Citazione di: PabloHoney il 03 Ago 2016, 14:59
Io non ho detto di non aprire gli store, magari ne aprono 10 stanotte, dico di usarli noi per primi, e magari, se possibile, se ce va, ma senza troppa fatica, evitare di boicottarli, che a talenti ce n'era uno e ha chiuse per disperazione.... cominciamo noi a far girare il marchio Lazio, i colori e la nostra storia, dovremmo diventare i primi spacciatori, poi ce so i Turisti... poi
Il tuo mi appare come un frenetico tentativo di dirottare (as usual) una pecca della società su noi tifosi Laziali, che tale società, in un modo e nell'altro comunque finanziamo e manteniamo in vita
Si dice che mantenere i propri store alla periferia di una metropoli mondiale sia deleterio e tu ribatti che prima di concentrarsi sul flusso di turisti che attraversano la città bisognerebbe assistere ad un assalto degli store periferici da parte dei tifosi Laziali residenti a Roma
In pratica dal tuo punto di vista prima bisogna avere evidenza pratica che i circa 500k tifosi Laziali romani spendano ogni anno i loro 150 € collezionando nell'armadio le divise e l'abbigliamento tecnico di ogni singola stagione poi,
ma solo poi, una volta battezzato come saturo il mercato interno, riterresti giusto concentrarsi su quella fiumana ininterrotta di milioni di turisti che ogni singolo giorno atterrano ed attraversano questa città spendendo centinaia di euro in souvenir da riportare a casa
Già non riesco a trovare nulla di logico in questo astruso ragionamento, ma il tutto diventa ancor più paradossale quando si tira fuori l'esempio del LS di Talenti, una realtà che non ha nulla a che vedere con una strategia di marketing, trattandosi di una semplice cessione del marchio "Lazio Style" in franchising ad una famiglia di commercianti privati, che prima vendeva giacche e cravatte di marca e che pensava di poter trarre lo stesso margine di guadagno con l'abbigliamento ed i gadget di una societa di calcio, il tutto senza alcun contributo societario, tant'è che non è fallita per il boicotaggio ma si è resa conto che si trae molto più profitto dal vendere abbigliamento sportivo ad una platea meno circoscritta di quella rappresentata da una tifoseria calcistica, magari rivendendo materiale sportivo made in Asia (come fanno attualmente dopo aver rimosso l'insegna Lazio Style..)
Il tutto è stato ben inquadrato da questo post:
Citazione di: WhiteBluesBrother il 03 Ago 2016, 09:52
Non è un ragionamento attinente, il prodotto ce l'hai, non saremo il Real, ma se lo nascondi volutamente, ed è quello che succede, non venderai mai nulla.
Il problema è che tutta la società è gestita, per qualsiasi cosa, col criterio di "si, ma quanto costa?". La mentalità padroncino anni 60 che ormai dovrebbe essere chiara. La stessa che necessariamente non ci porterà mai da nessuna parte.
Si cerca la location al costo minore (e quella dei box nei centri commerciali periferici la rappresenta alla perfezione) perchè l'immagine non conta nulla, la "rappresentanza" e "marcare il territorio" ancora di meno, quello che conta è investire sempre 1 € in meno di quello che si incassa, il tutto vale per tutto, dagli Store alla radio ufficiale (che sembra nata più per "intingere" nel "parco sponsor" che ruota attorno al calcio capitolino che per fornire piuttosto un servizio di comunicazione alternativa ed ufficiale a noi tifosi Laziali)
Ma magari secondo te la colpa anche qui è di noi tifosi Laziali, dovremmo comprare molti più prodotti dai vari sponsor di quartiere, andare più spesso a mangiare dal "bujaccaro di turno" prima di pretendere di veder crescere il livello della radio ufficiale e della sua comunicazione