Aldilà dei danni arbitrali ci sono dei segnali che non possiamo non valutare.
Lo spessore caratteriale ma, soprattutto, la maturità di questa squadra è zero.
Domenica, man mano che passavano i minuti, sapevo già cosa sarebbe successo.
Primo tempo dominato ma sostanzialmente sterile: no buono.
Secondo tempo rigore solare non dato: presagio di sventura.
Immaginavo poi, visto come era arbitrata la partita, che se Ledesma avesse fatto un fallo tattico (cosa molto probabile!!!) sarebbe stato cacciato e pregavo affinchè l'oriundo si mantenesse lucido! Manco a dirlo!!!
Con l'espulsione sapevo poi che avremmo perso!!!
Ora, aldilà delle facili battute che si possono fare sul portare sfiga o meno, era, ed è, un copione ormai stranoto; i suicidi di Napoli e Milano stanno li canfermarlo!!!
Insomma...quando ci ritroviamo a giocare la partita della vita non teniamo la tensione; alla prima difficoltà molliamo, ci sfaldiamo, come se l'ulteriore pressione causata dalla nuova, inaspettata, difficoltà fosse la goccia che fa traboccare il vaso della tenuta mentale! Incontenibile...troppo per i nostri giocatori...e mollano, gettano la spugna.
Manchiamo clamorosamente in personalità. Ci manca un campione vero; una vera figura carismatica.
Personalmente, lo ripeto, credo che questo gruppo abbia dato tutto ciò che poteva; non possiamo aspettarci altro. E' un buon gruppo ma non farà mai il salto di qualità!
A giugno piazza pulita.
Per la squadra e per l'allenatore.
Apprezzo moltissimo Reja e, per quanto sogni un altro modello di calcio, credo che abbia fatto un gran lavoro ottenendo il massimo dalla squadra messagli a disposizione. Ma, per sua stessa ammissione, se fallisci la partita più importante della tua carriera, in casa con 50.000 tifosi accorsi allo stadio, è bene porsi delle domande!!! Soprattutto in relazione al deja vù di Napoli e Milano.
Gli arbitri ci hanno maltrattato, gravemente danneggiato è vero ma noi non abbiamo il carattere, la follia e la sfrontatezza per sfidare anche il destino!