Bruno Giordano
Veniva dal vivaio, era laziale, era romano anzi tresteverino.
Campione d'Italia primavera poi, poco più che ragazzino, il Maestro gli consegnò la maglia di Chinaglia (ripeto: allenatore Maestrelli e maglia di Chinaglia).
Poi era forte davvero. Dribbling, destro, sinistro. Fu capocannoniere in serie A e fu irriverente nella doppietta contro Zoff e una juve, altrimenti e per tutti gli altri, imbattibile.
Capisco chi rimpiange il calcio romantico del passato, andavo allo stadio solo per vedere i suoi gol, solo per cantare "lode a te, brunogiordano".
Per quanto mi riguarda le bandiere nel calcio finirono a Pescara nel marzo del 1980.
Oggi ne ho solo una biancoceleste con un'aquila al centro.
(e mi godo i gol di una grande professionista come Klose, uno che prima o poi se ne tornerà a casa con il mio massimo rispetto e riconoscenza, un po' di soldi e nessun rimpianto)