, e rendete il clima migliore. Divertiamoci, insieme.
E magari anche voi racconterete, in una notte di pioggia, di quella volta che Novaretti ha attraversato il campo come Mosé e l'ha infilata sotto la traversa, o di Kakuta che, ignorato da tutti, pure dai suoi che non sapevano chi fosse, è sbucato come un furetto dietro alla difesa e l'ha insaccata...
Tutto può essere, fratelli laziali. Non correte il rischio di perdervelo...
Forza Lazio