A me di essere prigioniero della propaganda non piace affatto, dire che il gol a Genova contro la Samp non fosse del tutto regolare è l'esempio tipico, se l'arbitro o l'assistente di porta avessero visto irregolarità in area avrebbero dovuto sanzionare la trattenuta su Klose che avviene ben prima che Miro si aggrappi a Viviano per non cadere, quindi osservando lo svolgimento dell'azione la storia del gol non regolare decade immediatamente, semmai è vero il contrario, con lo stesso metro di qualche giorno prima c'era rigore ed espulsione per noi, invece succede che in episodi simili, se non uguali Biava a Napoli viene espulso in una partita decisiva mentre Wague ad Udine prende solo l'ammonizione, in pratica abbiamo una applicazione o una interpretazione a seconda della maglietta indossata, con l'aggravante che quando la maglia è la nostra la decisione va sempre a nostro sfavore.
Se volete continuare a raccontare la storia dei romanisti che piangono almeno fatelo con dati di fatto concreti e spiegate come è stato possibile che Astori fa un fallo su Anderson che lo costringe ad uscire dal campo ed a rimanere fuori per un bel po' senza ricevere neanche l'ammonizione mentre Cataldi a Torino con la Juve per un fallo infinitamente meno cattivo prende il rosso diretto, spiegate come è possibile che non sia usato lo stesso metro di giudizio nelle proteste dei giocatori, nel nostro caso non le può fare nemmeno chi è autorizzato come il capitano mentre agli altri si permette di tutto e di più, spiegatelo se ci riuscite, non sarete romanisti ma quanto meno collaborazionisti, liberatevi da questa ossessione dell'apparenza, nessuno chiede favori, solo equità e serenità di giudizio negli arbitraggi.