Spesso ne parliamo con un netter maestro di conti ;)... il progetto di Lotito è arrivare o essere?
Insomma, io sono stato sempre molto critico con Lotito, ma non posso tener conto di alcune sensazioni, che ogni anno, emergono sempre di più.
Insomma, per quanto stia investendo, se molto o poco, a parità di budget a disposizione (quindi da non tenere in considerazione con la triade strisciata, con dietro multinazionali) io no nriesco a non notare che ci sia un miglioramento tecnico ed esperienziale nella sua gestione.
LA sensazione è come se in questi anni, anche dagli errori, ci sia un'evoluzione continua e sempre più evidente.
Voglio essere quasi provocatorio.
Questo presidente, in un mondo che gioca solo al rilancio per poi generare una crisi continua di valori e soprattutto di conti (stesse sorti per il modello occidentale capitalistico dell'illusione della crescita infinita) sta andando piano. Piano.
Sembra quasi quella fatidica formula presente nel diritto italiano... "LA gestione del buon padre di famiglia".
Insomma qual'è la sfida di una squadra di calcio? Vincere? Certo, ma in base ai mezzi a disposizione.
Un importante pedagogo danese di risonanza mondiale dice che l'idea che la vita sia basata sul piacere è un'illusione dell'infanzia e della società dei consumi.
E allora l'illusione del tifoso-figlio (che fatica a diventare adulto) è che vuoi vincere sempre e comunque senza tener conto delle difficoltà oggettive per farle: budget non infinito, tensione emotiva degli atleti, ecc.
E allora in una visione "adulta" dell'operato di questo presidente, non vi sembra che stia dando forse una lezione ad un intero paese sul come gestire un'attività imprenditoriale-sportiva? Tenuta conti, acquisti e vendite mirate, scossoni statisticamente impossibili da evitare ricuciti nel tempo.
Vuoi vedere che il progetto è il suo stile di vita. Di vedere le cose della vita?
Io non so dove voglia arrivare e forse è lui stesso a non chiederselo se non con un passo alla volta. MA forse questo non è un altro principio della gestione del buon padre?
Lo stadio. Adesso con la juve forse la sua spinta potrà finalmente essere premiata? Comunque aveva spinto lui per primo. Stabilità.
Cosa ha di più forte questo presidente, la forza, la tenacia, oppure la visione di lungo periodo? Ci arriverà di inerzia, trovandocisi di fatto, puro razionale, opppure pensate che abbia un sogno nel cassetto?
nello sport e nel calcio se al tifoso togli l'illusione di poter vincere è finita!
Citazione di: Alerub il 14 Set 2011, 14:20
Spesso ne parliamo con un netter maestro di conti ;)... il progetto di Lotito è arrivare o essere?
Insomma, io sono stato sempre molto critico con Lotito, ma non posso tener conto di alcune sensazioni, che ogni anno, emergono sempre di più.
Insomma, per quanto stia investendo, se molto o poco, a parità di budget a disposizione (quindi da non tenere in considerazione con la triade strisciata, con dietro multinazionali) io no nriesco a non notare che ci sia un miglioramento tecnico ed esperienziale nella sua gestione.
LA sensazione è come se in questi anni, anche dagli errori, ci sia un'evoluzione continua e sempre più evidente.
Voglio essere quasi provocatorio.
Questo presidente, in un mondo che gioca solo al rilancio per poi generare una crisi continua di valori e soprattutto di conti (stesse sorti per il modello occidentale capitalistico dell'illusione della crescita infinita) sta andando piano. Piano.
Sembra quasi quella fatidica formula presente nel diritto italiano... "LA gestione del buon padre di famiglia".
Insomma qual'è la sfida di una squadra di calcio? Vincere? Certo, ma in base ai mezzi a disposizione.
Un importante pedagogo danese di risonanza mondiale dice che l'idea che la vita sia basata sul piacere è un'illusione dell'infanzia e della società dei consumi.
E allora l'illusione del tifoso-figlio (che fatica a diventare adulto) è che vuoi vincere sempre e comunque senza tener conto delle difficoltà oggettive per farle: budget non infinito, tensione emotiva degli atleti, ecc.
E allora in una visione "adulta" dell'operato di questo presidente, non vi sembra che stia dando forse una lezione ad un intero paese sul come gestire un'attività imprenditoriale-sportiva? Tenuta conti, acquisti e vendite mirate, scossoni statisticamente impossibili da evitare ricuciti nel tempo.
Vuoi vedere che il progetto è il suo stile di vita. Di vedere le cose della vita?
Io non so dove voglia arrivare e forse è lui stesso a non chiederselo se non con un passo alla volta. MA forse questo non è un altro principio della gestione del buon padre?
Lo stadio. Adesso con la juve forse la sua spinta potrà finalmente essere premiata? Comunque aveva spinto lui per primo. Stabilità.
Cosa ha di più forte questo presidente, la forza, la tenacia, oppure la visione di lungo periodo? Ci arriverà di inerzia, trovandocisi di fatto, puro razionale, opppure pensate che abbia un sogno nel cassetto?
Citazione di: gaizkamendieta il 14 Set 2011, 14:24
nello sport e nel calcio se al tifoso togli l'illusione di poter vincere è finita!
fosse vero ciò,avremo migliaia di tifosi che avrebbero lasciato il calcio.I tifosi delle squadre che non vinceranno mai,dalla serie A alle serie professionistiche,dovrebbero sparire.Io credo il concetto di vittoria sia relativo al contesto,per un tifoso dell'Albinoleffe arrivare in serie A e rimanerci lottando con le unghie il piu' possibile sarebbe una vittoria.Giusto dunque inquadrare quali sono gli obiettivi in funzione del proprio bacino di utenza e relativizzare a questi.Per la Lazio,sesto bacino di utenza,arrivare al quinto posto dovrebbe essere considerata una vittoria.Il problema è che dopo il raggiungimento del quinto posto il tifoso chiederebbe il quarto,e così via.Ciò è normale,umano,comprensibile; oltre che ovviamente sbagliato.
Citazione di: ES il 14 Set 2011, 14:38
fosse vero ciò,avremo migliaia di tifosi che avrebbero lasciato il calcio.I tifosi delle squadre che non vinceranno mai,dalla serie A alle serie professionistiche,dovrebbero sparire.Io credo il concetto di vittoria sia relativo al contesto,per un tifoso dell'Albinoleffe arrivare in serie A e rimanerci lottando con le unghie il piu' possibile sarebbe una vittoria.Giusto dunque inquadrare quali sono gli obiettivi in funzione del proprio bacino di utenza e relativizzare a questi.Per la Lazio,sesto bacino di utenza,arrivare al quinto posto dovrebbe essere considerata una vittoria.Il problema è che dopo il raggiungimento del quinto posto il tifoso chiederebbe il quarto,e così via.Ciò è normale,umano,comprensibile; oltre che ovviamente sbagliato.
ma è ovvio :).. mica quelli dell'albinoleffe pensano de vince scudetti!! ;)
Citazione di: Alerub il 14 Set 2011, 14:20
io no nriesco a non notare che ci sia un miglioramento tecnico ed esperienziale nella sua gestione.
Molti ancora ci riescono purtroppo.
Non so se lui vuole fare il buon padre di famiglia, lo spero, ma qualora fosse devo assolutamente rispettare chi non vede una figura parentale così importante applicata ad una società di calcio.
Che é nata comunque prima, che ha già dato per tanto tempo emozioni e sofferenze, sentimenti e patemi d'animo.
Quella figura quindi é più simile ad un patrigno, per questo da non viene digerita compiutamente neanche di fronte ad un'evidenza più che positiva.
Scusa ES mi stai dicendo che la LAZIO avendo il sesto bacino di utenza...se arriva al 5 posto è nà vittoria :( ed è sbagliato poter pensare di arrivare più sù :(...vabbè....
Sarebbe semplice e popolare indebitare il club per comprare campioni. Ma lui vuole bene alla sua Creatura, e la preserva da rovesci economici, cercando di migliorarlas. Più passa il tempo più credo che sia il nostro miglior Presidente possibile. Poi gli sbagli possono farli anche i padri più amorevoli.
Sono sempre stato un lotitiano di ferro, della prima ora e dell'ultima.
Sono della Lazio e Lotito è il Presidente della mia Lazio quindi è anche il mio Presidente.
Non me lo sono scelto ma è così.
Attaccano il mio Presidente della mia Lazio, mi sono letto tutte le informative dei carabinieri su Calciopoli (I e II pubblicate da l'Espresso), per capire...ed ho capito, quasi tutto.
Tre anni dopo è venuta fuori la verità, ma non tutta.
Verrà fuori (vedi collegamenti Auricchio-Baldini) e Lotito riderà di nuovo.
Ma veniamo all'attualità.
Lo sciopero dei calciatori lo fanno sull'articolo 7, cioè in pratica su Pandev.
All'epoca Moratti non capì nulla (tanto per cambiare), due anni dopo dà ragione a Lotito.
Tutti gli altri presidenti di seria A gli danno ragione.
Lotito vuole fare lo stadio che sia fruibile tutto l'anno.
La Juve, molti anni dopo, lo costruisce, a Roma non si può fare.
Lotta per primo contro gli ultras male del calcio.. e, da solo, vince.
Lotito dovrebbe brevettare le idee.
Ne ha tante e ne ha buone.
Insomma, depurato dalle minchiate che ogni tanto spara mi sembra una brava persona.
La Lazio è in buone mani.
Citazione di: strike.eagle il 14 Set 2011, 22:53
Sono sempre stato un lotitiano di ferro, della prima ora e dell'ultima.
Sono della Lazio e Lotito è il Presidente della mia Lazio quindi è anche il mio Presidente.
Non me lo sono scelto ma è così.
Attaccano il mio Presidente della mia Lazio, mi sono letto tutte le informative dei carabinieri su Calciopoli (I e II pubblicate da l'Espresso), per capire...ed ho capito, quasi tutto.
Tre anni dopo è venuta fuori la verità, ma non tutta.
Verrà fuori (vedi collegamenti Auricchio-Baldini) e Lotito riderà di nuovo.
Ma veniamo all'attualità.
Lo sciopero dei calciatori lo fanno sull'articolo 7, cioè in pratica su Pandev.
All'epoca Moratti non capì nulla (tanto per cambiare), due anni dopo dà ragione a Lotito.
Tutti gli altri presidenti di seria A gli danno ragione.
Lotito vuole fare lo stadio che sia fruibile tutto l'anno.
La Juve, molti anni dopo, lo costruisce, a Roma non si può fare.
Lotta per primo contro gli ultras male del calcio.. e, da solo, vince.
Lotito dovrebbe brevettare le idee.
Ne ha tante e ne ha buone.
Insomma, depurato dalle minchiate che ogni tanto spara mi sembra una brava persona.
La Lazio è in buone mani.
:up:
Come tutti i presidenti ha interessi personali per stare nel calcio.
La sua gestione economica e' molto buona, quella tecnica e' modesta per una grande squadra e sufficiente per una squadra media.
Dipende da come ci si sente, io contrariamente ai presunti bacini di utenza (non esiste sondaggio che nonnsia fazioso e falso in italia in nessun campo) voglio pensare come grande questa squadra...
Una cosa e' sicura il suo motto i soldi non fanno vincere nel calcio non ha senso, non e' detto che vinci con i soldi ma sicuro non vinci senza...
Citazione di: kiraly il 14 Set 2011, 23:02
Come tutti i presidenti ha interessi personali per stare nel calcio.
La sua gestione economica e' molto buona, quella tecnica e' modesta per una grande squadra e sufficiente per una squadra media.
hai un esempio concreto di gestione tecnica buona per una grande squadra?
e una insufficiente per una squadra media?
voglio capire chi non la pensa come me, senza polemica.
Citazione di: robylele il 14 Set 2011, 23:36
hai un esempio concreto di gestione tecnica buona per una grande squadra?
e una insufficiente per una squadra media?
voglio capire chi non la pensa come me, senza polemica.
Si, in effetti Kiraly, proviamo come dice robyele a ragionare su quello che hai detto senza polemiche ma proprio per maggior comprensione. Serenamente.
Sicuramente per avere un'idea più reale la cosa che si può fare è compararla con altre squadre. Senza andare troppo lontano possiamo vedere i riomici.
Negli ultimi anni hanno sfiorato un paio di scudetti, c'è da dirlo. Eppure avevano un budget stipendi il doppio del nostro in questi anni. Alla fine non hanno vinto niente e oggi sono con una squadra di 20enni con una ricostruzione che chissà quanto durerà.
Come si valuta la loro gestione per esempio?
Citazione di: metello il 14 Set 2011, 19:31
Scusa ES mi stai dicendo che la LAZIO avendo il sesto bacino di utenza...se arriva al 5 posto è nà vittoria :( ed è sbagliato poter pensare di arrivare più sù :(...vabbè....
Non è sbagliato pensarlo, è utopico pretenderlo.
Per vincere devi essere regolare, non ti puoi permettere passi falsi. Il gioco di punti che ti consente di stare nei primi tre posti è notevolmente più stretto di quello che ti permette di viaggiare stabilmente nelle posizioni immediatamente inferiori.
Non basta avere validi giocatori, devi avere campioni. Gente che sbaglia al massimo 3 o 4 partite in una stagione, gente che costa, di cartellino, di stipendio, o peggio di entrambi.
Sotto questo aspetto la crescita della Lazio è innegabile. In sede di calciomercato il numero delle cosiddette 'scommesse' è diminuito in rapporto diretto alla stabilità dei conti, ed in questo senso la difesa del patrimonio (valore del giocatore) è una politica che sta portando i suoi risultati di lungo periodo.
Abbiamo margini di crescita ulteriori (basta vedere i giocatori a scadenza il prossimo anno) ma bisogna essere consapevoli che oltre un certo limite di spesa gestionale non possiamo andare. Significa che potremo permetterci una rosa di almeno 15 buoni giocatori, ma resterà difficile competere economicamente per i campioni contro squadre meglio attrezzate di noi (e in ambito europeo sono parecchie)
Citazione di: strike.eagle il 14 Set 2011, 22:53
Sono sempre stato un lotitiano di ferro, della prima ora e dell'ultima.
Sono della Lazio e Lotito è il Presidente della mia Lazio quindi è anche il mio Presidente.
Non me lo sono scelto ma è così.
Attaccano il mio Presidente della mia Lazio, mi sono letto tutte le informative dei carabinieri su Calciopoli (I e II pubblicate da l'Espresso), per capire...ed ho capito, quasi tutto.
Tre anni dopo è venuta fuori la verità, ma non tutta.
Verrà fuori (vedi collegamenti Auricchio-Baldini) e Lotito riderà di nuovo.
Ma veniamo all'attualità.
Lo sciopero dei calciatori lo fanno sull'articolo 7, cioè in pratica su Pandev.
All'epoca Moratti non capì nulla (tanto per cambiare), due anni dopo dà ragione a Lotito.
Tutti gli altri presidenti di seria A gli danno ragione.
Lotito vuole fare lo stadio che sia fruibile tutto l'anno.
La Juve, molti anni dopo, lo costruisce, a Roma non si può fare.
Lotta per primo contro gli ultras male del calcio.. e, da solo, vince.
Lotito dovrebbe brevettare le idee.
Ne ha tante e ne ha buone.
Insomma, depurato dalle minchiate che ogni tanto spara mi sembra una brava persona.
La Lazio è in buone mani.
per non parlare del calciomercato.
il 'prestito con diritto di riscatto' è stato prima preso come una buffonata, ora il mercato si fà esclusivamente, o quasi, così!
diavolo di un Lotiten :)
La sua gestione societaria, fatta di grande attenzione all'equilibrio finanziario, è condisivibile e si è rivelata adatta (perché necessaria) in una fase emergenziale come quella in cui era coinvolta la Lazio all'indomani del suo insediamento.
Poi quando serve lo scatto dell'imprenditore emergono tutti i limiti del personaggio in questione, che di esperienza a grandi livelli ne ha poca, visto che è la tipica espressione della imprenditoria romana di medio cabotaggio (costruzioni, servizi, appalti). Tutto questo è ancora più evidente se messo in confronto con il suo predecessore, tal Cragnotti Sergio, un uomo con una esperienza internazionale di altissimo livello (Ferruzzi, Enimont).
In ogni caso la sua missione di portare la società e la squadra in acque sicure si può dire compiuta e di questo gliene va reso merito, se non altro perché ci ha messo da faccia, al netto ovviamente degli aiuti esterni, che sono arrivati da molte parti.
Nel momento in cui cerca di spiccare il volo o almeno si presenta l'occasione per un cambio di marcia sembra ritrarsi, forse intimorito dalla sfida o forse anche perché il disegno strategico è quello di tenere in sicurezza la società in vista del colpo finale che, anno dopo anno, rischia di diventare un sogno impossibile e soprattutto di scarso interesse per i tifosi e cittadinanza la romana tutta, senza contare che le dinamiche politiche e imprenditoriali romane puntano da altre parti.
E tutto questo è un peccato, perché con questa Lazio e i suoi concorrenti, la conquista dello scudetto non è così impossibile.
Citazione di: fish_mark il 15 Set 2011, 08:48
Poi quando serve lo scatto dell'imprenditore emergono tutti i limiti del personaggio in questione, che di esperienza a grandi livelli ne ha poca
Tutto questo è ancora più evidente se messo in confronto con il suo predecessore, tal Cragnotti Sergio, un uomo con una esperienza internazionale di altissimo livello (Ferruzzi, Enimont).
Premesso che mi rifarei un giretto sulla giostra Cragnotti, ché i trofei poi restano e li ricordo periodicamente ai nostri dirimpettai, MA....
l'evidenza dice che il buon Sergio, Il Compassionevole (cit.), é stato messo in mezzo e fatto saltare per aria e, magari senza avere delle colpe particolari, ha frequentato pure Regina Coeli.
Da allora tifo per lui se possibile ancora di più, ma adesso cura il vigneto e rilascia le interviste sulla Lazio in fotocopia tra un goldinotte e l'altro.
Va bene quindi fare un confronto e valutare i pro e i contro dell'uno e dell'altro, ma a leggerti sembrerebbe che non ci sia match e che Cragnotti sia a un passo dalla Presidenza del Consiglio.
Citazione di: robylele il 15 Set 2011, 10:02
Premesso che mi rifarei un giretto sulla giostra Cragnotti, ché i trofei poi restano e li ricordo periodicamente ai nostri dirimpettai, MA....
l'evidenza dice che il buon Sergio, Il Compassionevole (cit.), é stato messo in mezzo e fatto saltare per aria e, magari senza avere delle colpe particolari, ha frequentato pure Regina Coeli.
Da allora tifo per lui se possibile ancora di più, ma adesso cura il vigneto e rilascia le interviste sulla Lazio in fotocopia tra un goldinotte e l'altro.
Va bene quindi fare un confronto e valutare i pro e i contro dell'uno e dell'altro, ma a leggerti sembrerebbe che non ci sia match e che Cragnotti sia a un passo dalla Presidenza del Consiglio.
Io ho parlato di differenze culturali di fondo e anche strategiche. Con l'attuale presidente abbiamo garantita la pagnotta, non c'è che dire, ma non si riesce mai a vedere uno spunto in cui si dà la sensazione di voler puntare al traguardo importante.
Anche con il Sergio la parabola di crescita non fu lineare e ci furono momenti di flessione e di contenimento. Ricordo le sontuose campagne acquisti del 1992 e anche nel 1993, ma poi la fase di contenimento del triennio 1994-1996, fino ad arrivare al crescendo rossiniano delle campagne 1997-1998-1999. Questo era segno di una strategia di fondo votata alla crescita della squadra di grandissima ambizione, senza precedenti nella nostra storia.
Per me come visione e storia personale imprenditoriale non c'è confronto: e non sto parlando di risorse finanziarie a disposizione.
PS Una cortesia. Se il precedente presidente è coinvolto in vicende giudiziarie molto pesanti, dal quale non è ancora uscita la condanna definitiva, anche l'attuale è impegnato in moltissime contese nei tribunali di mezza Italia, dove ha rimediato anche i primi (ma non definitivi) verdetti. Questo per ripristinare una certa verità storica, troppo spesso sottaciuta.
Citazione di: fish_mark il 15 Set 2011, 10:38
PS Una cortesia. Se il precedente presidente è coinvolto in vicende giudiziarie molto pesanti, dal quale non è ancora uscita la condanna definitiva, anche l'attuale è impegnato in moltissime contese nei tribunali di mezza Italia, dove ha rimediato anche i primi (ma non definitivi) verdetti. Questo per ripristinare una certa verità storica, troppo spesso sottaciuta.
Ci mancherebbe, parliamone pure. Ambedue spero e credo ne possano uscire fuori puliti. Se parteggio di più per quello antipatico é solo perché rappresenta il presente della SSLazio 1900.
A cena uscirei più volentieri con Sergio.
Rimane il fatto che non basta sapersi buttare da 2000 metri col paracadute e saper atterrare senza procurarsi fratture, occorre sapere anche dove ci si butta.
Se ci si butta in mare aperto con i pescecani che aspettano, direi che l'esperienza Enimont e la visione totale e non di medio cabotaggio non sia stata assimilata del tutto.
di per me, la fatica di supportare una squadra non vincente, non sò che sia.
non sò se il mio essere Laziale, rispetto a ciò, sia l'uovo o la gallina, ma tantè.
dal punto di vista dei Risultati, quindi, Lotito is my friend.
dal punto di vista degli investimenti idem, non giudico un presidente dalle sue facoltà economiche.
mi piace parecchio, inoltre, la moderazione con cui gestisce il rapporto con ogni tecnico che ha avuto alle sue dipendenze.
mi piace il profilo che la Lazio si è data, (scelta o necessità che sia), non sento la necessità di averne un altro.
non invidio nessuna altra squadra. Barcellona compreso.
non ho nostalgia del passato, non sogno nessun sceicco futuro.
se c'è una cosa proprio che non sopporto infatti sono le Velleità.
e non intendo quelle evidenti da parvenu.
no.
mi riferisco a quell'ansia che ha di raccontarsi senza alcuna umiltà, ne consapevolezza.
questo lo trovo detestabile, e segna la mia totale impossibiltà di provare simpatia umana per lui.
Citazione di: robylele il 15 Set 2011, 10:02
l'evidenza dice che il buon Sergio, Il Compassionevole (cit.), é stato messo in mezzo e fatto saltare per aria e, magari senza avere delle colpe particolari, ha frequentato pure Regina Coeli.
Se è per questo anche il buon Lotito ha provato questa esperienza in passato....
Anche il buon Lotito (in concorso con suo suocero ed ex azionista Mezzaroma) ha pendente un giudizio in appello a seguito di condanna in 1° grado per aggiotaggio manipolativo proprio sul titolo Lazio.
Significa qualcosa? Secondo me no, almeno per il momento.
E a maggior ragione non significano nulla le vicende giudiziarie di Cragnotti che, a differenza di Lotito, sono estranee alla Lazio.... Il che significa che il giudizio che io ho come tifoso su Cragnotti presidente della Lazio non cambierà nemmeno con una sentenza definitiva.
Se poi Cragnotti o Lotito avranno colpe particolari nelle vicende in cui sono coinvolti lo stabilirà il giudice.
Citazione di: Sercio69 il 15 Set 2011, 13:24
E a maggior ragione non significano nulla le vicende giudiziarie di Cragnotti che, a differenza di Lotito, sono estranee alla Lazio....
infatti erano in risposta a
Tutto questo è ancora più evidente se messo in confronto con il suo predecessore, tal Cragnotti Sergio, un uomo con una esperienza internazionale di altissimo livello (Ferruzzi, Enimont).non su come abbiano condotto la Lazio.
comunque non vedo Lotito molto preoccupato, Cragnotti sì, molto.
Attendiamo il giudice, serenamente.
Citazione di: Kim Gordon il 15 Set 2011, 13:02
se c'è una cosa proprio che non sopporto infatti sono le Velleità.
e non intendo quelle evidenti da parvenu.
no.
mi riferisco a quell'ansia che ha di raccontarsi senza alcuna umiltà, ne consapevolezza.
questo lo trovo detestabile, e segna la mia totale impossibiltà di provare simpatia umana per lui.
pensa che fino a 25 anni fa quasi tutti i tifosi di qualunque squadra non sapevano neanche chi fosse il loro presidente.
lo vedi che ti fai coinvolgere anche tu dalla spettacolarizzazione del calcio ordita dal sistema? :beer:
Citazione di: Kim Gordon il 15 Set 2011, 13:02
se c'è una cosa proprio che non sopporto infatti sono le Velleità.
e non intendo quelle evidenti da parvenu.
no.
mi riferisco a quell'ansia che ha di raccontarsi senza alcuna umiltà, ne consapevolezza.
questo lo trovo detestabile, e segna la mia totale impossibiltà di provare simpatia umana per lui.
Su questo ti do ragione. Credo che sia proprio questo il limite anche di prospettiva. Cioè, ritornando alla mia ultima domanda, secondo voi procede d'inerzia come un carrarmato inattaccabile o può evolvere nel tempo anche come coscienza? E' chiaro che solo fra 3 -4 anni si potrà rispondere realmente a questa domanda eh eh he.
Chissà se è un problema di complesso d'inferiorità.
Cioè, nel momento che qualcuno comincerà a riconoscergli i suoi meriti, lui magari comincerà ad abbassare le difese ad oltranza e diventare più "dialogante".
Forse questo s'intravede un pochino.
Certo c'è da riconoscscergli che se non eri un panzer non avresti mai sbrogliato certe situazioni intrallazzate tipicamente romane.
Citazione di: Alerub il 15 Set 2011, 14:10
Chissà se è un problema di complesso d'inferiorità.
Cioè, nel momento che qualcuno comincerà a riconoscergli i suoi meriti, lui magari comincerà ad abbassare le difese ad oltranza e diventare più "dialogante".
Ottima osservazione, forse non sei lontano dalla realtà. :o
Continuare a dire che Cragnotti ha fatto vincere la Lazio, ma l'ha fatta fallire ormai significa non più avere un'opinione più o meno contestabile, ma sostenere una falsità.
Cragnotti non più tardi di una settimana fa ha rilasciato una intervista in cui ha spiegato, per l'ennesima volta, come sono andate le cose. Il tutto non è detto a vanvera, ma è documentato e certificato da bilanci e relativa documentazione allegata (per chi ha voglia di leggerla).
Che menta Lotito, che ha un evidente complesso di inferiorità e si guarda bene dal toccare i veri responsabili del fallimento della Lazio, è pure comprensibile. Che lo facciamo noi tifosi molto meno.
Cragnotti ha dimostrato che una squadra di Roma ha tutto per competere con le squadre del nord e con i dirimpettai.
Per questo il paragone tra Cragnotti e Lotito è improponibile.
Uno ha portato la Lazio sul tetto del mondo. L'altro l'ha salvata da una situazione complicata, ma sportivamente parlando ancora deve pedalare parecchio.
Quanto a Lotito, per me ha svolto molto bene la sua opera meritoria di salvataggio (economico) della Lazio.
Dal punto di vista sportivo ha fatto cose buone (i trofei) e meno buone (ci aveva portato in B, evitata solo grazie al commissariamento operato da Reja).
C'è la netta sensazione che in questi ultimi 5 o 6 anni si potesse fare di più (chi di noi ieri non ha pensato alla Lazio vedendo il napoli in CL ?). E che Lotito con alcune sue posizioni di principio abbia rallentato il processo di crescita della squadra.
Però c'è anche la sensazione che la Lazio sia sul punto di fare il salto di qualità. C'è dall'anno scorso questa sensazione.
Speriamo che sia questo l'anno buono. Se lo sarà, daremo il giusto merito anche al presidente ed alle sue scelte.
Ragazzi non scherziamo Lotito in confronto a Cragnotti è un chirichetto in via di beatificazione.
Eddaje su!
Effettivamente ieri guardando il Napoli ho pensato che Banti potesse fare molto di più.
Citazione di: Alerub il 15 Set 2011, 14:10
Chissà se è un problema di complesso d'inferiorità.
Cioè, nel momento che qualcuno comincerà a riconoscergli i suoi meriti, lui magari comincerà ad abbassare le difese ad oltranza e diventare più "dialogante".
Forse questo s'intravede un pochino.
Il complesso di inferiorità un concetto che richiama "l'invidia e l'amore" di cui si parla tanto in altri ambiti e con altri personaggi.
In pratica l'esercizio della critica, da parte degli addetti ai lavori o più semplicemente dei tifosi, sarebbe indice di questo complesso, anziché il normale svolgersi dei rapporti tra i soggetti coinvolti in una passione comune.
Infatti, senza critica non c'è interesse, ma senza interesse non c'è passione? La Lazio siamo (anche e soprattutto) noi, non è (soltanto) un affare privato di chi ha il controllo del pacchetto di maggioranza.
Una riflessione andrebbe fatta anche sullo stato dell'arte delle sue "battaglie politiche": stadio, Lega, CONI e in generale i rapporti che ha con il mondo del potere del calcio e dello sport.
Dopo gli inizi corsari il treno è ancora in corsa ...
Sognare? Stronzate! Non farai niente del genere! Te lo dico io cosa farai!
Ti troverai un lavoro! Ecco cosa farai! Ti troverai un lavoro, uno di quei lavori che può trovare uno di noi. Passare le giornate a lavare le tazzine in un bar o a pulire i cessi!
(...)
Io non voglio fare quella vita di merda allora me ne rimanevo in galera!
Tu la faresti quella vita di merda?
Magari potessi ...