Non siamo più un Popolo....

Aperto da gentlemen, Ieri alle 20:17

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ranocchio

Sostenitore
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Lazionetter
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gentlemen riprendo questo tuo ultimo pensiero perché è il cuore del discorso.
Che Lotito non abbia bisogno della Lazio contraddice la sua storia.

La Lazio lo ha trasformato da piccolo imprenditore sconosciuto, con realtà con fatturati e profitti esigui legati ai carrozzoni delle commesse pubbliche, a personaggio noto, consigliere di Lega, Senatore della Repubblica e infine gli ha consentito di espandere e stabilizzare le sue imprese.

Lui ha un bisogno disperato che il Laziale supporti per inerzia la sua gestione perché senza abbonamenti e biglietti, senza merchandising e senza ascolti tv nel giro di qualche anno il fatturato scende sotto soglia critica e il depauperamento della rosa ridurrà la vetrina Lazio ad uno spettacolo non più sfruttabile ai fini della sua immagine e della sua carriera.

Certo potrebbe accettare di retrocedere riducendo i costi al minimo e foraggiando le sue imprese con il poco che rimane ma arriva un punto in cui la necessità di ricapitalizzare per evitare il fallimento lo farebbe entrare in corto circuito.

Questo significa togliere potenzialmente il giocattolo del tifo a tutti noi e mandare tutto in malora ? Si. E' molto probabile che succeda visto il carattere di Lotito.
Credo dispiaccia a tutti il suicidio sportivo. Ma chi lo attua pensa che essere rispettati come tifosi sia l'unico buon motivo per essere tifosi.

Non voglio mischiare il sacro col profano ma quando protestando per una battaglia sociale o politica metti a rischio te stesso e la sopravvivenza di quello a cui tieni, stai facendo la cosa giusta. Se penso che una vita da prigioniero non sia dignitosa cerco di abbattere le catene a costo della vita.

Rimettendo le cose in prospettiva, perché di passione sportiva e non di cause esistenziali stiamo parlando, vale lo stesso discorso per la nostra Lazio.

Fa male ma è così. Lo facciamo solo noi, hai ragione. C'è di che essere fieri.

AutumnLeaves

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Lazionetter
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Citazione di: gentlemen il Oggi alle 11:40Grazie a tutti voi per le risposte, naturalmente quelle non offensive, siamo tutti Laziali, pure se con idee diferenti, e tutti stiamo soffrendo questa situazione, per cui rispetto per tutti.
Replico e spiego alcuni miei pensieri:
-innanzitutto non essere d'accordo con l'abbandono dello stadio non vuol dire essere a favore di Lotito, secondo me il suo ciclo è bello che finito, e forse lo sa anche lui, ma cerca di capitalizzare il più possibile, quindi cercherà di prendere il Flaminio per poi aggiungere valore al club, sempre per i suoi interessi, ovvero ricavare il massimo possibile nell'eventuale vendita.
Dite che guardo il dito e non la luna...è vero proprio il contrario: la presidenza Lotito finirà, magari non domani, non tra sei mesi, non tra un anno o due, ma terminerà, come terminano le cose umane, è questa la luna e non la gestione Lotito, che poi, se si vuole essere onesti intellettualmente e non troppo emotivi, è stata in molti anni anche positivi, sia per risultati economici che sportivi, in tante stagioni lo stadio si è riempito, la squadra ci ha fatto divertire e si sono vissuti momenti bellissimi; ci sono state anche stagioni negative, nessuno lo nega, ma questo lo ritengo pure naturale se non sei un Real Madrid o Barcelona, e lo è stato per tanti club in Italia ed all'estero, non per essere ripetitivo, eppure in nessuno di queste piazze ho visto attuato questo modo tossico di analizzare e vivere la passione per la propria squadra.
Oramai si è entrato in un loop ideologico senza ritorno, dove ci si autofomenta ed autoalimenta, ed in nome di queste convinzione moltiplicate e ripetute in continuazione si è entrati nella convinzione dogatica che Lotito decida esasuto, a causa dell'abbandono, di mettere un  cartello "VENDESI" fuori Formello, un pò come la storia delle 70 vergini che gli attentatori suicidi islamisti pensano di incontrare dopo leloro azioni....non avverrà questo, sono più sicuro di questo che di tante certezze consolidate e scontate. Lotito venderà quando riterrà lui di vendere, quando avrà incassato quello che lui ritiene giusto. Cercherà di portare in porto il progetto Flaminio per aumentare il capitale del Club, e se le cose dovessero precipitare, ovvero niente stadio, allora, salvo offerte irrinunciabili, venderà tutto ciò che potrà vendere, giocatori e possibili asset societari che lui riterrà non servano ad aumentare il valore del club. La famiglia Mezzaroma penso gli stia pure consigliando di prepararsi a vendere, ma questo non vuol dire svendere, il personaggio non è di scorza molle, se pensate si pieghi alle proteste allora vuol dire che non lo si conosce minimamente.
Comprendo chi ne ha le palle piene della gestione Lotito, del suo modo di porsi, ma con l'abbandono si avrà solo l'effetto di distruggere la LAZIO, non Lotito, nè la Lazio di Lotito, si ridimensionerà la Lazio 1900, in immagine e sostanza, il nostro ambiente verrà percepito come difficile, chiunque pensa anche minimamente di poter subentrare a Lotito sa benissimo che dovrà fare meglio di lui, e che il consenso e l'entusiasmo che ci sarà per il tiranno che va via durerà qualcjhe mese al massimo, poi si guarderanno i risultati, si faranno le pulci al bilancio, alle scelte, ci sarà sempre un ellenico o un capopolo a muovere i fili del malumore qualora i risultati siano non confacenti alle aspettative, e se la gestione non piacerà cosa si fa ?
Si riparte con l'abbandono ?
Qualcuno dirà che questo avviene ovunque...INVECE NO, QUESTO AVVIENE SOLO DA NOI, al Torino al curca maratona ha provato a propagandare il nostro abbandono come modalità di cintestazione versio Cairo....ebbene dopo una partita in cui la curva era mezza vuota, ma il resto dello stadio NO, il popolo del Toro ha deciso di contestare Cairo ma andando allo Stadio, non hanno seguito questo modello, ben consci che il Toro è qualcosa più grande di Cairo che magari finirà la sua gestione tra 10 anni, e lo stadio del Toro ha ripreso la sua normalità, celebrando anche i 50 anni dello scudetto del 1976, in una atmosfera di forte Fede per il Toro Granata.
Lo stesso è avvenuto per tantissimi anni nella tifoseria Genoana, per anni o decenni costretta a vivere contesti e risultati sportivi mediocri, orrendi, anonimi, eppure la Gradinata è piena e colorata, festante SEMPRE, per il Genoa del grifone va oltre le gestioni oscene.
La Sampdoria dopo l'assurda, oscena, patetica, offensiva gestione Ferrero ha rischiato il fallimento, retrocessa in B, quasi scesa in C, un andamento sportivo peggiore dell'Avellino, eppure andate a guardare la loro tifoseria allo stadio, UNO Spettacolo, e di certo non sono contenti, ma la Sampdoria, la sua essenza, non può essere abbandonata.
Potrei continuare con altri club, domenica prossima forse il West Ham retrocederà, vediamo quante saranno le presenze allo stadio il prossimo anno ?
Noi stiamo vivendo la passione per il calcio e per la Lazio inn maniera tossica, arrabbiata, fomentati da cialtroni e palloni gonfiati esaltati e fanatici, forti del fatto che Lotito presta il fianco con il suo modo di fare.
Un padre tifoso della Spal, del Catanzaro, del Burnley, del Betis, del Genoa quando dice al proprio figlio che lo porta allo stadio lo dirà con il sorriso e riceverà un sorriso, o salti di gioia, e la reazione sarà quello non perchè gioca Haalland o Dia, Noslin o Neymar, perchè andare allo stadio dove si vedono bandiere, sciarpe, persone che cantano è qualcosa di bello, di emozionante, sia che si sia al primo posto che al decimo, in serie A o serie C, è questo che ci fa innamorare di una Storia, di una Maglia, di alcuni colori piuttosti che di altri.
L'abbandono uccide tutto ciò, lo mette da parte, lo fa sparire, essere arrabiati, trasmettere questo annulla tutto ciò che c'è di bello, e non c'entrano i risultati, perchè rappresenta un modo TOSSICO di vivere la passione per il calcio e per la Lazio, alla lunga uccide se stessi, come gli amori malati e tossici, avoja a dire che è un atto di amore.
Liberi di fare ciò che si vuole ma il risultato che si avrà è solo di distruggere la passione non vostra, ma quella che va oltre le vostre sensazioni, che non sono infinite, la realtà Lazio verrà vista come un qualcosa da cui stare lontani.
Lotito è quello che è, non cambia, è miliardario, non ha bisogno di Noi, Noi abbiamo bisogno però della Lazio, prima o poi andrà via, e non lo decidiamo noi, noi possiamo solo distruggere la Lazio.
22 anni di menzogne, di prese per il culo, di insulti, di sabotaggi tecnici nei momenti migliori, di figure ignobili a cui ha sottoposto società e tifoseria, di arroganza e di artifici finanziari per sostenere le casse della Salernitana. E mi fermo qui ma troppe ce ne stanno.
Le altre tifoserie, benché povere di soddisfazioni agonistiche, hanno almeno chi evita accuratamente quello a cui ci ha sottoposto Lotito. E poi sticazzi degli altri, facessero quello che vogliono. Io sono della Lazio e di questo parlo.
Il tifoso della Lazio ha vissuto gli anni bui di Lenzini e Calleri passando per Chinaglia, ma lo stadio lo riempiva sempre. Oggi c'è il deserto. Non ti viene il dubbio che se 40k se ne stanno a casa, con abbonamento pagato, ci sia qualcosa che ha superato il limite della sopportazione? Oppure pensi davvero che siamo tutti vittime di un'allucinazione collettiva?

12.maggio.74

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Lazionetter
* 6.699
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solo una cosa per rispondere a gentleman, cita il torino, i tifosi del torino sono rientrati DOPO che cairo ha detto che il torino ,se non lo vogliono, è in vendita!! e risulta che abbia incaricato alcune banche di affari americane di esplorare il mercato, inoltre ha fissato una valutazione accessibilissima di 200 milioni di euro!!
FACESSE COSI ANCHE LOTITO e vedrai che si torna tutti allo stadio! E' lui che è anomalo, non noi!

gentlemen

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Lazionetter
* 14.510
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Citazione di: Achab77 il Oggi alle 12:57Caro gentlemen, mi permetto di risponderti su un paio di punti:

- fai il paragone con altre squadre, ed è lecito. Però: la curva del Toro ha deciso di tornare quando ha saputo che Cairo ha almeno formalmente messo in vedita il Torino, mostrandosi disposto a valutare offerte e a far trapelare notizie che indicavano un advisor con la questione della cessione sul taccuino. Succederà? Non succederà? Non lo sanno e non lo sappiamo, però tanto è bastato a fargli digerire l'amaro calice e a tornare. A volte basta poco, una dichiarazione d'intenti e una comprensione della situazione a volte sancisce più effetto di un mitomane che racconta di closing su X. Diverso è se ti senti dire che il problema siamo noi e non chi gestisce la società, che è perfetto e che, soprattutto non venderà mai a prescindere dall'offerta. Questo non rappresenta un unicum rispetto a tutte le realtà che vivono situazioni difficili tra le parti? Una trattativa si fa chiedendo e offrendo compromessi. Noi in 22 anni di proposte ne abbiamo fatte tante, e i 30k abbonati degli ultimi due anni in relazione agli obiettivi raggiunti mi sembrano un grossissimo attestato di fiducia, nonostante tutto. Se questo non ha ottenuto nessun passo indietro dall'altra parte, perché sarebbe sbagliato provare a fare l'opposto? Il punto di caduta vale per tutti i contendenti, stiamo cercando di capire se la società ne ha uno, perché per il resto pare che stia continuando a portare la nostra macchina a 100km/h su una stradina sterrata: sicuri che prima o poi non la ribalta?

- I risultati di Lotito sono innegabili, ma se in 22 anni sono più le annate "meh" che quelle "wow" uno alla fine una somma la deve fare. E quella che all'unisono ha fatto quasi un'intera tifoseria è che questo stile non piace più, non coinvolge più, non appassiona più. Se prendi un teatro e fai solo rappresentazioni di tragedie greche recitate in metrica, non puoi dire che non stai gestendo in maniera corretta e rispettosa della cultura tradizionale la tua attività. Ma non puoi pretendere che ogni anno l'abbonato storico e innamorato di quel teatro partecipi senza mai sollevare una questione di mancanza di varietà e di interesse. E se quando te lo dice tu gli rispondi che può cambiare teatro, quello magari ogni tanto continua a venire ma l'abbonamento non se lo fa più. Pensiamo che il calcio sia solo essenza "magica" di passione, ma siamo nel 2026 e i parametri sono cambiati: un onesto amministratore di PA può rilevare una squadra di calcio con i crediti verso un'Ente, ci può costruire la sua notorietà e la sua ricchezza, può renderla autonoma rispetto al suo intervento economico perché intorno ci sono mille opzioni di autofinanziamento o di finanziamento esterno, un tempo non era così. O avevi i soldi, e magari ti indebitavi, oppure non la prendevi la squadra di calcio. Perché quindi i tifosi dovrebbero accettare un modello vecchio che fa solo comodo al suo padrone a scapito del sogno di poter vincere qualcosa? Mi fai l'esempio delle curve genovesi, ma io potrei risponderti che forse anche noi ripopoleremmo lo stadio a prescindere se facessimo svariate annate tra B e C e se fossimo abituati a stare in serie A da comprimari. Per colpa o merito di Cragnotti, questa cosa l'abbiamo scongiurata, siamo la prima squadra di Roma e la B non la vediamo da millenni. Perché dovremmo accompagnare questa gestione verso un downgrade totale senza provare a fargli capire che quando una cosa non la riesci più a tenere è il caso di venderla, perché non è tua ma di centinaia di migliaia di appassionati?

- Sulla difficoltà dell'ambiente parafraso il discorso sulle proprietà: tutti coloro che entrano nel calcio sanno che stanno facendo business sulle passioni altrui. Anche lì è una partita tra compromessi, De Laurentiis vince gli scudetti e compra i campioni eppure molti tifosi non lo sopportano e vorrebbero che se ne andasse. Certo, c'è una gradazione nella conflittualità: altrove è vissuta e mantenuta senza intaccare la partecipazioni, ma da noi 22 anni di refrain sempre uguali o quasi hanno sostanzialmente logorato il tifo. Due estati senza Europa, col mercato bloccato, nessun nome emozionante all'orizzonte, ci siamo aggrappati a Sarri che è l'unico top o ex top presente in rosa, mentre le merde anche se a fatica e con difficoltà (meno male) aumentano il gap del distacco. In tutto questo il calcio va avanti, e Como e Bologna si piazzano in Europa e vincono trofei, mentre noi continuiamo a rivangare il 26 Maggio e i giocatori che furono, molti dei quali oggi vanno verso il ritiro dall'attività. E' un modello che si può ignorare, soprattutto se contornato di provocazioni, insulti, sgarbi e figure barbine?

Pensare che il tifoso Laziale abbia scientemente deciso di abbandonare la squadra per superficialità, dipendenza dalle decisioni della curva, poco amore o semplicemente antipatia personale verso Lotito è profondamente sbagliato. Questo lo ripeto e lo continuerò a ripetere, perché più di una gestione senza anima e senza rispetto, la mancanza di comprensione delle ragioni dei tifosi può davvero cancellare quello che resterà della Lazio dopo Lotito.
Il problema, tranne l'antipatia e gli errori di comunicazione del presidente, che sono oggettivi, è che vie è una grande menzogna alla base di tutto, ovvero che la gestione tecnica e la competitività della Lazio di questi 22 è stata per lo più mediocre: NON E' VERO !!!
La Lazio di Lotito non ha vinto lo scudetto, ma è stata spesso competitiva, quasi sempre si è qualificata in Europa, ha giocato 3 volte la Champions, ha giocato molte finali nazionali, ha vinto Coppe Italia e Supercoppa più volte, certo non è il palmares di vittorie di Milan Juve Inter e del Napoli degli ultimi anni, ma meglio di tutto il resto, allora le altre squadre hanno fatto schifo ?
Con questo non voglio dire che siamo stati il Top, ma neanche tutto il negativo che si vuole narrare.
La scorsa stagione siamo arrivati primi nel girone unico di EL, dominando e vincendo sfide di prim'ordine, con il Porto, ad Amsterdam, siamo stati ad un passo dalle semifinali, ed in campionato in corsa per il piazzamento Champions fino a 90 minuti dalla fine, con una caterva di punti che arbitraggi osceni ci hanno tolto nel girone d'andata.
E' questo l'assunto su cui si basa una narrazione FALSA....poi...ci può essere di meglio ? 
Forse si, sicuramente si, ma non è detto....può questo giustificare questo clima ?
No, ed è un'altra falsità dire che la contestazione e l'abbandono non è dovuto ai risultati, avessimo vissuto una stagione positiva non ci sarebbe nessuna contestazione, come avvenuto gli scorsi anni.
Che Lotito abbia avuto in Gravina e nella FIGC dei nemici è oggettivo, così come è molto probabile che dietro l'attuale guerra feroce ci sia la volontà di non fargli prendere il Flaminio, sono certo che è così.

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