Continuare a dire che Cragnotti ha fatto vincere la Lazio, ma l'ha fatta fallire ormai significa non più avere un'opinione più o meno contestabile, ma sostenere una falsità.
Cragnotti non più tardi di una settimana fa ha rilasciato una intervista in cui ha spiegato, per l'ennesima volta, come sono andate le cose. Il tutto non è detto a vanvera, ma è documentato e certificato da bilanci e relativa documentazione allegata (per chi ha voglia di leggerla).
Che menta Lotito, che ha un evidente complesso di inferiorità e si guarda bene dal toccare i veri responsabili del fallimento della Lazio, è pure comprensibile. Che lo facciamo noi tifosi molto meno.
Cragnotti ha dimostrato che una squadra di Roma ha tutto per competere con le squadre del nord e con i dirimpettai.
Per questo il paragone tra Cragnotti e Lotito è improponibile.
Uno ha portato la Lazio sul tetto del mondo. L'altro l'ha salvata da una situazione complicata, ma sportivamente parlando ancora deve pedalare parecchio.
Quanto a Lotito, per me ha svolto molto bene la sua opera meritoria di salvataggio (economico) della Lazio.
Dal punto di vista sportivo ha fatto cose buone (i trofei) e meno buone (ci aveva portato in B, evitata solo grazie al commissariamento operato da Reja).
C'è la netta sensazione che in questi ultimi 5 o 6 anni si potesse fare di più (chi di noi ieri non ha pensato alla Lazio vedendo il napoli in CL ?). E che Lotito con alcune sue posizioni di principio abbia rallentato il processo di crescita della squadra.
Però c'è anche la sensazione che la Lazio sia sul punto di fare il salto di qualità. C'è dall'anno scorso questa sensazione.
Speriamo che sia questo l'anno buono. Se lo sarà, daremo il giusto merito anche al presidente ed alle sue scelte.