Onore a Gigi Simoni

0 Utenti e 6 Visitatori stanno visualizzando questo topic.

Re:Onore a Gigi Simoni
« Risposta #20 il: 22 Mag 2020, 15:40 »
Un vero signore, come mi disse un tizio del suo paese che mi capitò di incontrare per lavoro anni fa e che si professava amico del figlio, altra storia di dramma familiare che dovette sopportare. Del resto ci sarà un motivo se ancora oggi ce lo ricordiamo con affetto e benevolenza benché sia stato da noi solo un anno e la squadra che aveva a disposizione non fece certo una stagione indimenticabile.
Condoglianze ai familiari.
R.I.P.

Online Pomata

*
10490
Re:Onore a Gigi Simoni
« Risposta #21 il: 22 Mag 2020, 16:14 »
RIP Gigi

Offline olympia

*
5851
Re:Onore a Gigi Simoni
« Risposta #22 il: 22 Mag 2020, 16:16 »
Quanto mi dispiace! Una grande persona. 😢
Re:Onore a Gigi Simoni
« Risposta #23 il: 22 Mag 2020, 16:20 »
un vero signore, un grande uomo uno degli ultimi. RIP
:(
Re:Onore a Gigi Simoni
« Risposta #24 il: 22 Mag 2020, 19:14 »
Era una brava persona, giusto.
Ma il ricordo sportivo prevale, e Gigi ha avuto un ruolo fondamentale, come molti ricorderanno, in quella stagione. Non è esagerato sostenere che la Lazio sia sopravvissuta anche grazie a lui.
Fu l'anno dell'ennesimo addio/tradimento di Giorgione, che completava la sua nefasta parabola presidenziale, partita con i fuochi d'artificio e finita nel fango. Long John era il nostro eroe ma faceva il possibile per distruggerci, anche per dabbenaggine, dopo averci mollato due volte da giocatore, la seconda definitivamente, delegando all'imberbe Giordano il compito di salvarci dalla retrocessione.
Giorgio chiamò Simoni per ricostruire la Lazio dopo l'immane tragedia sportiva della stagione precedente, in cui perdemmo con tutte le avversarie almeno una volta, tranne che con la roma di Eriksson. Via tutti i gioielli: Giordano, Manfredonia, Laudrup, Batista, incredibile finire ultimi in classifica con simili nomi in squadra. Restava D'Amico, ormai al crepuscolo, e arrivavano, alcuni strapagati, i vari Galbiati, Fiorini, Poli, Magnocavallo, Malgioglio, oltre a Mimmo Caso. Tre di loro faranno la storia della Lazio, ma solo dopo. La stagione partì male, Chinaglia era in difficoltà ormai insuperabili e scappò, mollando la società al professor Chimenti. Stipendi nisba, conti da pagare un mucchio, trattative societarie fantasiose che si rincorrevano in diretta televisiva da Michele Plastino.
Figure tra il grottesco e il ridicolo, come il Marchese Gerini, figure di apparente piccolo cabotaggio, come Chimenti, il vuoto lasciato da un personaggio importante come Giorgio, che aveva illuso l'ambiente di poter tornare a una dimensione accettabile.
Simoni non fece solo il mister, che già era difficile: tenne proprio insieme i cocci della Lazio, insieme a Felice Pulici, arrivando a salvarla sul campo nonostante gli infortuni, gli stipendi non pagati, le (sapremo dopo) gare acchittate da quello schifo d'omo di Vinazzani, lo sputo sulla maglia di Malgioglio. Quante ne successero, tutte a noi! Un incubo continuo. Sostenemmo i Salafia e gli Zaccagna,
ci entusiasmammo per i Calcaterra, sperammo a lungo che Fiorini fosse un bomber all'altezza della faccia da rocker. Con lui l'appuntamento fu rimandato, su Poli si appuntavano gli insulti dei tifosi frustrati, e anche lui si riscattò l'anno dopo. Insieme i due, emiliani come Gigi, ci salvarono dalla C, che ci venne poi inflitta dal giudice sportivo, prima di un miracoloso salvataggio dal fallimento, con Giorgio e Gianmarco Calleri insieme a Renato Bocchi, poi, a stagione iniziata, dal ripescaggio dalla C con 9 punti di penalizzazione, a 2 punti per vittoria, con Fascetti in panca al posto di Gigi, salutato con gratitudine dai tifosi, che non ebbero manco la possibilità di chiedergli di restare: restare dove, se non si sapeva più se esistevamo o no? La storia del mister con la Lazio è rimasta su quel livello: l'amore e il rispetto, il ricordo grato. Strade che si sono reincrociate a Parigi, quando Gigi ci negò, con Ronaldone, il primo grande trionfo europeo, prendendosi la rivincita per un campionato falsato (cit.) in cui perse lo scudetto per un famoso non-rigore, vincendo il suo trofeo più importante.
Da giovane era considerato un allenatore moderno, dal gioco piacevole e spumeggiante. In realtà si specializzò in promozioni, centrandone a piene mani, fallendo solo quella con la Lazio.
Ma davvero quell'anno di più non si poteva.
Riposi in pace.
Re:Onore a Gigi Simoni
« Risposta #25 il: 22 Mag 2020, 20:45 »
Ottimo tecnico ma soprattutto Grande Uomo.

R.I.P..
Re:Onore a Gigi Simoni
« Risposta #26 il: 22 Mag 2020, 21:21 »
Era una brava persona, giusto.
Ma il ricordo sportivo prevale, e Gigi ha avuto un ruolo fondamentale, come molti ricorderanno, in quella stagione. Non è esagerato sostenere che la Lazio sia sopravvissuta anche grazie a lui.
Fu l'anno dell'ennesimo addio/tradimento di Giorgione, che completava la sua nefasta parabola presidenziale, partita con i fuochi d'artificio e finita nel fango. Long John era il nostro eroe ma faceva il possibile per distruggerci, anche per dabbenaggine, dopo averci mollato due volte da giocatore, la seconda definitivamente, delegando all'imberbe Giordano il compito di salvarci dalla retrocessione.
Giorgio chiamò Simoni per ricostruire la Lazio dopo l'immane tragedia sportiva della stagione precedente, in cui perdemmo con tutte le avversarie almeno una volta, tranne che con la roma di Eriksson. Via tutti i gioielli: Giordano, Manfredonia, Laudrup, Batista, incredibile finire ultimi in classifica con simili nomi in squadra. Restava D'Amico, ormai al crepuscolo, e arrivavano, alcuni strapagati, i vari Galbiati, Fiorini, Poli, Magnocavallo, Malgioglio, oltre a Mimmo Caso. Tre di loro faranno la storia della Lazio, ma solo dopo. La stagione partì male, Chinaglia era in difficoltà ormai insuperabili e scappò, mollando la società al professor Chimenti. Stipendi nisba, conti da pagare un mucchio, trattative societarie fantasiose che si rincorrevano in diretta televisiva da Michele Plastino.
Figure tra il grottesco e il ridicolo, come il Marchese Gerini, figure di apparente piccolo cabotaggio, come Chimenti, il vuoto lasciato da un personaggio importante come Giorgio, che aveva illuso l'ambiente di poter tornare a una dimensione accettabile.
Simoni non fece solo il mister, che già era difficile: tenne proprio insieme i cocci della Lazio, insieme a Felice Pulici, arrivando a salvarla sul campo nonostante gli infortuni, gli stipendi non pagati, le (sapremo dopo) gare acchittate da quello schifo d'omo di Vinazzani, lo sputo sulla maglia di Malgioglio. Quante ne successero, tutte a noi! Un incubo continuo. Sostenemmo i Salafia e gli Zaccagna,
ci entusiasmammo per i Calcaterra, sperammo a lungo che Fiorini fosse un bomber all'altezza della faccia da rocker. Con lui l'appuntamento fu rimandato, su Poli si appuntavano gli insulti dei tifosi frustrati, e anche lui si riscattò l'anno dopo. Insieme i due, emiliani come Gigi, ci salvarono dalla C, che ci venne poi inflitta dal giudice sportivo, prima di un miracoloso salvataggio dal fallimento, con Giorgio e Gianmarco Calleri insieme a Renato Bocchi, poi, a stagione iniziata, dal ripescaggio dalla C con 9 punti di penalizzazione, a 2 punti per vittoria, con Fascetti in panca al posto di Gigi, salutato con gratitudine dai tifosi, che non ebbero manco la possibilità di chiedergli di restare: restare dove, se non si sapeva più se esistevamo o no? La storia del mister con la Lazio è rimasta su quel livello: l'amore e il rispetto, il ricordo grato. Strade che si sono reincrociate a Parigi, quando Gigi ci negò, con Ronaldone, il primo grande trionfo europeo, prendendosi la rivincita per un campionato falsato (cit.) in cui perse lo scudetto per un famoso non-rigore, vincendo il suo trofeo più importante.
Da giovane era considerato un allenatore moderno, dal gioco piacevole e spumeggiante. In realtà si specializzò in promozioni, centrandone a piene mani, fallendo solo quella con la Lazio.
Ma davvero quell'anno di più non si poteva.
Riposi in pace.

Bel ricordo.

Su LazioWiki, nella galleria immagini, c'è una sua intervista del '94 dove rievoca alcuni momenti di quella difficile stagione

http://www.laziowiki.org/wiki/Simoni_Luigi
Re:Onore a Gigi Simoni
« Risposta #27 il: 22 Mag 2020, 21:26 »
Riposa in pace Gigi.
Re:Onore a Gigi Simoni
« Risposta #28 il: 22 Mag 2020, 23:18 »
Oggi giornata davvero triste per il mondo Laziale.

Gigi Simoni merita tanti ricordi affettuosi e un enorme rispetto. Da noi, ha fatto davvero tutto quello che ha potuto e, andando avanti con gli anni, ci ha sempre testimoniato affetto e riconoscenza.
È stato con noi poco tempo, ma è bastato perché facesse parte della nostra famiglia.
Povero Gigi, sopravvissuto per vent’anni alla morte del figlio. Inimitabile Gigi, che neppure sotto i colpi più atroci del destino e dello sport si è mai lasciato andare al cinismo e al risentimento.
Persona speciale, ci mancherà.
Tante condoglianze ai suoi famigliari.
Re:Onore a Gigi Simoni
« Risposta #29 il: 23 Mag 2020, 01:22 »
Un solo anno è bastato per apprezzarne le qualità di uomo meraviglioso oltre che quelle di bravissimo allenatore.
Che immenso dolore, la tua scomparsa, Gigi... sarai sempre nel cuore, nell'anima e nella mente di ogni Laziale che ha avuto la fortuna di conoscerti.
Un grande abbraccio ai cari

Offline Daniela

*****
22473
Re:Onore a Gigi Simoni
« Risposta #30 il: Ieri alle 00:00 »
un gran Signore

RIP Gigi :(
Re:Onore a Gigi Simoni
« Risposta #31 il: Ieri alle 10:31 »
Ciao Gigi.
 

Powered by SMFPacks Alerts Pro Mod