Il dottore semina ottimismo, speriamo bene.
UN MESE PER MARCHETTI, OTTIMISMO PER BIAVA - A fare il punto della situazione ci ha pensato il medico sociale Stefano Salvatori intervenuto ai microfoni di LazioStyleRadio: «Oggi è stata una giornata fitta di impegni e gli esami sono continuati dalla mattina al pomeriggio. Stamattina gli esami hanno riguardato Marchetti e Biava. Federico ha confermato il sospetto diagnostico fatto a Lecce, una lesione tra il I e il II grado ed i tempi previsti sono quelli riportati in questi giorni dai mezzi di comunicazione, ossia circa un mese. Il ragazzo inizierà da domani mattina il protocollo di cure. Per quanto riguarda Biava ha sofferto di un problema al muscolo grande gluteo, con un blocco anche dell'anca. Non è di entità importante e da oggi si è allenato con la squadra dopo una prima parte in cui ha svolto lavoro differenziato». Reja è rammaricato, ha perso il suo portierone proprio nel suo momento migliore di forma: "Federico avrebbe potuto evitare l'uscita, forse voleva prendere a tutti i costi la palla perché non rinuncia mai a nessun pallone – ha ammesso il tecnico biancoceleste a Lazio Style Radio – Purtroppo prima di un mese non lo avremo a disposizione, mi dispiace perché era in un momento particolare di forma, ma ho piena fiducia in Bizzarri e Carrizo".
MATUZALEM E DIAS SULLA VIA DEL RECUPERO- Dopo Marchetti e Biava è stato il turno dei brasiliani Matuzalem e Diàs: «Per loro non c'è ancora la completa risoluzione del quadro strumentale, e si vede ancora che nelle zone anatomiche coinvolte, c'è ancora un'immagine che fa percepire che il quadro non è risolto al 100%. Però nel contempo va anche ricordato che gli atleti si stanno allenando con il gruppo, naturalmente non a livelli massimali, e le cose vanno abbastanza bene. Penso che valuteremo, la disponibilità per la prossima gara di mercoledì forse il rischio è più elevato. Se dovessi fare un bilancio dire che forse Matuzalem è un po' più avanti rispetto a Diàas ma vanno quasi di pari passo. Per mercoledì siamo stretti con i tempi e comunque decideremo domani, per domenica abbiamo un po' più di possibilità. Io penso un po' più per Matuzalem che per Diàs ma anche per loro valuteremo nei prossimi giorni».
SEMPLICE AFFATICAMENTO PER KONKO - Poi è stato il turno del terzino francese Abdoulay Konko: «Lui ha questo affaticamento dell'adduttore, e quindi per lui il discorso è un po' differente perché non ci sono lesioni muscolari però si vede questa zona di sofferenza, il ragazzo non percepisce una completa libertà nei movimenti soprattutto sotto carico e quindi si preferisce per lui fare un lavoro differenziato e sul campo comunque ancora non potendo fare tutti gli esercizi previsti dal mister. Vedremo domani se la situazione dovesse migliorare di poterlo impiegare già da mercoledì visto che non c'è un quadro clinico gravissimo». Salvatori ha poi spiegato il motivo di questo affaticamento, un problema che si era già ripresentato anche in passato: «Non è un problema acuto, ha avvertito un fastidio martedì mattina. Ci ha raccontato che anche a Siviglia ha avuto un problema simile ed è tornato a giocare quando il quadro clinico era completamente risolto. Più volte ha manifestato affaticamento in quella zona ma non aveva avuto problemi tali da farlo fermare. In particolare contro il Novara in una fase di gioco, si è toccato la zona, ma ha giocato tutta la partita. Due giorni dopo ha fatto il differenziato, e visto che il problema continuava a presentarsi abbiamo deciso di non rischiare e di evitare di portarlo in tribuna e di non averlo al 100%. Il ragazzo ha sensazioni buone durante l'allenamento».