Arno Rossini, dalla Caserma all'Olimpico
Stavolta gli toccherà mollare il lavoro di bidello alla scuola di commercio di Bellinzona: sarà il vice di Petkovic alla Lazio
Quando, ancora ragazzi, col Cicio ci spedivano ad aggiustare maniglie alla caserma vecchia di Bellinzona, lui, l'Arno era già lì, perché col calcio mica si campava. Nella famosa "squadra dei maestri", quella di Leoni, Degiovannini, Tedeschi, Monighetti, Guido Rossi, l'Arno Rossini era il bidello, nel vero senso della parola, dato che alla ex-caserma quello faceva. E come ogni bidello che si rispetti, era uno che anche in campo correva qua e là a dar una mano e a spazzare. Mentre i maestri sciorinavano calcio in modo socratico, favoriti anche dall'immenso tempo libero (ora si arrabbieranno, si sa), l'Arno arrivava trafelato agli allenamenti con ancora addosso il grembiule azzurro d'ordinanza e poi avanti e indietro sulla destra, finché ce n'era.
Ora la campanella è suonata anche per l'Arno, e che suono. Non che se ne sia stato con le mani in mano fino a ieri, pensando solo agli scricchiolii di uno stabile intasato da torme di ragazzi, anzi, la sua bella carriera di allenatore se l'è costruita, dopo aver smesso (giovane) di giocare nell'ACB. Ma saperlo su una delle strade che portano a Roma è davvero grandioso. Al punto che con il Cicio gli si correrebbe dietro con la cassa dei ferri, casomai ci fosse da aggiustare qualcosa nel cammino, bomba o non bomba.
Eh già, perché con tutti gli scongiuri del caso (oggi la firma), l'Arno sarà il vice-allenatore della Lazio, chiamato da Vladimir Petkovic. Eccone un altro, il Vlado, che viene dalle retrovie e che quando il calcio non bastava (e non bastava) si dava da fare alla Caritas, uno che tutti hanno rimpianto dopo averlo lasciato (Lugano, Bellinzona, Young Boys), per il suo essere uomo d'onore e vincente gentile. Ricordate il Malcantone-Agno? Dalla terza lega alla B, guidato dal Vlado (e dal prorompente presidente Morotti), che non poteva avvalersi dell'Arno perché quello era impegnato nella sua avventura d'allenatore, forse a Locarno (la memoria ricorda le emozioni, ma le date...).
A Berna, due anni fa, hanno lavorato insieme, anche se Vlado stava nella Capitale mentre l'Arno bidellava ancora qua in contemporanea con il ruolo di osservatore del mondo calcistico ticinese per lo Young Boys. Ruolo confermato anche dopo la partenza di Vlado da Berna. Quale sia il filo di ferro che lega le anime calcistiche di questi due uomini è difficile sapere, ma al momento di mettere insieme lo staff tecnico per l'avventura romana Petkovic ha subito chiamato in portineria cercando del Rossini.
A questo punto, l'Arno mollerà il grembiule azzurro perché ormai, laggiù, allenare è un lavoro a tempo pieno e anche di più. Dopo alcune lezioni in latino di Lotito e il solito volo dell'aquila laziale sopra boschi di braccia tese – osservato dai nostri due eroi con un certo disincanto, ne siamo certi – l'Arno si metterà al lavoro, ascoltando il Vlado sì, ma anche con un cacciavite in mano che non si sa mai che faccia miracoli. Nei ritagli, siamo quasi pronti a scommettere che un'occhiatina ai corridoi e ai locali dell'Olimpico la darà, casomai qualcosa mancasse o fosse rotto.
giorgen
Io da queste notizie ancora non mi riprendo...mi sembra tutto uno scherzo...
Poco fa quando Oddi e' intervenuto a radio 6 e gli hanno detto del bidello s'e' quasi sentito male....