Citazione di: Ante Lazio il Oggi alle 14:13Sono circa 15 anni che è sotto scorta ed altrettanti che gli si augura la morte ogni domenica...come li chiamereste voi quelli che si fronteggiano a te in questo modo? Stronzi o cosa? Di cosa vi state scandalizzando?
Ante Latium? LotitumQuesto post serva da monito a chiunque svii il discorso negando l'esistenza dei lotitiani.
Nel loro animo alligna un afflato sincero verso il presidente, che potrebbe anche andargli a rubare a casa e direbbero che tutta quella roba gliel'hanno regalata. E sì, s'è preso anche il primogenito, che fa?, che tanto figli se ne possono sempre fare altri. E sì, anche lo ius primae noctis, che quello poi è un grandissimo onore, vuoi mettere che quella screanzata va in giro a fornicare senza esser passata prima per Villa San Sebastiano.
Non so se Ante Lazio menta sapendo di mentire, oppure soffre della stessa malattia di Lotito, uno scollamento selettivo dalla realtà che gli consente di affogare placidamente in una realtà alternativa.
Partiamo dal caso più duro: Lotito può chiamare stronz.i i tifosi della Lazio perché allo stadio lo insultano.
C'è una simpatica ambiguità nel comportamento del Presidente: in quale preciso momento i tifosi della Lazio sono diventati stronz.i?
I cori, deprecabili (bah, io non lo penso, sono solo parole, fino a quando nessuno fa nulla per incentivare l'evento non riesco a indignarmi - mentre Lotito non solo dà degli stronz.i ai Laziali, si comporta anche di conseguenza - ma diciamo comunque deprecabili per amore del politicamente corretto), ci sono da anni, con varia intensità e ripetizioni.
Perché solo adesso allora? Perché hanno anche abbandonato lo stadio.
Mi sembra quello spacciatore che sbrocca perché il tossico ha scoperto la Narcotici Anonimi.
E passiamo agli anni bui, key point di tutti i lotitiani.
A cui sfugge (perché non mi stupisce) il dettaglio che questo sia il più grande j'accuse nei confronti del Presidente Claudio Lotito.
Una tifoseria che è stata vicina alla squadra a Campobasso decide di allontanarsi dallo stadio.
Perché?
La risposta del lotitiano (mi perdoneranno, ma se è un felino, ha quattro zampe, ruggisce... è un leone, perché devo chiamarlo in altro modo?) è generazionale. L'input lo ha dato la radiolina di regime, che ha colto nelle parole rubate al Presidente ("Laziotta", "cazzo di storia", "ma prima de me") la direzione.
La colpa, ça va sans dire, è dei tifosi, abituati al caviale del Lotitocene. Come sempre, la colpa del Presidente è di essere troppo bravo, o troppo buono, o troppo intelligente, o troppo onesto.
Che poi, ascoltando i media di Pyongyang, l'era Lotito pare aver superato le gesta dell'epopea berlusconiana.
Mi permetto di suggerire una chiave di lettura differente.
L'era Longo ha prodotto un insegnamento prezioso: coinvolgi il Laziale e lui risponderà presente.
Presente a due aumenti di capitale.
Presente con record di abbonamenti.
Presente con il cuore, la mente, i polmoni.
Lotito tratta il Laziale con dispotico paternalismo.
Nessuno di noi sente la Lazio come una propria estensione, neanche in parte.
La sua idea è che siamo stupidi, oltre che stronz.i.
Quindi può impunemente inaugurare l'academy e dirci di anno in anno che lui è davvero un imprenditore geniale, perché sta finendo l'academy.
Sono piuttosto certo che la Roma Napoli sia stata costruita in minor tempo, chi ha pazienza controlli.
Perché ripetere questa sciocchezza? Perché il Presidente ha stabilito che noi siamo coglion.i e quindi può asserire svariate falsità senza conseguenze. E chi non ci crede è strumentalizzato.
Immagino che ci sia qualcuno che abbia questi sentimenti. Ma la cosa che conta, l'unica, è che questo sia un sentimento condiviso dall'immane maggioranza