Citazione di: S.S. Termopiliano il 03 Giu 2021, 17:40
Dipende dai punti di vista del resto. C'è anche chi ritiene che l'allenatore nel calcio conti poco/nulla se non nel non far danni o limitarsi al "minimo indispensabile". Sono chiavi di lettura e prospettive.
Io (nel mio piccolo) credo che l'allenatore conti eccome e possa fare la differenza tanto in positivo quanto in negativo. Poi chiaramente contano anche le altre componenti, ma (anche se non credo alla narrativa degli allenatori magici o infallibili) anche quella dell'allenatore ha la sua incidenza (volendo buttare lì delle percentuali indicative direi un 30% allenatore, 40% giocatori e 30% società)
Poi, ovviamente, c'è anche il discorso che ben sintetizzava PARISsn. L'arrivo di un allenatore piuttosto che un altro ti dice anche qualcosa sul target dei giocatori che potrebbero arrivare.
Concordo. Sono molti i fattori in campo: certo con una rosa migliore avrai tendenzialmente risultati migliori e viceversa. Per quanto riguarda gli allenatori, ce ne sono di tre tipi: quelli che non spostano nulla (sono tanti), quelli che non capiscono nulla e fanno un disastro (abbondanti anche loro) e quelli che spostano davvero qualcosa, vuoi perché la loro tattica valorizza le potenzialità dei giocatori e quindi ne aumenta la resa, vuoi perché sono dei grandi motivatori, vuoi perché, appunto, "costringono" la dirigenza ad alzare l'asticella.
Sarri ha tutte e tre queste componenti. Un Dionisi, * per fare un nome, avrebbe "solo" la prima (e mancanza d'esperienza ad alti livelli, carenza che magari si colma — vedi lo stesso Inzaghi — ma direi che col tutto il percorso che ha fatto la Lazio non è tempo di altri esperimenti, a meno che le trattative con Mr Marlboro vadano male); un Mihajlović avrebbe avuto "solo" la seconda. Per fare due esempi.
* Che, intendiamoci, a me piace, ma si legga sotto.