Citazione di: PabloHoney il 25 Feb 2014, 12:09
Secondo me, perche non e' quello il problema oggi, non e' che Lotito e' il presidente della Lazio, ma come esercita il suo essere presidente, e poi se inserisci una cosa del genere insieme a tante forse piu' fattibili anche nella politica dei piccoli passi, con la speranza di essere ascoltato, uno come Lotito nun te sente piu' manco se s'era svejato col culo callo
Io sarei gia felice se iniziasse ad avere un'atteggiamento, anche solo formalmente, diverso nei confronti del tifoso, desse un minimo segnale di riflessione, senza atteggiamenti spocchiosi da "so tutto io e noi tanto nun capite un cazzo.. ma che ce parlo a fa co voi"
pretendere di imporre cambi societari oggi significa non volerci neanche provare
cia' Pablo
non sono d'accordo, il problema di "come" gestisce la Lazio, posto semplicemente sul suo atteggiamento, poteva essere posto qualche tempo fa.
Purtroppo ha fatto ulteriori errori (o meglio, orrori) che l'hanno portato in un una condizione in cui oggi, pur volendo, non potrebbe esserci accordo su una sua gestione diversa, almeno da parte mia.
Non per poca volontà eh.
Ma perchè mancano i presupposti minimi.
Ai miei occhi di tifoso Lotito ha perso tutto il credito, tutta la credibilità, tutta la fiducia.
Io non mi fido nemmeno più se sulla Lazio fa impicci o no e di sicuro non perché qualcuno lo possa dire in Radio.
viene detto da anni e non me li so' mai filati.
I suoi comportamenti reiterati mi ha portato a pensare questo.
Tuttavia io non voglio forzare la mano degli assetti proprietari, per il semplice fatto che de sta cosa a me quasi nun me ne po' fregà de meno.
Dico quasi perchè chiaramente sarei contento di un multimilionario alla guida della Lazio che me compra Ozil e Tourè. Ma qui mi fermo. Al netto di questo, che la Lazio sia proprietà di Lotito o di Giovanni Rana poco me ne frega.
Chi è Presidente e come lo fa invece mi interessa. Come tifoso proprio.
Perché è discorso inerente alla SS Lazio, unico faro dei miei ragionamenti.
rispetto a questo io credo che Lotito debba fare un enorme passo indietro, se vuole recuperare una situazione che lui stesso ha contribuito a produrre.
Se una parte di tifoseria è la madre di questa situazione, Lotito è il padre.
E' chiaro che gli si chiede oggi qualcosa di molto più grande e difficile di un semplice cambio di atteggiamento. Siamo d'accordo Pablo su tutte le difficoltà del caso.
Ma dopo dieci anni, dopo QUESTI dieci anni, una proposta così non è più credibile.
Nella storia, anzi nelle storie, ci sono passaggi da cui non si torna indietro.
E' come se dopo aver fatto tradito la mia compagna con la migliore amica le dicessi
"vabbé dai, ho capito, mo' non lo faccio più".
Sarebbe bello, ma così non funziona. Lotito se voleva il passetto lo doveva fare prima.
Oggi gli si richiede un passo. Compiuto, deciso, inequivocabile.
Non credo che dire questo voglia dire chiedere troppo. Troppo è "sparisci".
E io, credo ragionevolmente, non chiedo questo.
Perchè dovrebbe farlo? Perché se a chiederlo ti ci vengono in 40mila più che un'imposizione diventa un atto di responsabilità.
E comunque, ripeto, io non riesco a capire nemmeno tutta sta drammaticità.
Quando hanno forzato Berlusconi alle dimissioni con un atto che tutto può essere detto fuorché liberale (pressione finanziaria sulle sue aziende in borsa), non me pare ce fossero i titoloni che gridavano allo scandalo.
In Economia, nella finanza, così come nella Politica, esistono le forzature e le imposizioni, basate sui rapporti di forza.
Ecco, diciamo che all'oggi il rapporto di forza che vorrebbe Lotito Presidente si basa solo sul diritto di Proprietà.
E lasciatemi dire che se questo sarebbe già poco per un'azienda di tortellini, diviene quasi inesistente per una società calcistica.
Lotito faccia il proprietario e lasci la Lazio ad un Presidente riconosciuto dai Laziali.