Citazione di: Beppe78 il 31 Mag 2021, 14:29
Io comunque parlo della Lazio di inzaghi non di pioli, in difesa c'erano Bastos e Wallace, oltre a Hoedt, ad averceli ora, Lukaku che asfaltava de sciglio in finale e Murgia che la buttava dentro, altro che Fares e Akpa. Davanti Caicedo arrivò nel 2017 al posto di Keità, Anderson da solo valeva tutta la panchina attuale. Parolo, Lulic e Radu 5 anni fa facevano un altro sport.
E guarda che questa è una critica a Tare, mica a inzaghi. inzaghi lo critico perché con quella squadra (i primi 2 anni) ha ottenuto una supercoppa e due quinti posti, che per me è poco (ok i torti arbitrali, ma le partite decisive le ha sbagliate tutte).
Beppe questo però è un racconto parziale dei fatti, perdonami. Innanzitutto la rosa della Lazio del 2017-2018 va nettamente distinta da quella dell'anno precedente, dove le prime alternative in panchina erano Cristiano Lombardi e Djordjevic, altro che Anderson. Nel 2016-2017 di contro, abbiamo avuto probabilmente la migliore difesa dell'era Inzaghi, con Wallace, Hoedt e Bastos che mai si sono ripetuti a quei livelli con quella continuità; nonostante ciò, era difficile chiedere ad Inzaghi di arrivare sopra alla Juve e a quel Napoli e a quella roma, di cui forse non ricordi i nomi, ma ti posso assicurare che erano 10 volte più forte di quell'ammasso di pippe che sono oggi.
Nel 2017-2018 probabilmente sì, la Lazio in corsa ha scoperto di avere una rosa da primi 4 posti, posizione che si era conquistata sul campo legittimamente se vogliamo dirla tutta, disputando per giunta un'onorevolissima campagna europea. Le partite importanti le abbiamo sbagliate, ma eravamo anche all'inizio di un ciclo con calciatori poco avvezzi a certi palcoscenici. Sms e Luis oggi hanno un altro approccio alle partite importanti rispetto a 3 anni fa, mi sembra pacifico