a parte le "felicitazioni, complimenti, congratulazioni", che non sono state né sperticate, né tantomeno copiose (copiose?, ma dove?, ma quando?), nei 50/60 secondi dedicati l'altro ieri mattina all'impresa di klose, le cose sentite su radioradio sono più o meno quelle raccontate da cuchillo. che, a ben vedere, non si discostano punto da quello che ricordavo io
sono certo consapevole che le valutazioni critiche su klose, tra la maggioranza dei tifosi laziali, siano più vicine a quelle espresse dagli opinionisti di quella radio, che non a quella di chi, nei mesi passati, auspicava con convinzione il rinnovo del contratto di miro con la Lazio
non è questo il punto però, cuchillo, e mi dispiace che tu non lo colga
"mercoledì 9 luglio dalle ore 8,40 (inizio della trasmissione) alle ore 10,10 circa", come sottolinei tu, non era il momento di valutare la carriera o il potenziale futuro di miro klose. questo era giusto farlo prima e sarà giusto farlo dopo. e qui ovviamente tutte le opinioni sono lecite, legittime e rispettabili: la tua, che considera klose ormai poco più di un ferro vecchio, la mia, che vede in klose invece un potenziale ancora ricchissimo da valorizzare. mercoledì mattina però non si doveva discutere miro klose, la stampa romana, soprattutto la stampa romana, avrebbe dovuto, copiosamente, diciamo, esaltare - più correttamente, celebrare - una impresa unica nella storia dei mondiali di calcio (e voglio sottolineare che i mondiali di calcio sono la massima espressione della ragione sociale che da lavoro a questi opinion maker)
il record di klose doveva rappresentare il centro del dibattito calcistico a Roma, non un tema da roicordare qua e la, di sfuggita, a mozzichi e bocconi. come sarebbe stato, sicuramente e non certo per una sola mattina, se a marcare quel primato fosse stato qualcuno con addosso una maglietta con altri colori
mi dispiace che tu non lo abbia colto, cuchillo, "non per lodare cesare" hanno parlato su radio radio (e non solo lì, naturalmente), ma "per seppellirlo"