Citazione di: momi il 30 Mag 2012, 18:46
Ti potrei chiedere che cosa ha il secondo più del primo ipotizzando tu conosca Pektovic meglio di me.
Ottimo tecnico e grande motivatore, dopo essere stato nei settori giovanili del Voghera, del Pavia e del Monza, nel 1996 allena l'Oltrepò. Nel 1997 torna ad allenare le giovanili questa volta del Como mentre dal 1999 al 2008 ha allenato Biellese, Südtirol-Alto Adige (
vittoria del campionato di Serie D), Meda, Sangiovannese, Varese, Cosenza, Lecco (
promozione in Serie C1 dopo il secondo posto finale) e Pergocrema (
vittoria del campionato di Serie C2).
Dal 2008 torna alla guida del
Varese, portandolo in due stagioni dalla Seconda Divisione alla Serie B[3][4] (nel primo anno vince il campionato, nel secondo supera i play-off dopo il secondo posto finale). Durante la stagione 2010-2011 conduce il Varese al
quarto posto in classifica di Serie B e quindi ai play-off, persi in semifinale. A fine stagione viene inserito nella formazione
"Top 11" della Serie B quale miglior allenatore.[5]
Il 6 giugno 2011 passa sulla panchina del Siena, con un contratto biennale[6] a poco meno di 250.000 euro annui[7]. Nell'avventura toscana si porta dietro Francesco Baiano come secondo.
Nel suo palmares vanta anche una
promozione con l'Alto Adige dalla Serie D alla Serie C2, tre promozioni dalla Serie C2 alla Serie C1 con Lecco, Pergocrema e Varese e sempre con la squadra lombarda una promozione in Serie B.Nel 2012 raggiunge un
traguardo storico con la squadra bianconera, ossia la semifinale di Coppa Italia in cui la squadra viene eliminata dal Napoli poi campione.
Terminata ormai la carriera di calciatore, Petković ricevette nel frattempo la cittadinanza svizzera e trovò dapprima un ingaggio in veste di giocatore-allenatore del Bellinzona e successivamente come tecnico del Malcantone Agno dove, nel 2003,
centrò la promozione in Challenge League. La stagione seguente, vista la fusione tra Malcantone Agno e quanto rimaneva dell'FC Lugano dopo il fallimento societario di quest'ultimo, sedette sulla panchina del neonato AC Lugano, conquistando l
'ottavo posto in Challenge League.
Nel 2005 approdò nuovamente al Bellinzona con il quale riuscì, dopo un
nono posto al primo anno, a raggiungere nella stagione 2006-07 la seconda posizione in classifica, approdando così ai play-off per la promozione in Super League contro l'Aarau (la squadra ticinese venne sconfitta e gli argoviesi rimasero in Super League).Nel 2008, dopo essersi clamorosamente
qualificato alla finale della Coppa Svizzera, il Bellinzona di Petković guida la Challenge League sino a poche giornate dal termine del campionato, ma il primo posto, valido per la promozione diretta, gli viene soffiato dal Fussball Club Vaduz.
Per il secondo anno consecutivo la formazione ticinese disputa lo
spareggio promozione-relegazione e questa volta, a scapito del San Gallo, sconfitto per 3-2 all'andata e 2-0 al ritorno, ha modo di festeggiare l'ascesa al massimo campionato elvetico. La società bellinzonese, la quale cambiò dirigenza nell'anno della promozione in Super League,
decise di non confermare l'allenatore bosniaco e di affidarsi allo svizzero Marco Schällibaum.
Petković trova comunque un incarico tecnico allo Young Boys, che lo assume alla sesta giornata di campionato dopo aver esonerato Martin Andermatt. Resterà sulla panchina dei bernesi per tre stagioni fino al 2011, quando verrà sollevato dall'incarico per aver mancato il titolo all'ultima giornata del campionato precedente in un match contro il Basilea, oltre alla doppia eliminazione rimediata ai preliminari di Champions League contro il Tottenham e dopo quella ai sedicesimi di finale di Europa League contro lo Zenit San Pietroburgo.
Terminata l'avventura con lo Young Boys, l'allenatore bosniaco tenta un'esperienza
in Turchia sulla panchina del Samsunspor, squadra che guiderà fino a gennaio del 2012, quando viene sollevato dall'incarico e sostituito dal turco Mesut Bakkal.Nel maggio dello stesso anno torna in Svizzera, al Sion, in quel momento penultimo in classifica a causa delll'enorme penalità subita a campionato in corso, consistente nella decurtazione di 36 punti (per illeciti commessi in Europa League),
costretto quindi a giocare i play-out. Riuscirà a salvarlo dal baratro della retrocessione avendo la meglio nel doppio confronto con l'Aarau (vittoria per 3-0 all'andata e sconfitta indolore per 1-0 al ritorno).Dico che nemmeno Sannino mi sembra un drago....infatti ripeto che mi aspettavo di meglio....tra i due comunque senza dubbio prendo tutta la vita Sannino...ed il suo fun cool