Nuovi e vecchi e un capitano dimezzato

Aperto da DaMilano, 08 Dic 2013, 09:24

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

DaMilano

*
Lazionetter
* 8.234
Registrato
Lo dico ora.
Oggi potrebbe essere la svolta della stagione.
Ho sensazioni negative, stile Lazio - bari del marzo 2010.

Questa estate ero contento del processo di rinnovamento che si stava mettendo in atto alla Lazio.
In ritiri i giovani correvano e mettevano voglia.
Facevamo rientrare vCavanda, Onazi si confermava, Keita si allenava in pianta stabile con la prima squadra.
Tounkara e Cataldi assaggiavano il ritiro.
Felipe Anderson era ai blocchi, ma dopo una estenuante trattativa lo avevamo preso.
C'era poi da scoprire vinicius e vedere se pereirinha si era ambientato.

Ero contento ma pensavo, ci vorrà pazienza, ne saremo capaci?
Non mi hanno deluso i giovani fino ad ora.
Hano fatto il loro.
È arrivato anche Perea. Ci prova, si impegna molto.
Non è ancora un giocatore decisivo, ma ci prova.

Dopo più di tre mesi dall'inizio del campionato e cinque dall'inizio del ritiro abbiamo un gruppo che sembra un po' diviso in due parti.
I "vecchi" dovevano fare da chioccia, dovevano trainare i giovani.
Sembra invece il contrario.
Abbiamo un Hernanes in crisi perenne, un Klose ingiustificabile, un Gonzales che fino ad ora non c'è quasi mi stato, un Ederson sparito, un Biava purtroppo fino ad ora ai box, un Konko in perenne litigio con se stesso, un Dias non pervenuto, un Floccari nullo in campionato, un Candreva egoista, un Ledesma silenzioso e forse più appannato del solito, uno Ciani che ne combina un po', Lulic abbastanza diesel come però negli altri due campionati.
Il solo Cana sembra avere una voglia e un qualcosa in più da dare.

Non era compito dei nuovi (biglia o novaretti) tirare il gruppo e neanche dei giovani...ma di chi ha più esperienza nella Lazio.
Il nostro Capitano è fuori, dimezzato da una squalifica indecente. Ci manca il leader, ci manca un allenatore che ricompatti il gruppo.
Quando arrivò Reja ci mise un mese, ma poi si parlò di gruppo nuovo, di squadra che cercava la preda.

Da cosa ripartire secondo voi?
Dai giovani?
Dalle responsabilità degli anziani?
Aspettiamo che i nostri ragazzi maturino?
Cerchiamo compromessi tra gipvani e vecchi?
Chi deve prendere per mano la squadra?
Chi il leader?


Kappa

*
Lazionetter
* 2.943
Registrato
Boh,lettura della situazione interessante,ma parti dall'assunto che la squadra sia stata ben costruita,cosa che invece tutti sappiamo non essere

charlie

*
Lazionetter
* 9.785
Registrato
A mio modo di vedere mancano giocatori di personalità.
Lo si vede durante le partite, lo si immagina quindi durante la settimana a Formello.
Siamo una squadra composta da bravi ragazzi, mancano soggetti in grado di farsi sentire dai compagni, con gli avversari e con gli arbitri.
Nei momenti difficili tendiamo tutti (compreso il mister) ad assumere un atteggiamento depresso, rinunciatario.
Ci raccontiamo che la Lazio è piena di leader silenziosi (Ledesma, Mauri, Klose ecc), ma una squadra necessità anche di gente che si fa sentire. I nostri migliori giocatori, venute meno le proprie doti tecniche magari causa appannamento o scarso periodo di forma, non riescono a sopperire reagendo dal punto di vista caratteriale.
Risultato? Se siamo in forma facciamo le nostre partite, se non lo siamo spesso ci lasciamo sovrastare.
Mi riferisco ai cosidetti 'senatori' ovviamente. Sperando che tra i giovani possa mettersi in evidenza, oltre a qualche giocatore tecnicamente dotato, anche qualche bel caratterino.

DaMilano

*
Lazionetter
* 8.234
Registrato
Citazione di: Kappa il 08 Dic 2013, 09:33
Boh,lettura della situazione interessante,ma parti dall'assunto che la squadra sia stata ben costruita,cosa che invece tutti sappiamo non essere

No in realtà parto dall'assunto che si è cercato di fare un mix giovani e meno giovani...ma che non sta riuscendo.
A un certo punto dovremo decidere cosa vogliamo fare...

La scelta potrebbe anche essere di fare due squadre. Una per il campionato e una per le coppe.
La butto lì....eh...
Cerco solo di confrontarmi su ciò che potrebbe aiutare a trasformare questi giocatori in una squadra....cosa che fino ad ora nn si è proprio vista...

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

sorazio

*
Lazionetter
* 11.232
Registrato
secondo me questo limite caratteriale dovuto a gelosie interne, é il limite della nostra squadra, è il limite che corre tra il " è un ottimo giocatore" e " è un fuoriclasse" , quest' ultimo si conquista il posto perché dimostra sempre qualcosa in più prima a se stesso e poi agli altri, e questa ricorsa lo porta a dare sempre di più x la squadra... e i nostri ottimi giocatori si sentono appagati

COLDILANA61

*
Lazionetter
* 17.368
Registrato
Il leader è quello che si conquista la fiducia dei compagni e quindi l'appoggio TOTALE dell'allenatore .

Invidie dei giocatori e cagasottismo dell'allenatore NON aiutano .

Ledesma potrebbe esserlo . Ma non ha l'autorevolezza per esserlo .

Mi spiego . Un leader deve avere ANCHE una dose di stronzità . Cristian non ne ha .

Candreva , gli piace troppo lo specchio .
Biava , parla poco .


Mi viene in mente Radu . Ma la squadra cosa pensa ?

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.
Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.
Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.
Discussione precedente - Discussione successiva