Citazione di: corebiancazzurro il 18 Mar 2011, 09:53
Chi è venuto a Formello sa che le maglie vengono scelte circa 2 anni prima.
La Puma dà un paio di alternative e chi di dovere sceglie.
Per quanto riguarda il colore parliamo del Dio Pantone.
La Lazio dalla sua nascita (o quasi) usa lo stesso codice (pantone appunto) tranne che in poche eccezioni.
L'effetto ottico però cambia in base al materiale di cui è fatta la maglia.
Quindi non giocano ad "indovina chi" coi nostri colori ma in realtà è sempre lo stesso.
Quasi 2 anni fa incontrammo Canigiani(dopo 1000 email solo di notte perchè Lui è libero solo a quell'ora,quindi vuol dire che il da fare c'è e si interessa anche a noi) e queste cose ce le disse e ci mostrò anche la differenza con le maglie del passato e ci anticipò della maglia dei 110 anni
Mi permetto di ricordare un particolare.
Quel giorno, come molti ricorderanno, dovevo esserci anche io a guidaer la Brigata ma la frizione della mia macchina non era d'accordo.
La cosa si girò però in maniera positiva perchè, a fronte delle mie mail continuate e tartassanti, Canigiani mi contattò per organizzare un incontro a due.
L'incontro ci fu nel pomeriggio del 31 agosto 2009 (due mesi dopo) e lo tenni incollato ad un tavolino per oltre 4 ore.
Naturalmente anche con me Canigiani parlò della resa del pantone su diversi materiali e per dimostrare la cosa mi mostro la maglia con lapide (condita dai miei malefici alle prossime 5 generazioni dei designer Puma) vicino a quella della finale di Coppa Italia dell'anno prima.
I tessuti erano differenti e la maglia del Verano dava sicuramente una impressione di maggiore luminosità a fronte però di un evidente e chiarissimo bagno di colore con lo stesso pantone... sbagliato.
Anche io non mi ero presentato a mani vuote e dalla mia borsa magica tirai fuori le prove che il nostro pantone non è vero che è sempre stato quello.
La prima era la maglia del 1983/84 della NR, tutta celeste con bordi bianchi ed aquila blu sulle spalle.
La maglia era chiaramente di una tonalità più definita di celeste al punto che il bianco spiccava che quasi sembrava fosforescente.
Lui provo a mettere le mani avanti dicendo che però quella maglia era di cotone tradendo però un malcelato imbarazzo e ammettendo che "non me la ricordavo così scura".
Per controbattere con qualcosa di più recente tirai fuori la prima (1989/90, quella con i triangolini intrecciati nella trama) e l'ultima maglia (1997/98) fornita dalla Umbro.
Il materiale era acrilico e traslucido e sembrava sicuramente più chiaro di quella del 1984 ma mettendole una sull'altra era evidente che si stava parlando dello stesso pantone con una resa (leggermente) diversa su materiali differenti.
Quindi il risultato del confronto dimostrava senza ombra di dubbio che il pantone utilizzato dalla Puma negli ultimi anni è palesemente DIVERSO da quello utilizzato almeno fino alla prima fornitura Puma (1999/2001).
Questo dovrebbe essere consolidato sennò ogni volta continueranno a dirci che Gesù Cristo è morto de freddo con la pretesa de avecce pure ragione...