Per me non si deve mollare nulla soprattutto perché la Lazio non è un Club, nonostante un rango alto, che può permettersi il lusso di mollare una competizione, e poi soprattutto perché per me un Club che vuole stabilmente posizionarsi nell'élite del calcio nazionale ed internazionale deve avere la caratteristica di essere competitivo.
La questione è il modo in cui affrontare ogni competizione, e qui entra in gioco la bontà dello Staff, Mister in primis, che deve avere la capacità di saper ruotare l'organico nei tempi e nei modi giusti.
Coppa Italia: come scritto da tutti, siamo ad una partita dalla finale, per cui ogni discorso è vano, si gioca con i migliori, più che altro la Lazio attuale, con l'attuale allegria e debolezza difensiva, con il Milan esce di certo, per cui la semifinale altre ad essere affrontata con i migliori va affrontata, come le altre due competizioni, migliorando rendimento complessivo, difesa in primis.
Campionato: siamo in piena corsa, dobbiamo crederci ed è un obiettivo primario, perché oggi disputare la CL è il vero salto di qualità, soprattutto per i giocatori, è la competizione principale, e questa Lazio ha il dovere almeno di disputarla, manchiamo da 10 anni, la permanenza e l'acquisizione di certi giocatori, ma soprattutto altri aspetti economici come sponsors e altre entrate con la partecipazione in CL avrebbero uno sviluppo positivo.
A livello di fredda ragione penso che rispetto ad Inter e Roma partiamo sfavoriti, forse abbiamo la squadra più briosa o "fresca", ma sicuramente siamo quelli con meno esperienza, ma soprattutto meno malizia sportiva. Avevamo un cuscinetto di sicurezza, ce lo siamo giocato soprattutto con Milan e Genoa (sanguinosi i 3 punti lasciati ai rossoblù), io credo molto al DNA storico di un club, ed il nostro è quello che quando dobbiamo dare il colpo del KO, psicologico e di classifica, agli avversari veniamo sempre meno, come facemmo nel 2015 allorquando riuscimmo a non dare il colpo del KO alla Roma di Doumbia e Yamga Mbiwa (o come si scrive...), quindi la storia si ripete.
Fino a 10 giorni fa l'ambiente romanista, visti i 5 punti di svantaggio e le dinamiche di mercato e societarie, era un caos totale, noi siamo riusciti a ridargli ossigeno, buttando all'aria quanto di buono avevamo fatto, e con il vantaggio anche di un punto abbiamo riportato il loro morale in positivo.
Questo è stato imperdonabile, da un punto di vista razionale, Inter e Roma hanno una malizia che noi non abbiamo, non penso butteranno le partite come hanno fatto prima, la corsa è dura e noi siamo meno cattivi di loro, e poi prendiamo troppi goals, con il genoa era la classica partita da vincere 1-0, ma siamo riusciti a prenderne 2 in casa da Ballardini....è certo che o si cambia rotta oppure sarà difficile, la realtà è che abbiamo buttato al vento un bel tesoretto di vantaggio, con approcci alle gare molli in maniera ingiustificata.
Europa League: pensare che la gara contro i rumeni, o altre squadre di minor rango, sia facile significa ricadere negli errori che i club italiani hanno fatto nei primi anni dell'EL, e che ha portato al quarto posto nel ranking, che ci è costato per anni un club in meno in CL.
Le squadre arrivate sin qui sono pericolose e soprattutto corrono, per cui è giusto ruotare i giocatori ma se schieriamo le formazioni come nella prima fase usciamo subito fuori. Si giochi per vincere e con turn-over ragionato, poi se dovessimo arrivare ai quarti allora si gioca con la miglior formazione possibile, una Finale Europea è qualcosa di fantastico, non scherziamo.