i magnifici sette

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Re:i magnifici sette
« Risposta #20 il: 21 Lug 2013, 22:48 »
Azzardo le mie previsioni. Da incompetente.

 
  Antic: A me pare il migliore dei 7. Calcia i corner in modo perfetto (e
             per la traiettoria poco importa se hai davanti l'Auronzo od il Barca)
             A centrocampo gioca semplice con l'ossessione di non sbagliare,
             ma si vede che potrebbe fare di più. Giusto atteggiamento, umile
             ma tignoso come tutti i serbi. Andrà lontano

  Keita: Sempre brillante, ma gli avversari incontrati sono quelli che sono.
             Ragazzini o squadre bellunesi. Se i guizzi ed i dribbling riusciranno
             anche contro difese vere siamo a posto, ma questo non lo può
             sapere nessuno. Chi vivrà vedrà.

  Tounkara: Come per Keita, ma così ad occhio pare che abbia più intelligenza
                   tattica e capacità di stare nel gioco. E questo è un vantaggio ulteriore
                   per entrare nel calcio che conta.

  Rozzi: Come ho già scritto in altri topic si toglie le sue soddisfazioni
              contro i boscaioli, ma una difesa di serie A non può affrontarla.

  Crecco: Per le doti che ha potrebbe diventare un titolare fisso oppure finire
               nell'anonimato. Gran corsa, piedi discreti, disciplinato.

  Cataldi: Protagonista della finale scudetto, ma sinceramente non mi pare
               che possa andare oltre la serie B.

  Strakosha: Difficile valutare i portieri, se poi non sono mai impegnati come in
                    queste amichevoli, lo è ancor di più. Lascio il compito a chi lo allena
                    tutti i giorni.
 
Re:i magnifici sette
« Risposta #21 il: 21 Lug 2013, 22:51 »
La cosa clamorosa dell'ambiente Lazio, che pero' in questi giorni dovremmo cercare di ignorare per quieto vivere, e' come ci si dimentica della caciara epica alzata giorni, settimane o mesi prima su un argomento (in questo caso er zettore ggiovanile) per farlo poi diventare una cosa dovuta, il minimo sindacale, niente de che quando invece si traduce in un'altra vittoria clamorosa per la Societa'. Le cose passano da essere aspetti cruciali che rendono imperdonabile lo condotta del ggessore a cose che non contano piu' niente. Lo striscione di Candreva, emblematico, esposto forse da gente che ne lamentava l'acquisto in quanto romanista.
Detto cio', per me e' piu' elegante dimenticare. Godiamoci questi ragazzi, lo sappiamo che e' il risultato di lavoro duro e di persone competenti, persone di un livello che neanche vede quello di chi crede (ma davvero?) di poter fare meglio di loro. Se solo sapessero fare il loro di mestiere.. o se se ne trovassero uno...
Grande!!

Offline momi

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Re:i magnifici sette
« Risposta #22 il: 21 Lug 2013, 23:58 »

Mi autocito:

http://www.lazio.net/forum/index.php/topic,18647.0.html

Bisogna anche considerare che anche i giovani hanno sulle gambe la preparazione atletica piuttosto pesante.
Come giustamente ribadito, aspettiamoli con calma senza l'ossessione di dover tirare fuori dei fenomeni.
 

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