RIP grande Osvaldo, inimitabile campione di una Lazialitá genuina e fenomeno comico da cult.
Vi racconto una delle ultime sentite qualche mese fa in radio.
Lui era in studio con Quito e rispondeva alle telefonate, ed era gentile se chiamava una rappresentante del gentil sesso: "donne, chiamate!" invocava, ma se chiamava un uomo, dopo il suo proverbiale "brondo?" appena sentiva la voce, soggiungeva bruscamente "che voi???"

Quindi Quito, dopo un paio di telefonate maschili, lo rimprovera e gli raccomanda una migliore educazione: "Osva' anche se chiama un maschietto devi essere educato, quando lui ti dice come si chiama tu gli devi dire "prego" con gentilezza e lo fai parlare, ok?"
Osvaldone , non proprio convintissimo, disse "si vabbè ho capito..."
Fatalità, arriva un altra telefonata dopo due secondi"
"Brondo?"
"Ciao Osvaldo sono Pino"
e lui
"Prego....
Che voi????"

Ecco anche in un momento triste come questo, lo voglio ricordare così, un mito radiofonico che per me era sempre sintomo di allegria spensierata, pur con tutti i grandi problemi che questa persona buona ha sempre avuto, e dei quali emergevano solo le mitologiche "rigarighe" perché del resto non parlava mai...
Te vojo bene, adesso da qualche parte lassù stai facendo ridere tutti con le lacrime, le stesse che stanno venendo a me ma non sono le solite...
Ciao

(Ecco, mo' me so' venute...)