Daniele Portanova, 31 anni, romano di Montespaccato, difensore del Bologna e una passione: la Lazio. Una fede ma anche un attaccamento alla sua città che non ha mai nascosto.
Le manca Roma?
Un po', anche se Bologna è una città splendida, le gente è eccezionale e mi trovo benissimo. Quando finirò di giocare io, mia moglie e i miei quattro figli maschi torneremo a casa.
Chi l'ha spinta a fare il calciatore?
A scuola me la cavavo, ma a febbraio sparivo, non ci andavo più. Mio padre mi portò con sé a lavorare, facevamo pavimenti e rivestimenti. Vedeva però che ero un pesce fuor d'acqua e mi spinse a provare col pallone.
Dove ha mosso i primi passi?
Nel Montespaccato, poi al Casalotti, poi sono passato alla Roma, due anni a Trigoria e poi alla Fermana, dove, con un pizzico di fortuna, è partito tutto.
Scusi, lei che ha l'aquila biancoceleste tatuata sul braccio è stato giallorosso?
Ero insieme a Storari e Conti. Mi ricordo che appena entrai a Trigoria il primo giorno mi fecero subito togliere la collanina con l'aquila che avevo al collo, ma io li fregavo.
Come?
Quando giocavamo, con alcuni stratagemmi, sotto la maglia della Roma avevo la canotta della Lazio. Sempre. Non ce la facevo. Nella mia famiglia non è che siamo laziali, bensì anti-romanisti, tanto è vero che mio papà, mio zio, i miei fratelli e mio cugino non venivano a vedermi a Trigoria, altrimenti succedeva il quarantotto.
Domanda secca: dov'era il 14 maggio del 2000?
A Messina: io e il mio amico compagno dell'epoca Gigi Corino abbiamo festeggiato tutta la notte.
E domenica c'è lei, la Lazio...
Tutti sanno qual è la mia fede, ma sono attaccato alla maglia rossoblu e dobbiamo fare risultato. Dopo al bella gara con l'Inter dobbiamo trovare continuità. Ci dobbiamo salvare e abbiamo altre trentatrè finali. Capito, no?
Zarate, Rocchi, Floccari, Hernanes, c'è qualche timore?
Sono bravi, e tanto anche. Con Tommaso abbiamo giocato insieme alla Fermana. Ma non c'è nessuna paura. E poi di cosa, scusi? Loro sono undici, noi altrettanti. Certo, la Lazio deve fare un campionato diverso dal nostro, ma noi siamo un blocco granitico e sappiamo cosa vogliamo.
Dei 10 gol segnati in Serie A ne ha fatti due alla Lazio e non ha mai esultato. Che succede domenica?
Semplice, se segno non esulto.
Ancora? Dopo tutto quello che è successo l'anno scorso?
I tifosi del Bologna sono tifosi come me e hanno capito. Loro sanno che per la maglia rossoblu ho dato e darò il sangue e lo farò pure domenica.
Quindi?
Se faccio gol sarò felicissimo per il Bologna ci mancherebbe, ma non esulto. Ho la mia fede e le mie idee.
All'Olimpico ci saranno pochi tifosi.
Vengo dalla curva e sono di curva, so che la tessera del tifoso sta creando un po' di malumori. Sarà desolante vedere la Nord semivuota, ma spero che non sia così.
fonte la lazio siamo noi
Citazione
Quando giocavamo, con alcuni stratagemmi, sotto la maglia della Roma avevo la canotta della Lazio. Sempre. Non ce la facevo. Nella mia famiglia non è che siamo laziali, bensì anti-romanisti, tanto è vero che mio papà, mio zio, i miei fratelli e mio cugino non venivano a vedermi a Trigoria, altrimenti succedeva il quarantotto.
Applausi per Portanova :)
(se è per questo sono anche a conoscenza di un aneddoto dei tempi in cui militava con la primavera dei piscioruggine: in una partitella in famiglia a tre giorni dal derby mise fuori uso Fonseca con un'entrataccia, con sua somma soddisfazione, tra le urla del sor magara... :twisted:)
Può pure esultare se non segna
a me sta cosa mi piace troppo, io lo avrei preso proprio...che poi non è male come marcatore
Può pure non segnà proprio.
Non segnà così non c'hai problemi. :D
Grande Portanova.
Abbiamo preso Biava, potevamo prendere lui...
Citazione di: JSV23 il 09 Set 2010, 13:42
Grande Portanova.
Abbiamo preso Biava, potevamo prendere lui...
Biava gioca a dx , Portanova gioca centrale
Citazione di: JSV23 il 09 Set 2010, 13:42
Grande Portanova.
Abbiamo preso Biava, potevamo prendere lui...
per me è pure più bravo
Citazione di: Splash21 il 09 Set 2010, 13:47
Biava gioca a dx , Portanova gioca centrale
sarà che per me Biava è l'anticalcio e che non mi piace la difesa a 3.
Ma io tra Portanova e Biava (non è che sia la scelta che sogno di fare eh) prendo tutta la vita Portanova.
"....Nella mia famiglia non è che siamo laziali, bensì anti-romanisti....."
pensa un pò, che per me, razinalmente, questo è il più grande limite che abbiamo noi Laziali.
poi, ovvio, goo anch'io come un riccio ad ogni sconfitta di trigoria, ma, ripeto, l'essere anti--prima dell'essere pro la tua squadra è il peccato originale dell'attuale situazione che vede la nostra tifoseria essere tutto tranne che tifosi della Lazio.
Solo Applausi per Portanova, mi sarebbe piaciuto vederlo con noi e credo che in questi ultimi anni avrebbe giocato parecchie partite.
Citazione di: Adler Nest il 09 Set 2010, 15:07
"....Nella mia famiglia non è che siamo laziali, bensì anti-romanisti....."
pensa un pò, che per me, razinalmente, questo è il più grande limite che abbiamo noi Laziali.
poi, ovvio, goo anch'io come un riccio ad ogni sconfitta di trigoria, ma, ripeto, l'essere anti--prima dell'essere pro la tua squadra è il peccato originale dell'attuale situazione che vede la nostra tifoseria essere tutto tranne che tifosi della Lazio.
concordo.
Citazione di: Adler Nest il 09 Set 2010, 15:07
"....Nella mia famiglia non è che siamo laziali, bensì anti-romanisti....."
pensa un pò, che per me, razinalmente, questo è il più grande limite che abbiamo noi Laziali.
poi, ovvio, goo anch'io come un riccio ad ogni sconfitta di trigoria, ma, ripeto, l'essere anti--prima dell'essere pro la tua squadra è il peccato originale dell'attuale situazione che vede la nostra tifoseria essere tutto tranne che tifosi della Lazio.
non è un limite, è una semplice conseguenza del vivere (troppo) vicini alle cacche.
Citazione di: JSV23 il 09 Set 2010, 13:54
sarà che per me Biava è l'anticalcio e che non mi piace la difesa a 3.
Ma io tra Portanova e Biava (non è che sia la scelta che sogno di fare eh) prendo tutta la vita Portanova.
Portanova non può fare il laterale. Fa il centrale. E là abbiamo già Dias e Stendardo. Detto questo farebbe piacere avere sempre piuù laziali in squadra. Mancano.
Mah, vi dirò. Per me sono due vite differenti, quella del tifoso e quella del calciatore. Anche il racconto dei trascoris nella roma non mi è piaciuto molto. Lo spiegava bene Muzzi, altro laziale cui fu imposto di togliere l'aquila al collo in quel di trigoria: fare il calciatore implica innanzitutto il rispetto per la squadra in cui giochi, il resto non conta.
Se un giocatore proveniente dalle nostre giovanili, che si è formato ed è cresciuto con noi si dichiarasse "anti-laziale più di ogni altra cosa", beh, mi roderebbe non poco. In questo caso, preferisco che i calciatori si comportino come tali e lasciassero il compito di fare i tifosi a noi tifosi, e stop. :)
Infatti è più Laziale 'sta cosa che hai scritto, che il racconto delle bravate fatte un po' alle spalle, senza guardare negli occhi.